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Diretta/ Genoa-Sampdoria (0-1 risultato finale): cronaca e tabellino (Serie A, 22^ giornata)

Diretta Genoa Sampdoria: risultato finale 0-1, cronaca e tabellino. I blucerchiati vincono il derby della Lanterna grazie ad una rete di Maxi Lopez, che sfrutta un perfetto assist di Eder

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La Sampdoria vince il derby della lanterna, superando il Genoa per 0-1 grazie a un gol di Maxi Lopez. L’argentino firma un gol pesantissimo nella sua prima apparizione stagionale con la divisa blucerchiata. Successo meritato quello degli uomini di Mihajlovic, i quali grazie alla vittoria odierna avanzano in classifica trovando il 13esimo posto. Rimandato invece il Genoa di Gasperini. Nonostante la sconfitta i rossoblù occupano l’11esima posizione in classifica.

Gian Piero Gasperini per la sfida odierna schiera i rossoblù con l’ormai consueto 3-4-3. Davanti a Perin ritroviamo De Maio, Burdisso e Marchese, sulla linea di centrocampo si dispongono da destra verso sinistra Antonini, Matuzalem, Bertolacci e De Ceglie, mentre Konatè e Antonelli accompagnano Gilardino in attacco. Sinisa Mihajlovic risponde con un 4-2-3-1 ad alta caratura offensiva. Da Costa tra i pali, De Silvestri e Regini terzini, Mustafi e Gastaldello difensori centrali. In zona mediana Krsticic e Palombo sono chiamati a comporre la zona nevralgica, mentre sulla tre quarti Gabbiadini, Eder e Soriano si mettono a disposizione di Maxi Lopez, unica punta. Arbitra l’incontro Paolo Valeri di Roma. L’avvio di gara presenta due squadre grintose pronte a lottare su ogni pallone. Il Genoa è il primo a provarci con convinzione, ma i numerosi cross di Marchese e De Ceglie non riescono ad azionare Gilardino in area. La prima occasione del match capita però sui piedi di Palombo. Il centrocampista doriano ci prova da calcio di punizione sfiorando il palo alla destra di Perin, già pietrificato dal gesto tecnico dell’avversario. La Sampdoria acquisisce coraggio, riuscendo a guadagnare metri importanti che la proiettano con una certa facilità nella tre quarti avversaria. Soriano ci prova di testa, ma non è la sua specialità. Il Genoa arranca mostrando diverse incertezze in fase difensiva e i blucerchiati colpiscono. Maxi Lopez riceve spalle alla porta un passaggio violento di Mustafi riuscendo a controllare la sfera. L’argentino si gira rapidamente chiamando l’uno-due con Eder che risponde alla grande, mettendo fuori dai giochi un timido Burdisso. Maxi Lopez davanti a Perin non sbaglia facendo esplodere la curva sud. I rossoblù accusano il colpo subito e la Samp prova a raddoppiare: Lopez dal limite dell’area ci prova con il mancino, ma Perin blocca a terra sicuro. Gasperini furente per la prestazione dei suoi guida passo dopo passo la manovra e la squadra riesce a ricompattarsi. Al 39esimo Gilardino prova a sfruttare un cross teso di Konatè dalla destra, ma il suo tentativo aereo non trova fortuna. Bertolacci, poco dopo, suona la carica testando i riflessi di Da Costa. A una manciata di secondi dalla fine della prima frazione Valeri annulla giustamente un gol al Genoa. Antonelli insacca dopo un’azione insistita, ma l’esterno si trova in fuorigioco al momento dell’assist di Bertolacci.

