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Probabili formazioni/ Juventus Trabzonspor: i protagonisti (Europa League, andata sedicesimi)

Le probabili formazioni di Juventus Trabzonspor: le ultime novità sulla partita valida per l'andata dei sedicesimi di finale di Europa League 2013-2014. A Torino si gioca alle ore 19

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Si gioca ale 19 Juventus-Trabzonspor, andata dei sedicesimi di finale di Europa League. Vediamo quali potrebbero essere i protagonisti della partita, pronti a risolvere la sfida da una parte e dall'altra. I bianconeri sono grandi favoriti ovviamente: giocano in casa e sono superiori tecnicamente e come esperienza. E' la prima da titolare con la maglia della Juventus: un'occasione da non sprecare. Prende il posto di Fernando Llorente, che al momento è un intoccabile: molto probabilmente questo spezzone di stagione lo vedrà protagonista soprattutto in Europa League, ma Conte ha già fatto vedere come le gerarchie possono essere sovvertite con l'impegno e i risultati sul campo. Dunque, l'italo-argentino ha la grande opportunità di lasciare un segno importante dopo i due spezzoni giocati in campionato, e prendersi più minuti da qui a maggio. Il Mondiale si avvicina… E' soprattutto bomber di campionato: ha segnato 7 gol in 13 partite. In Europa League ha giocato un totale di 15 minuti: gli è sempre stato preferito Paulo Henrique, ma questa sera dovrebbe essere lui ad andare in campo dal primo minuto. E' un classe '89, nato in Germania; a differenza di molti (Ozil e Khedira i più famosi) ha scelto la nazionalità turca: con l'Under 21 ha messo insieme 7 partite e due gol. Attaccante centrale, può giocare anche sugli esterni. Attenzione: la Juventus soffre questi centravanti rapidi e guizzanti.

Alle ore 19 di questa sera la Juventus inizia ufficialmente la sua avventura in Europa League. Sfida al Trabzonspor: andata dei sedicesimi di finale. Si gioca allo Juventus Stadium, un motivo in più per fare un risultato che metta già al sicuro la qualificazione, perchè subire un gol potrebbe significare un rischio in vista di un ritorno in un ambiente caldo (e dove i bianconeri, almeno parlando di Turchia, sono già caduti con dolore lo scorso dicembre). Arbitra il bielorusso Kulbakov. 

Antonio Conte ha posto l'accento sui tanti impegni che aspettano la Juventus: "Comprese le nazionali sono 16 partite in 52 giorni. Significa che avrò bisogno di tutti, vogliamo onorare al meglio l'Europa League e senza un po' di turnover sarebbe impossibile". Poi, ecco la ricetta per proseguire il cammino: "Ferocia agonistica e attenzione, perchè loro hanno giocatori come Zokora, Bosingwa e Malouda che non sono gli ultimi arrivati. Avremo bisogno di tutte le risorse, i risultati si fanno sempre più pesanti e per ottenere qualcosa bisogna volerlo fortemente". Sul fatto che la Juventus sia considerata una delle principali favorite per la vittoria del torneo, "mancano ancora tante partite e ci vorrà una grande Juventus per andare avanti. Certo, vincere l'Europa League al secondo anno nelle coppe sarebbe straordinario". Spazio dunque alle seconde linee: a centrocampo Marchisio può essere considerato un titolare aggiunto, così Osvaldo (che affianca Tevez) anche se naturalmente l'argentino ha bisogno di mettere minuti in campo più che altro per trovare la giusta intesa con i compagni. Sulle corsie Isla e Peluso, dietro il turnover è obbligato con Caceres e Ogbonna nuovamente in campo. 

Si riposa dunque Arturo Vidal: il dubbio era chi lasciare fuori tra lui e Pirlo, contando che Pogba avrebbe quasi certamente giocato. La scelta cade stavolta sul cileno, che ha tirato a lungo la carretta. Con lui si siedono anche i due esterni titolari Lichtsteiner e Asamoah, per l'attacco scelti Giovinco e Fernando Llorente. Attenzione allo spagnolo, che nel 2011-2012 fu protagonista in Europa League trascinando l'Athletic Bilbao in finale, poi persa contro l'Atletico Madrid. Servirà, strada facendo, anche la sua esperienza in questa competizione. 

Barzagli e Chiellini sono ancora costretti ai box: turnover forzato, anche se Conte avrebbe preferito averli a disposizione e magari metterne uno in campo per fargli recuperare la condizione in vista del campionato. In fase di recupero Mirko Vucinic che si era fermato appena prima del Chievo, nuovi problemi per Pepe che sembra destinato a ripetere la stessa stagione di quella appena trascorsa, quando aveva giocato appena venti minuti.