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Tennis WTA/ Parigi, Sara Errani perde la finale contro la Pavlyuchenkova

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Anastasia Pavlyuchenkova, 22 anni (Infophoto)  Anastasia Pavlyuchenkova, 22 anni (Infophoto)

TENNIS WTA, PARIGI - Come l'anno scorso. Il cammino di Sara Errani nel torneo indoor di Parigi (Open GDF Suez) si ferma in finale: dodici mesi fa era stata la tedesca Mona Barthel a sorprendere la bolognese, questa volta ci ha pensato Anastasia Pavlyuchenkova. La russa di 22 anni si è imposta per 3-6 6-2 6-3 in una partita emozionante; vince il sesto titolo della carriera che è anche il primo a livello Premier, un'impresa che invece manca ancora a Sara il cui record nelle finali si abbassa a 7 vittorie e 8 sconfitte. Un vero peccato: l'eliminazione di una Maria Sharapova ancora non al meglio apriva una bella possibilità per la nostra giocatrice, anche se naturalmente la vittoria della Pavlyuchenkova doveva far pensare a un ostacolo più duro del previsto. Soprattutto perchè la russa sta tornando sui suoi livelli migliori (nel 2011 è stata numero 13 del rankiing mondiale) e perchè nella prima parte della stagione riesce a dare sempre il meglio di sè (lo scorso anno vinse a Monterrey e Oeiras). Eppure l'incontro si era messo bene per la Errani che, sotto 3-1 nel primo set, vinceva una serie di sette game consecutivi e saliva 6-3 2-0, con una palla per il 3-0 e - probabilmente - l'ipoteca sul torneo. "Forse ero un po' frustrata perchè stavo sbagliando qualche colpo e il servizio non mi funzionava bene come nei giorni scorsi", ha detto la russa, "lei era molto solida ma io sapevo che il mio momento sarebbe arrivato, e ho cercato di rimanere concentrata". Così è stato: salita 1-2, la Pavlyuchenkova non si è più guardata indietro fino a vincere. "Sono comunque contenta di essere arrivata in finale", le parole di Sarita dopo la partita, "ho giocato alcune partite molto belle ma ero più stanca del normale a causa del match di ieri". Cioè la semifinale con Alize Cornet, vinta in tre set e con due tie break. Un incontro che l'aveva costretta a ritirarsi dal doppio, nel quale con Roberta Vinci era in semifinale (il torneo è stato vinto dalle veterane Anna-Lena Groenefeld e Kveta Peschke, ma attenzione alla francese Kristina Mladenovic, classe '93, che nel 2013 si è aggiudicata cinque tornei e promette di diventare una grande specialista). Un'amara curiosità: oggi la Errani era stanca per via di una maratona, mentre un anno fa la sua semifinale si era chiusa sul 5-0 nel primo set a causa del ritiro di Kiki Bertens, ma la finale era comunque andata male. Adesso, spazio alla Fed Cup: affrontiamo gli Stati Uniti a Cleveland, ma sarà un turno senza big. Serena Williams (che ponderava l'idea di esserci) e Sloane Stephens hanno rinunciato, mentre dalla nostra parte non ci saranno Sarita, Roberta Vinci, Flavia Pennetta e Francesca Schiavone. Per gli Stati Uniti in campo Madison Keys, Alison Riske, Christina McHale e Lauren Davis; per l'Italia Karin Knapp, Camila Giorgi, Nastassja Burnett e Alice Matteucci. Spiace dirlo, ma per una volta le favorite sono le nostre avversarie: l'età media degli States dice 20.5, ma tutte le giocatrici sono destinate a una luminosa carriera. 

(Claudio Franceschini)



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