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Pagelle/ Parma-Fiorentina (2-2): i voti della partita (Serie A, 25^ giornata)

Fiorentina

Si fa trovare prontissimo quando chiamato in causa e si supera diverse volte, in particolare sulla doppia occasione di Cassani e Amauri. Mantiene a galla i suoi e dà fiducia al reparto coi suoi interventi. Viene spiazzato dall’attaccante avversario in occasione del rigore e sul primo goal i difensori fanno confusione.

Un vero peccato per l’intervento ingenuo su Biabiany che provoca il calcio di rigore e il conseguente vantaggio del Parma. Difende e si propone bene sulla fascia cercando di contenere al meglio l’ala avversaria.

Normale la sua partita che lo vede contrastare gli avanti del Parma con grande attenzione e presenza, soprattutto fisica. Viene ammonito nel recupero quando è ormai stanco.

Regge i colpi di Amauri ma si perde in occasione del primo goal e lascia passare proprio l’italobrasiliano con un doppio passo. Fa del suo meglio per gestire l’inferiorità numerica.

Si fa espellere per doppia ammonizione nel secondo tempo lasciando i suoi compagni nei guai. Anche se si lamenta di non aver ricevuto lo stesso trattamento per un fallo subito precedentemente, non è attento e si fa cacciare (brutto il secondo fallo). Fino a quel momento aveva difeso bene la fascia.

Ottima prova dello spagnolo che giostra il centrocampo viola e propone le azioni offensive della sua squadra. Va spesso al tiro ed è assolutamente fondamentale per mantenere l’intelligenza tattica nel secondo tempo. Nel recupero viene espulso forse ingiustamente quando litiga con Munari per difendere Cuadrado.

Anche lui come Valero è importantissimo lì in mezzo al campo e pulisce ogni pallone sporco. Si alterna col compagno quando bisogna impostare.

Probabilmente risente della fatica della partita con l’Esbjerg di giovedì, dove era stato tra i migliori. Stasera capitano, si propone ma non è incisivo e subisce anche un brutto fallo che forse lo condiziona. Sostituito per ultimo da Montella col decisivo Fernandez.

Rientra oggi dall’infortunio, dà quel qualcosa in più alla manovra d’attacco della Fiorentina. Spinge costantemente e ubriaca sulla fascia i giocatori avversari scambiando spesso con Borja Valero. Si fa trovare libero e pronto sul goal del primo pareggio incrociando il cross di Matri nonostante lo strettissimo specchio di tiro a disposizione.

Lui in Europa ha riposato e viene schierato oggi dal primo minuto: parte benissimo ma poi si perde. Viene sostituito dopo dieci minuti nella ripresa da Mario Gomez.

E’ solo in mezzo all’area avversaria dove si scontra con entrambi i centrali avversari. Nonostante le spinte dei compagni dalle fasce, è pericoloso sì ma solo con palloni bassi. Grande impegno e cuore, viene sostituito quando è stanco da Ilicic, anche per dare più equilibrio alla squadra.

L’allenatore lo inserisce per dar fastidio alla difesa avversaria nonostante la perdita di un difensore. Aiuta Matri fornendo un problema in più a Paletta e Lucarelli che comunque lo seguono e lo controllano, senza però evitare tiri pericolosi del tedesco.

Aveva giocato bene da titolare giovedì ed entra perché faccia da tramite tra centrocampo e attacco, tiene palla con la sua tecnica.

Risparmiato dal mister dopo la buona prova contro i danesi, entra e diventa l’uomo della partita. Con una splendida parabola trasforma il calcio di punizione conquistato dai suoi e Mirante incassa il pallone sul suo palo per il pareggio che sa di impresa in dieci.

All. MONTELLA 7 Schiera un ottima Fiorentina che non sembra per niente affaticata e guadagna il pallino fin da subito. Il turnover sembra funzionare quindi ma Diakitè lo tradisce e si fa buttare fuori. Ridisegna la squadra quindi con un 4-3-2 e azzecca tutti i cambi per mantenere vivo il gioco con ripartenze e calci piazzati. Fa bene a mettere Fernandez che lo ripaga al meglio.

(Alessandro Rinoldi)

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