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Medagliere Sochi 2014/ Olimpiadi invernali, oro per Yuzuru Hanyu, bronzo a sorpresa per il Kazakhstan! (14 febbraio)

Medagliere Sochi 2014: i podi di oggi alle Olimpiadi invernali. Settima giornata di gare, si assegneranno sei titoli fra cui la supercombinata e il pattinaggio di figura uomini (14 febbraio)

Christof Innerhofer (Infophoto) Christof Innerhofer (Infophoto)

Il Giappone porta a casa la medaglia d'oro del pattinaggio figura maschile, annunciata già da ieri: è di Yuzuru Hanyu l'impresa. Amaro argento per il Canada, che con Patrick Chan sperava di scalzare l'avversario. E' festa soprattutto per il Kazakhstan che, complice anche gli infortuni di Evgeny Pluschenko e Jeremy Abbott, ha conquistato un incredibile medaglia di bronzo con Denis Ten.

Giornata memorabile per la Bielorussia. Arriva infatti per il Paese ex sovietico anche l'oro nella gara di salti Aerials del freestyle donne. Merito di Alla Tsuper, autrice di un salto perfetto in finale, con il quale ha superato le rivali, a partire dalla cinese Mengtao Xu (argento) e dall'australiana Lydia Lassila (bronzo). Dopo il biathlon, anche il freestyle contribuisce a una giornata memorabile dalle parti di Minsk.

La gara di skeleton femminile è stata vinta dalla britannica Elizabeth Yarnold, che consolida la fenomenale tradizione del Regno Unito in questa specialità, che al femminile dal 2002 in poi ha sempre visto un'atleta di questo paese sul podio. Questo è il bis d'oro dopo il 2010, quando vinse Amy Williams: quest'anno la Yarnold ha dominato fin dalla prima manche, per una vittoria che non è mai stata in discussione. Per la Gran Bretagna è il primo oro a questi Giochi. Medaglia d'argento per Noelle Pikus-Pace e gli Stati Uniti, mentre il terzo posto è andato alla russa Elena Nikitina. Ricordiamo che oggi è iniziata anche la gara maschile, che si completerà domani.

La 15 km di biathlon donne esalta la Bielorussia e in particolare Darya Domracheva, che vince la seconda medaglia d'oro personale e per la propria Nazione in questi Giochi. Una gara letteralmente dominata, nella quale il successo della ex sovietica non è mai stato in discussione. Una gara che rimarrà indimenticabile per i bielorussi, perché oltre alla vittoria della campionessa, è arrivata anche la medaglia di bronzo conquistata dalla compagna di squadra Nadezhda Skardino. Indimenticabile questa giornata sarà anche per la Svizzera, che oltre agli ori di Cologna e Viletta conquista la medaglia d'argento in questa gara con Selina Gasparin.

Ottiene la seconda medaglia personale, quarta per l'Italia a Sochi 2014. L'altoatesino, 29 anni, ha infatti chiuso al terzo posto la supercombinata, conquistando così una medaglia di bronzo che si aggiunge all'argento in discesa, e alle medaglie di Armin Zoeggeler nello slittino e di Arianna Fontana nello short track. Superlativo Christof in slalom, nel quale ha ottenuto addirittura il terzo miglior tempo nella prova a lui meno congeniale. Per l'Italia arriva una medaglia nella gara che unisce discesa e slalom, come ci era riuscito per l'ultima volta ad Albertville 1992, quando Jo Polig e Gianfranco Martin ottennero una clamorosa doppietta oro-argento. Anche in questo caso il vincitore della gara è stato un outsider, lo svizzero Sandro Viletta, comunque già quarto quest'anno in una supercombinata di Coppa del Mondo, in una giornata memorabile per gli elvetici, già oro nel fondo con Cologna. Medaglia d'argento invece per il croato Ivica Kostelic, uno dei grandi favoriti alla vigilia.

Conquista la prima medaglia d'oro in palio oggi a Sochi, quella della 15 km tecnica classica uomini di sci di fondo. Per Cologna è la seconda medaglia d'oro in questa Olimpiade dopo quella di domenica nella 30 km skiathlon, la terza ai Giochi dopo quella vinta a Vancouver quattro anni fa sempre nella 15 km. Insomma, l'elvetico si candida ad essere uno dei grandi personaggi di questi Giochi, e con lui ride la Svizzera, che sale a quota cinque medaglie, di cui ben quattro d'oro. La Svezia vive invece la situazione opposta: l'argento di Johan Olsson e il bronzo di Daniel Richardsson sono la sesta e la settima medaglia per gli svedesi (tutte nello sci di fondo), ma con ancora un vuoto alla voce "ori".

Come cambierà il medagliere delle Olimpiadi di Sochi 2014 oggi? Staremo a vedere, visto che saranno assegnati ben sei titoli. Intanto, da quanto è emerso nelle 38 competizioni già terminate fino a ieri, possiamo già fare un primo bilancio. La Germania è in testa e sta tentando la fuga visto che vanta ben sette medaglie d'oro, tre in più rispetto alle più vicine inseguitrici: merito soprattutto dei quattro ori conquistati in altrettante gare nello slittino (ultima la staffetta di ieri). Il non facile inseguimento vede coinvolte soprattutto Canada, Norvegia, Olanda e Stati Uniti, tutte Nazioni che finora hanno ottenuto quattro ori, oltre ad un numero variabile di altre medaglie che le colloca in questo ordine dal secondo al quinto posto del medagliere attuale. Ieri gli americani si sono esaltati grazie alla tripletta nello slopestyle, ma globalmente la spedizione americana ai Giochi non riesce a decollare, dipendendo quasi esclusivamente dalle medaglie ottenute tra freestyle e snowboard. L'Olanda continua ad attingere nel migliore dei modi dal suo fortino del pattinaggio di velocità (ieri un argento e un bronzo), rimanendo così al vertice, dove in pochi si aspettavano di trovare i tulipani. Canada e Norvegia sono certamente più complete, anche se ieri i norvegesi tra fondo e biathlon si attendevano qualcosa in più del singolo bronzo di Therese Johaug. Il giovedì però ha sorriso soprattutto alla Cina: fino all'altro ieri comprimario, il colosso asiatico ieri ha dato una zampata con due ori fra il pattinaggio di velocità in pista lunga e lo short track, nella gara che anche noi italiani ricordiamo con piacere grazie all'argento di Arianna Fontana. Per gli azzurri in positivo c'è il fatto di avere ottenuto podi in tre sport diversi, ma continua a mancare l'oro. Problema che non ha la Francia: i cugini ringraziano il biathlon, ma soprattutto Martin Fourcade. Entrambi gli ori transalpini, infatti, sono stati merito suo. A due ori è salita anche la Polonia grazie a Justyna Kowalczyk, fondista che è uno degli sportivi di spicco di questa Nazione sempre molto forte nello sci nordico.