BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Olimpiadi Sochi 2014/ Yu Na Kim: pattino pregando la Vergine. Il segreto della rivale di Carolina Kostner (pattinaggio figura)

Olimpiadi Sochi 2014, Yu Na Kim: la storia della campionessa olimpica 2010 di pattinaggio di figura, grande rivale di Carolina Kostner. La sua conversione al Cattolicesimo e...

Yu Na Kim con la medaglia d'oro di Vancouver 2010 (Infophoto) Yu Na Kim con la medaglia d'oro di Vancouver 2010 (Infophoto)

OLIMPIADI SOCHI 2014, PATTINAGGIO DI FIGURA DONNE: YU NA KIM – Una delle più grandi rivali di Carolina Kostner nella gara femminile del pattinaggio di figura è certamente Yu Na Kim, la sudcoreana che è campionessa olimpica in carica. Prima di vincere quell'oro a Vancouver 2010, il primo per la sua nazione, si è fatta in silenzio il segno della croce. Sì, perché la coreana è credente: ma non solo, la sua storia è particolare e merita di essere raccontata. In Corea del Sud il Cristianesimo è piuttosto diffuso, certamente si tratta della seconda nazione più cristiana dell'Estremo Oriente, dietro soltanto alle Filippine. La storia della conversione di Yu Na Kim al Cattolicesimo è però particolare, legandosi anche alla vita che è richiesta ad una giovanissima pattinatrice per affermarsi ai massimi livelli. Nata il 5 settembre 1990, inizia a pattinare a cinque anni, quasi per scherzo. Tuttavia, ben presto allenatori e genitori capiscono che Yu Na ha grandissimo talento: già a 12 anni vince i campionati sudcoreani di pattinaggio artistico, fatto a dir poco sensazionale. Due anni dopo (2004) arriva il debutto sul palcoscenico internazionale, quando la ragazzina compie i 14 anni richiesti dai regolamenti: si classifica seconda in diverse competizioni di livello mondiale e i media sudcoreani cominciano a interessarsi a lei. Ma in questo periodo, come ha raccontato il suo medico personale Cho Seong-yeon alla trasmissione Rai di informazione religiosa A Sua Immagine, per Yu Na Kim “inizia anche una sorta di isolamento dai suoi coetanei. Tanti allenamenti, tanta tensione e tanta attenzione possono essere un problema serio per una adolescente”. Attraverso Cho, un devoto cattolico che guida una clinica privata nella capitale Seul, Yu Na entra in contatto con le suore che prestano servizio volontario con i malati. Insieme alla mamma, che la accompagnerà non solo sulle piste ma anche nel catecumenato, la ragazza rimane colpita dal lavoro delle religiose. Il cammino di conversione inizia nel 2005, quando un serio problema a ginocchia e piedi la costringe a fermarsi per un periodo di cure. La stagione successiva si deve ritirare dai Campionati nazionali per un dolore alla schiena: nel gennaio 2007 il dottor Cho le diagnostica un'ernia del disco che, potenzialmente, potrebbe mettere la parola fine alla sua corriera sportiva. Continua allora a frequentare la clinica, indecisa se operarsi o meno, fa amicizia con le suore che le regalano una medaglietta benedetta della Madonna. Le cure sembrano funzionare e torna sul ghiaccio: arriva al terzo posto nazionale. Attaccata alla divisa c'è la medaglia benedetta. La giovane ha voluto per questo come nome di battesimo Stella per onorare la Stella mattutina, la Vergine, e al dito porta sin dagli inizi del catecumenato un anello con i grani del Rosario. Alla stampa, Stella ha spiegato che la fede cattolica le ha donato una nuova pace: “Nel momento del battesimo ho sentito un'enorme consolazione nel mio cuore. Ho capito che era l'amore di Dio e gli ho promesso che avrei continuato sempre a pregarlo”. Campionessa olimpica a Vancouver 2010 e mondiale nel 2009 e 2013, sarà una delle grandi stelle anche oggi (programma corto) e domani (programma libero) sul ghiaccio di Sochi. Con una forza in più...

© Riproduzione Riservata.