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Pagelle/ Atalanta-Parma (0-4): voti e tabellino (Serie A, 24^ giornata)

Pagelle Atalanta Parma (0-4), i voti e il tabellino della partita. I ducali si impongono nettamente nel punteggio e portano a casa tre punti con il record personale di imattibilità

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Il Parma schianta l'Atalanta e fa record: 12 partite senza sconfitta, mai in Serie A i ducali erano arrivati a tanti. Prosegue la marcia verso l'Europa League, anche se Donadoni continua a volare basso e parla di classifica da non guardare troppo. Gli orobici invece fanno un passo indietro: 27 punti non rappresentano ancora una quota tranquilla, la prossima settimana c'è l'Udinese e dovesse arrivare un'altra sconfitta la classifica potrebbe farsi decisamente preoccupante. Al di là del punteggio pesante, l'Atalanta è rimasta in partita fino alla follia di Benalouane: a metà del secondo tempo l'episodio sciagurato ha mandato in confusione gli oroboci e il Parma ha potuto dilagare. Ci sono state occasioni da gol da una parte e dall'altra, le reti solo nel finale ma lo spettacolo è stato assolutamente accettabile. Non del tutto negativa: vero che il punteggio è grave, ma è arrivato a seguito di una sciocchezza individuale e perchè la squadra ha mollato nel finale. Casomai Colantuono dovrà ragionare su questo, sulla perdita di concentrazione; il resto più o meno c'è stato, tanto che Mirante ha avuto diverso lavoro da svolgere. La marcia dei ducali non si ferma più. Al di là del record di imbattibilità, quello che stupisce e piace di più del Parma è la capacità di giocare palla a terra, adattarsi alle situazioni e ai cambi di uomini; il gol di Molinaro, l'ultimo arrivato, ne è la prova. L'Europa è difficile, ma non bisogna calare come era accaduto lo scorso anno. Arbitra bene una partita che non ha vissuto di troppi episodi dubbi; solo un potenziale tocco con il braccio di Lucarelli a inizio partita, ma sembra che l'arbitro abbia visto bene nel non concedere il calcio di rigore. 

Miracoloso su Gargano e importante in altre occasioni; tradito da Benalouane, ma lui è lento a reagire. In più, è posizionato male sulla punizione di Cassano. Insomma, ci mette del suo. 

Completa una giornata difficile con una follia: volendo appoggiare di petto a Consigli infila l'angolino. Anche sfortunato, ma di fatto spalanca al Parma le porte della goleada.

Il migliore del reparto arretrato: per far male Cassano deve aspettare i calci da fermo, simbolo di come il difensore orobico abbia fatto il suo dovere.

In affanno per tutta la partita, la frittata è fatta nel finale quando si lascia scappare Schelotto che fa 4-0. Certo era finita, ma bisogna giocare fino al termine.

Biabiany lo fa ammattire per tutta la partita, in particolare a inizio gara quando poi arriva il gol di Molinaro. 

Attaccante aggiunto, riesce costantemente a proporsi ed è uno dei giocatori orobici che più vanno vicini al gol. 

( Entra per dare peso offensivo, nessuno ne nota la presenza: deve maturare in carattere e personalità, oppure rischia di non fare strada)

E' lui oggi il leader in mediana, e lo fa ampiamente capire con una prova tutta cuore e sostanza. Si mette l'elmetto e va in trincea, cosa che gli riesce. 

Parlando di personalità, lui ne ha da vendere. Se andrà alla Juventus non si sa, intanto qui fa girare tutta la squadra con giocate sempre attente e ordinate, spesso rapide ed efficaci: nuovi registi crescono. ()

Anche lui è cercato dalle big; ci prova, ma Mirante gli dice di no. Poteva fare qualcosina di più ma la sua partita resta comunque sufficiente. 

L'impegno c'è, e per uno come lui non sempre è scontato; oggi però fatica molto a fare l'ultimo passaggio e risultare davvero concreto. ()

Non pervenuto, e quando non c'è lui tutta la squadra fatica a produrre occasioni da rete ed essere concreta. 

All. COLANTUONO 5,5 Tradito dalla difesa. La sua Atalanta a conti fatti non ha giocato male, ma è crollata dopo lo 0-2: su questo deve lavorare, perchè nella lotta alla salvezza i dettagli fanno la differenza.