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Pagelle/ Parma-Fiorentina (2-2): i voti della partita (Serie A, 25^ giornata)

Parma

La Fiorentina può colpire in ogni momento e deve rimanere attento e pronto per tutto il match anche se non compie parate. Si diletta con un inutile e rischiosissimo dribbling su Matri nella sua area piccola. E’ sicuramente colpevole sul goal del 2 a 2 di Mati Fernandez: credendo una traiettoria interna, fa un passo di troppo e subisce la rete sul proprio palo.

Il capitano dei gialloblu difende bene e contiene le offensive dell’attacco viola prima contro Matri e Joaquin poi con Gomez e Ilicic. Controlla la difesa al centro.

Duro e roccioso il difensore argentino si fa sentire e fa a sportellate per tutta la partita. Esce spesso anche per interrompere e spezzare le offensive viola, anche col fallo.

Deve tappare la fascia dalla sua parte, davanti a lui infatti c’è Biabiany che rientra ma la corsa di questo è quasi sempre verso la porta avversaria. Supporta gli altri due centrali in difesa, si sposta in attacco se trova un varco, va anche pericolosamente al tiro ma Neto gli risponde benissimo.

Falloso, troppo falloso. Non costruisce bene le azioni che vuole proporre sull’out di sinistra ma cerca di chiudere anche se a fatica l’indiavolato Cuadrado, che lo salta spesso. Giusta almeno una ammonizione per lui (al 31’).

Si vede molto poco, fa il lavoro sporco cercando di orchestrare al meglio le azioni della sua squadra ma non ha la lucidità che lo contraddistingue. Solo nel secondo tempo emerge grazie anche alla superiorità numerica.

E’ l’ex della partita più atteso ma delude le aspettative. Lì in mezzo al campo non riesce a farsi notare e a prendere palla. E’ infatti il primo ad essere sostituito dal mister Donadoni che lo lascia giocare fino all’80’ fiducioso del setting della sua squadra dopo l’espulsione.

L’ex interista si fa sentire sui centrocampisti avversari ma subisce la qualità di gioco che non ha. Si conferma mediano di recupero, prova a imbucare l’attacco e cerca con un paio di dribbling di incidere in area avversaria. Ricorre spesso al fallo ed è proprio lui a provocare la punizione che porta al pareggio finale.

Ci prova a far sua la fascia su cui gioca, è molto volenteroso e si impegna tanto ma viene spesso fermato da Tomovic che lo controlla bene. Tiene in pensiero la difesa avversaria e viene sostituito a 3 dalla fine dopo aver dato tutto. Corsa e tecnica ma non incisivo.

Si vede molto poco ma con giocate di qualità e soprattutto si fa trovare al posto giusto al momento giusto: si scambia di ruolo con Amauri e insacca in rete l’assist del compagno. Non una prestazione maiuscola ma importante, esce nel finale sostituito da Schelotto.

Sicuramente il migliore dei suoi, regge il peso dell’attacco del Parma. Sbraccia e si sgomita tra i difensori viola, assistman per Cassano e batte benissimo il rigore del momentaneo vantaggio. Una spina continua nella difesa avversaria, va al tiro in più di un occasione e Neto si deve superare.

Poteva benissimo rimanere fuori il giocatore gialloblu che, subentrato all’altro invisibile Marchionni, fa terminare prima del tempo la sua permanenza in campo: nel recupero si fa espellere per un litigio quando la punizione a favore dei compagni.

Entrano negli ultimi dieci minuti senza incidere sul match.

All. DONADONI 6 Non riesce a mantenere il vantaggio quando si ritrova a giocare in undici contro dieci ma il suo Parma fa di tutto contro la superiore Fiorentina. Buono lo spirito ma i cambi, anche tardivi, non aiutano la sua squadra, che avrebbe dovuto chiudere quando ne aveva la possibilità.

(Alessandro Rinoldi)