La reazione del Genoa tarda ad arrivare. È di Soriano la prima occasione della ripresa. Il centrocampista ci prova dalla distanza, ma Perin neutralizza il tentativo. Gasperini corre ai ripari inserendo Fetfatzidis per De Maio. Al 54esimo Bertolacci ci riprova da fuori area, ma non riesce a centrare lo specchio. Poco dopo, Matuzalem tenta il colpaccio da calcio di punizione non riuscendo a infastidire Da Costa sempre pronto alla respinta. Il Genoa conquista campo con lo scorrere del tempo, ma non riesce a costruire occasioni degne di nota. Al 65esimo Konatè realizza uno splendido gol, ma al momento dell’assist si fa sorprendere in off-side. Al 70esimo Fetfatzidis propone un cross velenoso dalla bandierina. Nessun difensore blucerchiato riesce a spazzare e Burdisso ci prova con un tiro sbilenco che termina a lato. I rossoblù si rendono conto di dover aumentare il ritmo e riescono a rendersi pericolose con incursioni sugli esterni. Sculli e Bertolacci cercano la porta con due colpi di testa, ma nessuno dei due riesce a inquadrare lo specchio. La Samp risponde al 76esimo con Maxi Lopez: l’attaccante si libera bene in area, ma non riesce a superare Perin. Qualche istante dopo Sestu fallisce da pochi passi l’occasione del raddoppio non riuscendo a correggere in rete un cross dalla tre quarti. L’ultimo brivido del match lo provocano i rossoblù: Matuzalem con un tocco morbido chiama Antonelli all’inserimento profondo e di conseguenza all’assist immediato per favorire Gilardino in mezzo all’area. L’attaccante biellese prova girare a rete, ma non trova la sfera. (Francesco Davide Zazatwitter@francescodzaza) Clicca qui per il tabellino di Genoa-Sampdoria 0-1 (Serie A 2013-2014, 22^giornata)

E' della Sampdoria il derby di ritorno. I blucerchiati si vendicano per la sconfitta subita nella gara di settembre e battono 1-0 il Genoa. Sotto la Lanterna splende il blucerchiato: la partita viene decisa da Maxi Lopez, un segno del destino se pensiamo che l'argentino è l'ultimo arrivato ed è quell'attaccante che Sinisa Mihajlovic ha chiesto a gran voce, dimostrando di crederci e mandandolo subito in campo. Fiducia ripagata dalla rete che al 24' minuto ha deciso la partita: scambio con Eder, pallone di ritorno di prima intenzione e destro in diagonale sulla chiusura - lenta - di Burdisso, con esultanza proprio sotto la Sud. Con questa vittoria la Sampdoria sale a quota 25 punti, scavalcando Udinese e Cagliari e portandosi in zona tranquillità (+8 sulle terzultime); il Genoa resta a quota 27, deluso per come è andata a finire. Per il Grifone solo due gol annullati: ad Antonelli nel primo tempo e a Konate nella ripresa, giuste entrambe le decisioni (fuorigioco). Gasperini ci ha provato nel secondo tempo, inserendo prima Fetfatzidis, poi Sculli e infine Calaiò; l'assedio c'è stato, ma Gilardino non è arrivato per questione di centimetro su una sponda di testa di Antonelli (su lancio di Bertolacci) e Mustafi ha sbrogliato la situazione. Partita comunque bella, vivace e combattuta: la pioggia insistente non ha condizionato il gioco delle due squadre che si sono date battaglia per novanta minuti. Finisce dunque pari il conto dei derby stagionali, anche se il Genoa può dire di avere una differenza reti maggiore; per tutto il popolo rossoblu, questa sera si tratta di ben magra consolazione.

Il secondo tempo di Genoa-Sampdoria non mantiene fede alla promessa di una partita in cui lo spettacolo aumenti proporzionalmente. Gasperini cerca di trovare la chiave tattica per cambiare la gara, ma la partita sembra diretta verso la sponda blucerchiata. Progressivamente il Gasp sta dando peso all'attacco con l'ingresso di Fetfatzidis al posto di De Maio (con un curioso inserimento di De Ceglie sulla destra e un arretramento di Antonini sulla linea dei difensori a tre) e l'ingresso di Sculli per Konate. E proprio prima della sostituzione con Sculli, Konate si vede annullare un gol, il secondo per il Genoa. Anche questo per fuorigioco, e anche questo per una chiamata corretta. Oggi la linea di difesa della Sampdoria è semplicemente perfetta. Compatta, alta, aggressiva e coraggiosa. Ma la partita non è ancora finita... 

