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Probabili formazioni/ Juventus Torino: gli assenti (serie A, 25^ Giornata)

Pubblicazione:sabato 22 febbraio 2014 - Ultimo aggiornamento:domenica 23 febbraio 2014, 16.44

Foto Infophoto Foto Infophoto

PROBABILI FORMAZIONI JUVENTUS TORINO (SERIE A, 25^ GIORNATA): LE NOTIZIE ALLA VIGILIA - Alle ore 18,30 di domani grande appuntamento allo Juventus Stadium: si gioca Juventus-Torino, 25^ giornata di Serie A. Il derby della Mole non è mai stato così in equilibrio come negli ultimi anni: certo i bianconeri continuano a dominare il campionato e sono primi con 63 punti, ma i granata che non vincono da 19 anni e non segnano da 12 hanno 36 punti e sono sesti, stanno giocando un ottimo calcio e possono veramente pensare di fare il colpaccio, o quantomeno di portare a casa un pareggio. Arbitra Rizzoli.

QUI JUVENTUS - La Juventus domina tutte le voci statistiche o quasi. Rispetto al primo anno di Antonio Conte, nel quale la squadra aggrediva sempre e comunque l'avversario, c'è più equilibrio: il possesso palla è il quarto del torneo, così come la supremazia territoriale. I bianconeri sono però in testa per quanto riguarda i tiri nello specchio della porta e la pericolosità offensiva. Pensateci: nel 2011-2012 la squadra creava tantissimo ma aveva il problema di finalizzare, oggi forse costruisce di meno (ma comunque tanto) ma ha trovato in Tevez e Llorente due grandi attaccanti, non a caso la seconda miglior coppia offensiva del torneo (23 gol). In realtà il secondo miglior marcatore bianconero, che porterebbe il duo in testa, è Arturo Vidal con 11 reti: tante soluzioni come al solito, tante opzioni e una concretezza che si è fatta decisamente più elevata, perchè le verticalizzazioni sono più immediate e la presenza di Fernando Llorente a centro area permette di crossare per il colpo di testa. La formazione torna quella titolare: Pogba al posto di Marchisio, Lichtsteiner e Asamoah per Isla e Peluso che hanno giocato in Europa League. 

QUI TORINO - I granata naturalmente non hanno le stesse statistiche della Juventus, ma certamente si difendono: la squadra di Giampiero Ventura è ottava per possesso palla, forse controlla la sfera meno rispetto alla scorsa stagione ma è tremendamente più efficace quando può recuperare e ripartire, come dimostrato dal sesto posto nei tiri nello specchio e l'ottavo per pericolosità, davanti a squadre come Verona e Lazio. La presenza di Alessio Cerci, che gioca più vicino alla porta ma ha libertà di allargarsi a destra, aumenta il potenziale offensivo del Torino, e a giovarne è stato soprattutto Ciro Immobile che dimostra che quando ha giocatori al fianco in grado di allargargli campo e difese avversarie (a Pescara c'era Insigne) diventa letale (13 gol). La formazione granata non cambia: confermato El Kaddouri in mezzo al campo dopo la bella prestazione di Verona, in cabina di regia naturalmente c'è Vives ma la presenza di Kurtic consente di avere una doppia opzione per l'impostazione del gioco. Occhio alla spinta di Darmian, che però dovrà preoccuparsi anche di contenere le folate di Asamoah; dall'altra parte Salvatore Masiello preferito a Pasquale. 



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