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Olimpiadi Sochi 2014/ Bocchio: il mio libro su Tomba, la storia dello sci

Pubblicazione:mercoledì 12 febbraio 2014

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Era il primo sciatore non altoatesino che vinceva, un campione di Bologna. Un personaggio incredibile a cui piaceva divertirsi, stare con le belle donne, frequentare le discoteche. Quando nel 1988 partecipò alle Olimpiadi di Calgary fu interrotta la serata finale del Festival di Sanremo per trasmettere la seconda manche dello slalom. Quella trasmissione ebbe 16 milioni di telespettatori, il quarto avvenimento sportivo televisivo visto dopo le tre partite della Nazionale agli Europei di quell'anno.

Sei un prolifico scrittore di libri sportivi... Sempre con Giovanni Tosco. In passato ci sono stati il “Il dizionario della grande Roma” e “Il dizionario della grande Lazio”, editi da Newton Compton. E poi, editi da Bradipolibri, “Dizionario blucerchiato”, “Dizionario rossoblù” e “Dizionario granata”, dedicati a Sampdroia, Genoa e Torino. Fino a un libro dedicato alla Fiorentina, “Il giglio nel cuore”. Tutti cartacei, ora abbiamo l'ambizione di scrivere una piccola enciclopedia dello sport su ebook.

Cosa uscirà in futuro, quale sarà il tuo prossimo lavoro? “La storia dei Mondiali di calcio”, edito da Sei, il racconto dei Mondiali dal 1930 in poi. Un modo per far conoscere grandi nomi come Giovanni Ferrari, protagonista dei successi dell'Italia nel 1934 e nel 1938, quando il Brasile eravamo noi. Per ricordare un giocatore come Eusebio o come Puskas, di quella straordinaria Ungheria che nel 1954 non riuscì a vincere il titolo, sconfitta da una Germania, sospettata di essersi dopata per la finale. La possibilità anche per chi è più giovane di conoscere fino in fondo tutte le vicende di una competizione così importante e che a giugno vivrà un nuovo appuntamento in Brasile. (Franco Vittadini)



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