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LINDSEY VONN/ News, l'americana torna alla vittoria dopo due anni (Coppa del Mondo sci alpino)

Lindsey Vonn torna a vincere: due anni dopo l'ultimo successo a Saint Moritz l'americana si impone nella seconda discesa libera di Lake Louise, in Canada. Adesso è decima in classifica

Lindsey Vonn (30 anni) in azione a Lake Louise (dall'account facebook.com/LindseyVonnUSA) Lindsey Vonn (30 anni) in azione a Lake Louise (dall'account facebook.com/LindseyVonnUSA)

Ci voleva la pista canadese di Lake Louise, nello stato dell’Alberta, per festeggiare il ritorno alla vittoria di Lindsey Vonn. Ci voleva la pista sulla quale aveva già trionfato 14 volte, ultima delle quali il 2 dicembre 2012. All’epoca la Vonn aveva fatto tre su tre: due volte la discesa e il Super-G, diventando la seconda sciatrice per numero di vittorie assolute. Una in più arrivava a Saint Moritz, in Super-G: allora Lindsey Vonn era la migliore sciatrice al mondo. Non sarebbe durata: il 5 febbraio 2013 a Schladming, nel corso del supergigante dei Mondiali, Lindsey si fratturava il piatto tibiale laterale e riportava la rottura del legamento crociato anteriore e del collaterale mediale. Un infortunio terribile, causato dalle pessime condizioni di una neve divenuta marcia a causa della pioggia, tanto che la gara era stata posticipata di cinque ore (e vinto infine da Tina Maze, davanti a Lara Gut e Julia Mancuso). La Vonn rientrava proprio a Lake Louise, ma otteneva “solo” un quinto posto in Super-G; il 21 dicembre, in Val d’Isère, riportava un infortunio al ginocchio destro e diceva addio alle Olimpiadi Invernali di Sochi, per le quali aveva forzato e anticipato i tempi di recupero. Un calvario lunghissimo: un altro anno di inattività, fino alla ripresa e al ritorno alle gare. Ovviamente, a Lake Louise. Nella prima discesa, vinta dalla Maze, la Vonn era ottava; nella seconda però il destino sembrava darle una mano perchè sia la slovena (ottava) che Anna Fenninger (nona) che Tina Weirather (dodicesima), ovvero le principali candidate alla vittoria, commettevano piccoli errori a metà gara (per non parlare di Lara Gut, irriconoscibile in questo avvio di stagione). La Vonn tornava così a festeggiare la vittoria, e lo faceva attorniata, sul podio, da due connazionali come Stacey Cook e Julia Mancuso. Lindsey Vonn è dunque definitivamente tornata? Chissà: in classifica è decima, e non può che essere così visto che ha partecipato appena a due gare. Ma Lindsey ha già vinto quattro volte la Coppa del Mondo generale: prima dell’infortunio soltanto Maria Riesch, nel 2011, era riuscita a starle davanti (e lei si era comunque presa le coppette di discesa libera e supergigante, oltre a quella della combinata). La matematica ci direbbe che vederla tornare a stringere la sfera di cristallo non sarà affatto semplice; ma attenzione, perchè Lindsey è Lindsey e se psicologicamente sta bene può fare di tutto. In più la leader della classifica è Tina Maze, vale a dire la sua principale antagonista; del loro rapporto si è detto e scritto di tutto, di sicuro la slovena le ha tolto, in quel 2013 maledetto, il record di punti in singola stagione. A noi interessa che la corsa alla Coppa abbia una protagonista in più. Prossimo appuntamento ad Are, in Svezia; ma per vedere nuovamente i fuochi d’artificio in Super-G e discesa dovremo aspettare il 20 e 21 dicembre, quando saremo in Val d’Isère. E magari Lindsey avrà agganciato Annemarie Moser-Proll come sciatrice più vincente di tutti i tempi.

(Claudio Franceschini)

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