Il secondo tempo di Genoa-Sampdoria non mantiene fede alla promessa di una partita in cui lo spettacolo aumenti proporzionalmente. Gasperini cerca di trovare la chiave tattica per cambiare la gara, ma la partita sembra diretta verso la sponda blucerchiata. Progressivamente il Gasp sta dando peso all'attacco con l'ingresso di Fetfatzidis al posto di De Maio (con un curioso inserimento di De Ceglie sulla destra e un arretramento di Antonini sulla linea dei difensori a tre) e l'ingresso di Sculli per Konate. E proprio prima della sostituzione con Sculli, Konate si vede annullare un gol, il secondo per il Genoa. Anche questo per fuorigioco, e anche questo per una chiamata corretta. Oggi la linea di difesa della Sampdoria è semplicemente perfetta. Compatta, alta, aggressiva e coraggiosa. Ma la partita non è ancora finita... 

Genoa-Sampdoria si sta rivelando una partita emozionantissima. Il gol invece di portarla diretta nel porto blucerchiato ha aperto la sfida che sembra davvero bellissima minuto dopo minuto. Prima emozione (dopo l'ammonizione di Bertolacci per una entrataccia a centrocampo) è però ancora di marca doriana, con Mustafi che su calcio di punizione battuto da Gabbiadini sfiora in spaccata il pallone a tu per tu con Perin (immobile e baciato dalla fortuna nella circostanza) che para in qualche modo con il petto. Poi Genoa che con uan svntola di Bertolacci dai trenta metri va vicino al pareggio (si esalta Da Costa). Al 42' gol annullato ad Antolelli per fuorigioco (giusto) su tiro ancora di Bertolacci su cui il difesore dà la zampata decisiva. Partita sempre più coinvolgente

Si sblocca il risultato in questo Genoa-Sampdoria, e proprio grazie a lui, Maxi Lopez. Azione splendida dal punto di vista della lettura tattica dei passaggi, non senza un pizzico di fortuna. Mustafi dalle retrovie innesca bene in verticale Eder, che duetta con Maxi Lopez al limite dell'area. Il pallone di ritorno è ghiotto, l'argentino danza, brucia Burdisso e si mette a tu per tu con Perin. L'appoggio di piatto è fulminante e preciso, pallone in gol e gloria ritrovata per Maxi

Visti i precedenti, ci si aspettava che questo Genoa-Sampdoria si distinguesse per un gran numero di ammoniti e - magari - qualche espulso. Invece l'unica ammonizione diretta è stata comminata al 21' a Mustafi, che entra in ritardo su De Ceglie. Ammonizione solare, protestare è seguire il copione dovuto, ma ci sta tutto

Genoa-Sampdorai comincia con una grandissima pressione dei blucerchiati che cercano di affrontare la partita tutta d'attacco. Il brivido più grosso per la retroguardia del Grifone arriva al 6' minuto su calcio di punizione che - fintato da Gabbiadini - viene poi battuto a sorpresa da Palombo. Palla diretta verso la porta a scavalcare la barriera e Perin immobile. Graziato, la sfera finisce fuori

Comunicate le formazioni ufficiali di Genoa-Sampdoria, partita valida per la 22^ giornata di Serie A. Il Derby della Lanterna è la prima stracittadina ad andare in scena nel girone di ritorno. 1 Perin; 3 Antonini, 8 Burdisso, 4 De Maio 15 Marchese; 77 Konate, 91 Bertolacci, 27 Matuzalem, 29 De Ceglie, 13 Antonelli; 11 Gilardino. A disp.: 53 Bizzarri, 95 Albertoni, 10 Sculli, 14 Cofie, 16 Calaiò, 18 Fetfatzidis, 20 Vrsaljko, 21 M. Motta, 26 Centurion, 69 Sturaro, 79 Cabral, 90 Portanova. All. Gasperini. : 1 Da Costa; 29 De Silvestri, 8 Mustafi, 28 Gastaldello, 19 Regini; 17 Palombo, 10 Krsticic; 11 Gabbiadini, 23 Eder, 21 Soriano; 7 Maxi Lopez. A disp.: 30 Fiorillo, 3 Costa, 4 Salamon, 5 Renan, 6 M. Rodriguez, 9 Okaka, 12 G. Sansone, 13 G. Berardi, 14 Obiang, 15 Wszolek, 44 Fornasier, 77 Sestu. All. Mihajlovic.

