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Pagelle/ Cagliari-Fiorentina: i voti della partita (Serie A 22esima giornata)

Pagelle Cagliari-Fiorentina: i voti della partita e dei protagonisti dell'anticipo della ventiduesima giornata di serie A che si disputa allo stadio Dall'Ara. Dopo il primo tempo...

Mauricio Pinilla (Infophoto)Mauricio Pinilla (Infophoto)

PAGELLE CAGLIARI-FIORENTINA, I VOTI DELLA PARTITA - Clamoroso al Sant'Elia: il Cagliari batte 1-0 una pessima Fiorentina grazie al rigore di Pinilla arrivato al 39' del primo tempo. Brutto stop per Montella, il Cagliari torna a gioire dopo sei partite senza vittoria.
Partita, 5: partita davvero brutta, senza alcuna emozione se non l'occasione del rigore e il finale concitato. Demerito di una Fiorentina incapace di giocare a calcio, merito di un Cagliari chiuso in difesa per non rischiare nulla. 
Cagliari, 6.5: legittima la vittoria con un finale incredibile. Una partita di grande ordine e compattezza difensiva, culminato con un ultimo quarto d'ora in cui, anzichè subire l'assedio degli avversari, rischia di chiuderla con il raddoppio. Da aggiungere, un impatto positivo di Adryan e Vecino, due giovani che saranno molto utili .
Fiorentina, 4.5: la peggiore partita dell'anno, ritmo lentissimo, alcuna incidenza offensiva e meno solidità difensiva del solito. Brutta sconfitta, soprattutto, appunto, per il modo in cui è maturata .

Decide il gol di Mauricio Pinilla dopo i primi 45 minuti di Cagliari-Fiorentina (1-0). Una squadra senza vittoria dal lontano 8 Dicembre, contro una in grande forma. É questa, in sintesi, la presentazione di Cagliari Fiorentina, anticipo della terza giornata di ritorno. Il Cagliari arriva da tre sconfitte consecutive, l'ultima in casa contro il Milan maturata nei minuti finali; la Fiorentina, invece, arriva dal rocambolesco pareggio col Genoa, nel quale però aveva dimostrato di meritarsi i tre punti. Il Cagliari in questo mercato, più che ottenere rinforzi ha assistito all'acquisizione da parte del suo presidente di un club britannico, il Leeds: non ci sono particolari novità, dunque, nella sua formazione, che vede Avramov confermato in porta dopo l'addio di Agazzi, Perico, Astorri, Rossettini e Murru in difesa, Ekdal, Conti e Dessena a comporre la mediana priva di Nainggolan, e Cabrera in appoggio a Sau e Pinilla. Montella, invece, ha ricevuto tre acquisti mirati, uno per reparto, ma di questi schiera solo Matri e Anderson, lasciando Diakitè a guardare: insieme a loro, Neto in porta, Roncaglia, Savic, Vargas e il rientrante Gonzalo dietro, Pizarro, Aquilani e Mati Fernandez in mezzo, Ilicic e appunto Anderson a sostegno di Matri. La partita comincia a ritmo blando, con la Fiorentina un po' più decisa nel provare a conquistare metri. Il Cagliari però si difende alla perfezione, chiudendo tutti i varchi e accompagnando benissimo le offensive viola; la controparte della medaglia, però, è una totale assenza in fase offensiva, limitata alla ricerca di un errore degli ospiti che possa favorire i sardi senza che questi si espongano troppo. Alla luce della fine del primo tempo, la tattica vincente è proprio quella isolana: gli errori infatti arrivano, e sono due. Di Neto, al 21', che perde palla in uscita lasciando a Dessena la possibilità di colpire a porta vuota, prima di salvare tutto con un grande intervento riparatorio; e di Roncaglia, al 39', che ingenuamente interviene in mdood rude su Sau in area, regalando a Pinilla il rigore del vantaggio. Queste due semplici occasioni bastano a legittimare il vantaggio dei padroni di casa: del resto, gli ospiti non hanno combinato nulla, non entrando mai in area anche per colpa di un Matri poco mobile, marcato in modo esemplare da Rossettini.

CAGLIARI, 6.5: perfetto in fase difensiva, spietato in attacco: due occasioni, un gol e mezzo. Basta e avanza, per l'economia della squadra di Lopez.

MIGLIORE CAGLIARI, ROSSETTINI, 6.5: partita strepitosa per capacità di scegliere i tempi degli interventi e la posizione di partenza, perfetti per anticipare costantemente Matri.

PEGGIORE CAGLIARI, CABRERA, 5.5: poco mobile, non svolge bene il lavoro di legame tra attacco e centrocampo, scomparendo dal gioco.

FIORENTINA, 5: zero velocità, capacità offensiva mutilata e centrocampo confuso e pasticcione. Irriconoscibile.

MIGLIORE FIORENTINA, AQUILANI, 6: benissimo in fase difensiva, fatica a fare gioco anche per colpa dei colleghi in difficoltà.

PEGGIORE FIORENTINA, ANDERSON, 5: pessimo, tanti errori sia di posizionamento che proprio di tecnica, con errori grossolani.

Giovanni Gazzoli - @giogazzoli