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Torneo di Viareggio 2014/ Pelati (all. Siena): carattere e radici i nostri segreti. Monni mi ricorda Altobelli, ma il Torino... (esclusiva)

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TORNEO DI VIAREGGIO 2014, INTERVISTA A GIULIO PELATI (ESCLUSIVA) – Una bella rimonta lunedì per il Siena nella prima giornata del Torneo di Viareggio 2014: i bianconeri toscani hanno recuperato due reti contro i messicani del Santos Lagos, risalendo dallo 0-2 al 2-2 finale con due gol di Simone Monni, attaccante classe 1996, goleador e autentica rivelazione della formazione toscana. Nell'altro incontro del girone 4 il Torino aveva invece sconfitto nettamente i norvegesi dello Stabaek per 4-0 e oggi, nel secondo incontro di questo Torneo di Viareggio per le squadre di questo gruppo, la squadra bianconera affronterà proprio quella granata. Una partita molto difficile per il Siena, chiamato a fare risultato contro una delle favorite di questa manifestazione per puntare ancora alla qualificazione per gli ottavi di finale. Per parlare del Siena Primavera e della Coppa Carnevale più in generale, abbiamo sentito l'allenatore della formazione toscana, Giulio Pelati. Eccolo nell'intervista rilasciata in esclusiva per IlSussidiario.net.

Come giudica la partita di contro i messicani del Santos Laguna? Abbiamo disputato una buona partita, recuperando due gol di svantaggio a una squadra tecnicamente superiore. Merito del carattere e della voglia di lottare dei ragazzi.

Ci presenta Simone Monni, autore dei due gol in questa partita? E' un centravanti longilineo, abile nel dribbling e nel colpo di testa, che manca un po' di continuità. Dovessi fare dei paragoni mi viene in mente il nome di Altobelli. Monni è un giocatore che potrebbe avere una carriera molto interessante. Un po' come Rosseti, altro calciatore uscito dal settore giovanile del Siena, ora approdato in prima squadra.

Un settore giovanile molto interessante quello del Siena... Sono qui da 24 anni e ho visto tutta l'ascesa della prima squadra dalla serie C2 alla serie A. Di solito cerchiamo di scegliere giocatori che vengono dalla provincia di Siena, ma abbiamo attinto anche al grossetano. La nostra politica è di valorizzare i giovani di questa zona della Toscana, facendoci sentire più orgogliosi delle nostre radici.

Quali insegnamenti dà a livello tattico e tecnico alla sua squadra? Cerco di lavorare sia sul piano tecnico, sia su quello fisico, sia su quello tattico. Credo però che sia molto importante che un giocatore possegga buone qualità tecniche. Mi sembra assurdo che se un calciatore è piccolo non venga considerato, come invece spesso succede. Allora Maradona e Messi come si potrebbero giudicare secondo questi canoni? Credo poi che venga data poca fiducia ai giovani, perché c'è sempre da parte degli allenatori la paura di sbagliare e di perdere, che è molto forte in Italia.

Quali ambizioni avrà il Siena al Torneo di Viareggio?


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