Le corsie laterali sono il tema principale del derby. Sappiamo bene che un allenatore come Gasperini ha una cura maniacale degli esterni, e lo dimostra anche il modulo di gioco: è un 4-5-1 solo come schieramento iniziale, perchè i due laterali sono Konate e Antonelli che andranno ad aggredire i terzini della Sampdoria costringendoli a schiacciarsi sulla linea difensiva e far così rinculare anche i centrocampisti per andare a raddoppiare, consentendo così gli inserimenti dei centrali (in particolare Bertolacci). E' proprio questo il fil rouge della partita: quanto il Genoa riuscirà a far indietreggiare la Sampdoria trasformando quel 4-5-1 in un 4-3-3 a tutti gli effetti, e quanto invece la Sampdoria porterà avanti De Silvestri e Regini per non concedere campo al Grifone. In mezzo i duelli sono più o meno individuali: Matuzalem e Palombo hanno in Bertolacci e Krsticic due giocatori ai quali affidarsi se messi in difficoltà nell'impostazione. Tecnicamente il Genoa ha un uomo in più, e qui diventa fondamentale il ruolo di Eder: dovrà essere lui, magari scambiandosi con Soriano, il primo baluardo difensivo per Mihajlovic, andando a dare fastidio al portatore di palla avversario.

Il Derby della Lanterna, posticipato a stasera, si presenta come una partita decisamente equilibrata. Le quote Snai ufficiali non lasciano alcun dubbio: la vittoria del Genoa, che gioca "in casa", vale 2,65 contro il 2.75 per i tre punti dei blucerchiati; il pareggio è il risultato meno probabile, ma vale 3,10. Si scommette su pochi gol, e del resto gli ultimi precedenti nelle partite di ritorno ci dicono che potrebbe davvero essere così; 2,15 per l'Over, 1,63 per l'Under. Se andiamo a guardare il risultato parziale/finale scopriamo che le cifre sono basse; c'è giusto un doppio 13 che vale per un pareggio finale, arrivando da un primo tempo chiuso con il vantaggio di una delle due squadre. Come sempre, le scommesse che fanno guadagnare di più riguardano il risultato esatto: lo scorso anno Genoa-Sampdoria finì 1-1, questo risultato paga 5,50 la posta in palio. Il risultato dell'andata ribaltato, e quindi sarebbe 3-0 per la Sampdoria, vale 33; lo stesso 3-0 a favore del Grifone è invece da 30. Se volete, potete scommettere su un derby spumeggiante: un 2-2 vale 16, un 3-3 60 

La Serie A è tornata in campo ieri per la 22^ giornata del campionato. Siamo alla terza di ritorno e iniziamo ad entrare nel vivo della stagione; Genoa-Sampdoria si gioca questa sera alle 20,45 dopo che la Prefettura ha deciso di accogliere la richiesta della regione Liguria, che chiedeva a gran voce lo spostamento della gara inzialmente prevista per le 12,30 di domenica. Maurizio Beretta, presidente della Lega Calcio, non aveva ravvisato motivi sufficienti per un cambio di data, e invece la regione ha avuto la meglio dando quindi il là al posticipo. E' il derby della Lanterna, la prima stracittadina del girone di ritorno; all'andata era finita 3-0 per i rossoblu, ma erano due squadre decisamente diverse. Il Genoa guidato da Fabio Liverani aveva centrato l'unica gioia di inizio stagione, tanto che l'ex centrocampista è stato poi esonerato; la Sampdoria non aveva ancora esultato per una vittoria e non l'avrebbe fatto per un po'. Adesso ci sono due nuovi allenatori in panchina: entrambi sono riusciti a far risalire le loro squadre, tanto che il Genoa con 27 può addirittura aspirare ad una posizione europea mentre la Sampdoria che di punti ne ha 22 ha un bel margine sul terzultimo posto e non sembra essere tra le squadre che lotteranno fino all'ultimo per la permanenza in Serie A. La partita di questo pomeriggio va comunque al di là di ogni discorso di classifica: il derby è il derby, e prevarica tutto. Addirittura si potrebbe dire che una vittoria può salvare una stagione; vedremo se sarà così. Intanto i precedenti tra le due squadre dicono che la prima si è giocata nel 1946-1947 (prima la Sampdoria non esisteva, essendo nata dalla fusione di Sampierdarenese e Andrea Doria); 30 le partite giocate in casa del Grifone, compresa la Coppa Italia e la Serie B. Ci sono 12 pareggi, con 9 vittorie a testa. Un bilancio in perfetta parità: lo scorso anno venne rispecchiato, con un 1-1 firmato Eder e Matuzalem. Gian Piero Gasperini aveva vinto tre derby consecutivi tra il 2008 e il 2009, ma prima di questa striscia la Sampdoria vinse l'ultima in "casa" dei rossoblu (gol di Maggio). Il derby più drammatico per i tifosi blucerchiati, e passato anche sotto la lente d'ingrandimento del calcioscommesse, è quello del 2010-2011: il Genoa ribaltò e vinse con una rete di Boselli al 97', decretando la retrocessione dei cugini (che avvenne una settimana più tardi). Non sono tantissimi i doppi ex: uno però è storico ed è Vincenzo Montella, che in una stagione al Genoa ha segnato 21 gol e poi ha giocato tre anni nella Sampdoria, scrivendo 22-20-12 ma conoscendo anche la retrocessione (l'anno seguente fu ceduto). In blucerchiato tornò nel 2007-2008 (4 reti). Altro attaccante che ha giocato in entrambe le squadre, dedicendo anche un derby in serie B, è Marco Carparelli, che tuttora dichiara di avere sangue rossoblu.

