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Fed Cup 2014/ Definite le semifinali: Repubblica Ceca-Italia e Australia-Germania

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 Doveva essere il quarto più incerto: lo è stato, anche se all'alba del secondo giorno la Germania aveva già passato il turno. Merito di Angelique Kerber, che dopo aver battuto Daniela Hantuchova nel secondo impegno ha portato in dote il terzo punto contro Dominika Cibulkova; che non è riuscita a tenere il livello degli Australian Open perdendo i suoi incontri. Che la Kerber, numero 9 al mondo, potesse fare due punti si sapeva; è stata brava a vincere due tie break (non sempre ha questi nervi), ma la differenza l'ha fatta Andrea Petkovic che, sotto di un set e a un passo dall'eliminazione, ha saputo rimontare e battere la Cibulkova per portare 1-0 la Germania. Che avanza e se la gioca: sa di poter aggiungere al gruppo giocatrici come Lisicki, Beck e Barthel. L'Italia con le migliori rimane probabilmente superiore, ma se la Petkovic è quella di un paio di anni fa le cose saranno decisamente più complicate. Intanto però c'è l'Australia, in un'altra trasferta. 

 Tre ore e trentanove minuti: tra le donne, una durata che non si vede troppo spesso. Quella tra Argentina e Giappone è stata una battaglia: non tanto per il risultato finale (3-1) quanto per come sono state tirate le partite. Paula Ormaechea ha fatto ampiamente il suo lavoro portando in dote due punti, ma il vero capolavoro è stato della Irigoyen, una ragazza di 26 anni che non ha mai avuto avventure nelle prime 150 al mondo. E' stato fondamentale centrare il primo punto: perso il tie break e in debito di fiducia, la padrona di casa (si giocava sulla terra di Buenos Aires) è stata bravissima a rimontare e portare a casa una partita che ha vissuto di continui colpi di scena e cambiamenti nel punteggio, tanto da far dimenticare che gli errori gratuiti non sono certo stati limitati, e che non sempre si è assistito a uno spettacolo dal punto di vista tecnico. Però, la vittoria è stata fondamentale per aprire la strada alla Ormaechea, che con la tensione notevolmente ridotta ha poi qualificato l'Argentina ai playoff per il Gruppo Mondiale.

 Ne abbiamo già ampiamente parlato ma, è inevitabile, ne parleremo ancora; forse, tra poco ne parlerà tutto il mondo, non solo i più stretti appassionati di tennis. Compirà 17 anni il prossimo marzo: lo scorso settembre giocava l'ultima partita di una stagione juniores dominata, alla prima apparizione in uno Slam ha superato le qualificazioni e passato il primo turno, costringendo Na Li al tie break. A Parigi ha fatto di meglio: ha rischiato di eliminare la Francia quasi da sola. 7-5 6-4 ad Alizé Cornet, tra le migliori 25 al mondo; 6-1 6-1 a Virginie Razzano, una che nel 2012 aveva battuto Serena Williams al Roland Garros. Ha perso il doppio perchè la coppia con Timea Bacsinszky non era rodata, perchè aveva appena giocato il singolare e perchè dall'altra parte della rete c'era una specialista come Kristina Mladenovic; la Svizzera dovrà giocare i playoff per rimanere nel secondo Gruppo Mondiale, ma con una Bencic così la qualità della squadra elvetica può e deve far paura a chiunque.

(Claudio Franceschini)

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