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Pagelle/ Chievo-Lazio (0-2): voti e tabellino (Serie A, 22^ giornata)

Pagelle Chievo Lazio (0-2): voti e tabellino della partita. Altra vittoria per i biancocelesti, che adesso intravedono la possibilità di centrare il quinto posto. Affondano i veneti

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La Lazio batte il Chievo 2-0 e prosegue nella sua corsa verso l'Europa: i punti per la squadra di Edi Reja sono adesso 31, a meno 5 dal Verona che viene sempre marcato a vista e a meno 2 dalla coppia Torino-Inter (che deve ancora giocare). Il Chievo non riesce invece a rialzare la testa e dare continuità al bel pareggio di Napoli: la classifica è sempre difficile, dietro qualcuna ha iniziato a fare punti e bisognerà sudare tanto per centrare l'obiettivo salvezza. A fiammate, e nemmeno troppe. L'impressione è che il Chievo non abbia le armi per fare una partita propositiva, e che in questo senso il gol dello svantaggio subito dopo pochi minuti abbia tolto a Corini le armi di difesa e contropiede che pensava di utilizzare. Così la Lazio ha potuto addormentare la partita per poi chiuderla nella ripresa, senza spendere troppo in termini di energai. Non è questa la strada per la salvezza. Sembra che la squadra di Corini abbia in testa solo il pareggio: proviamo a tenere, e vediamo se possiamo colpire con le ripartenze. Ogni tanto bisogna osare di più, ma questa formazione non ha nel DNA l'idea di spingere sull'acceleratore e fare la partita. Urge correre ai ripari prima di trovarsi ancora più a fondo. Squadra trasformata: evidentemente con Petkovic si era rotto qualcosa, tanto che da quando è tornato Reja la Lazio non ha ancora perso (se si esclude la Coppa Italia). La classifica migliora, soprattutto migliora quello che si vede in campo con un'identità ben precisa e un modulo che sembra esaltare le caratteristiche dei singoli. I giovani crescono a vista d'occhio: la strada intrapresa è quella giusta. Senza problemi la sua direzione: ammonisce solo tre giocatori nel secondo tempo, comandando una partita comunque poco nervosa. 

Non può nulla sui gol: Candreva gli arriva a due centimetri, sul tiro di Keita è tradito dalla deviazione di Canini. Poco altro da segnalare, due parate di amministrazione. 

Perde di vista Klose, che ci mette del suo per non punire oltremodo il francese.

Evidentemente il problema fisico lo condiziona in occasione del primo gol perchè esce poco dopo, ma arriva comunque troppo molle sul pallone. 

( La deviazione sfortunata sul tiro di Keita chiude la partita. Per il resto non sfigura nemmeno troppo)

Candreva e Keita gli fanno girare la testa a rotazione: non ci capisce mai nulla ed esce totalmente sconfitto. 

Partita senza sussulti: dietro soffre poco perchè puntato raramente, davanti si limita a fare quello che deve senza mai cambiare ritmo.

Forse uno dei pochi a fare veramente il suo fino alla fine: lotta contro tutto e tutti, lasciato troppo solo. Dopo un'ora esce stremato. 

( Entra ma non combina nulla per riaprire una partita che si chiude poco dopo)

Biglia è un brutto cliente: ci prova, ma è lui a dover soccombere pur non affondando come altri. 

Anche lui costretto ad uscire per un problema fisico, quantomeno si era fatto apprezzare per il movimento. 

( Anche lui non riesce a cambiare ritmo alla mediana, scompare tra i flutti biancocelesti)

Vedasi Cesar: è il primo frangiflutti sulla sua corsia ma tutti gli avversari che passano da quella parte trovano il casellante in sciopero e scorrazzano a piacimento. 

Impegno tanto, palloni giocabili pochi, risultati zero: quantomeno Corini avrà apprezzato la sua dedizione. 

Dovrebbe essere il collante tra i reparti, invece vivacchia senza vedere troppi palloni e finisce come peggiore dei suoi. 

All. CORINI 5 E' un problema di atteggiamento, ma anche tattico: va bene provare a difendere il fortino, ma bisogna essere preparati al piano B. Questo Chievo è ordinato e giudizioso, anche troppo: se obbligato a fare la partita non ne è in grado. Bisogna girare qualche vite ed essere più aggressivi.