Il Genoa arriva da due partite in cui ha raccolto una vittoria (contro l'Inter) e un pareggio (a Firenze): affrontare due grandi squadre senza perdere ha comunque dato una dimensione diversa alla squadra di Gian Piero Gasperini, che dalla lotta per non retrocedere si era già tirata fuori tempo fa ma ora si candida ad essere una possibile guastafeste per le zone europee. Difficile che l'obiettivo venga centrato, ma tutte le porte rimangono aperte: con il ritorno dell'allenatore che aveva centrato la promozione nel 2007 la difesa è senz'altro migliorata, tant'è vero che ha subito 27 reti in tutto il campionato che sono poche per una formazione che invece nelle due stagioni precedenti aveva imbarcato acqua da tutte le parti. Adesso bisogna fare il passo in più in attacco: la differenza reti resta in passivo, è un -4 soprattutto perchè Alberto Gilardino (9 gol) non ha un vero e proprio partner in termini realizzativi. La Sampdoria ha una rosa decisamente più corta di quella del Genoa, eppure se la sta comunque cavando alla grande: Sinisa Mihajlovic ha veramente cambiato le carte in tavola, la sua squadra ha trovato solidità e soprattutto le vittorie. Al momento il bilancio esterno è ancora deficitario (2 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte) ma in generale la formazione blucerchiata si esprime su buoni livelli grazie al 4-2-3-1 impostato dal serbo, che esalta le qualità di Gabbiadini ed Eder, che non sono mai stati dei grandi realizzatori ma hanno già messo a segno 15 gol in due (Eder ha centrato il record di reti in Serie A). Simbolo che il centrocampo è solido e ben supporta gli attaccanti; i gol realizzati sono 25, qui però la difesa deve ancora migliorare (32 incassati). Essendo un derby, Genoa-Sampdoria sfugge a tutte le classificazioni possibili: la classifica dice che il Grifone è favorito e ha forse qualcosa in più, ma va anche detto che il cambio in panchina è arrivato prima in casa rossoblu e quindi il Genoa ha avuto più tempo per impostare il nuovo corso. Il pareggio è assolutamente contemplato come risultato: spesso e volentieri nel girone di ritorno si è avuto questo risultato, anche se molto quotato rimane l'1-0 (da entrambi i lati: ricordiamo i gol decisivi di Maggio e Cassano come si diceva, ma anche quello di Rafinha che regalò la stracittadina al Genoa). Da spettatori anonimi ci auguriamo semplicemente che sia una bella partita, con tante emozioni e possibilmente anche gol; per vedere se davvero andrà in questo modo non resta che dare la parola al campo, mettersi comodi e gustarsi i novanta minuti dello stadio Luigi Ferraris, che naturalmente sarà protagonista con coreografie, striscioni e una delle atmosfere più coinvolgenti in Italia e in Europa. Ora però non è più il tempo di parlare: la diretta di Genoa-Sampdoria sta per cominciare...