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CARTA OLIMPICA/ Medaglie senza età

Pubblicazione:venerdì 7 febbraio 2014 - Ultimo aggiornamento:sabato 8 febbraio 2014, 0.45

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CARTA OLIMPICA: LA MEDAGLIA VINTA... 50 ANNI DOPO - L'articolo 42 della Carta Olimpica recita più o meno così: non ci può essere alcun limite di età tra gli atleti che partecipano elle Olimpiadi (eccezion fatta per limiti presenti nelle singole discipline laddove siano state approvate dal board del Cio). Carta canta, potremmo dire. E allora siamo andati a dare uno sguardo al più giovane e al più vecchio medagliato nelle Olimpiadi invernali nella storia delle Olimpiadi moderne. La più giovane atleta ad aver vinto una medaglia d'oro è stata la 15enne Tara Lipinski, americana, ai Giochi di Nagano nel 1998 nel pattinaggio di figura. Il più vecchio medagliato è stato invece lo ski jumper Anders Haugen, alla bella età di 83 anni quando il norvegese vinse la medaglia di bronzo. Incredibile? In effetti sì, e il "trucco" c'è. Haugen gareggiò nel 1924, ma solo nel 1974 (ovvero 50 anni dopo) fu scoperto un errore di punteggio che gli valse il bronzo. Meglio tardi che mai… carta canta.

CARTA OLIMPICA: VIDEO L'INNO UFFICIALE DEI GIOCHI E' GRECO - L'Inno olimpico è una cosiddetta corale composta originariamente dal compositore greco Spyridon Samaras con un testo scritto dal poeta anche lui greco Krostis Palamas. I due vennero scelti da Demetrius Vikelas, il primo presidente del comitato olimpico internazionale. Venne dichiarato inno ufficiale dei giochi olimpici di Tokyo nel 1958 due anni dopo essere stato reintrodotto. Era infatti stato usato all'apertura dei primi giochi olimpici nel 1896. L'autore del testo, Kostis Palamas, fu un poeta che contribuì grandemente alla nuova letteratura greca.

CARTA OLIMPICA: GRANDI VALORI NON SOLO UN REGOLAMENTO I principi della carta olimpica. Nel primo di essi si dice come l'olimpismo sia una filosofia di vita che esalta e unisce in un insieme equilibrato le qualità del corpo, volontà e mente  unendo sport con la cultura e l'istruzione. Le Olimpiadi, dice ancora il primo punto, cercano di diffondere un modo di vita basato sulla gioia dello sforzo, sul valore educativo del buon esempio, la responsabilità sociale e il rispetto dei principi etici fondamentali universali. Nel secondo punto si legge come l'obiettivo dell'Olimpismo è quello di mettere lo sport al servizio dello sviluppo armonioso dell'uomo, al fine di promuovere una società pacifica interessata a salvaguardare la dignità dell'uomo. Ecco il terzo punto: il Movimento Olimpico è l'azione concertata, organizzata , universale e permanente svolta sotto l'autorità suprema del CIO, di tutti gli individui e le entità che si ispirano ai valori dell'Olimpismo. Esso copre i cinque continenti. Raggiunge il suo apice con il raggruppamento degli atleti di tutto il mondo alla grande festa dello sport, i Giochi Olimpici. Il suo simbolo sono i cinque anelli intrecciati. Il quarto punto: la pratica dello sport è un diritto umano. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport, senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico ,che esige mutua comprensione con spirito di amicizia, solidarietà e fair play. Punto cinque: le organizzazioni sportive hanno diritti e doveri di autonomia, di governarsi insomma da sole in pie autonomia senza alcuna interferenza esterna. Infine gli ultimi due punti: ogni forma di discriminazione nei confronti di un paese o di una persona per motivi di razza, religione, politica, sesso o altrimenti è incompatibile con l'appartenenza al Movimento Olimpico e poi per appartenere al movimento olimpico bisogna rispettare questi punti della carta e ottenere il riconoscimento da parte del Cio.

CARTA OLIMPICA: GOOGLE MANDA UN MESSAGGIO ALLA RUSSIA CON IL DOODLE Google omaggia l'inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014, in Russia, con un Doodle dedicato alla Carta Olimpica. Il logo è un’evidente critica alla Russia e alla controversa legge che proibisce e punisce la propaganda omosessuale. Nel Doodle appaiono gli sport più popolari delle Olimpiadi Invernali: sci, hockey su ghiaccio, curling, bob a due, pattinaggio artistico e snowboard freestyle. Ogni figura è incasellata in un coloro per formare la bandiera arcobaleno, simbolo universale contro la discriminazione nei confronti degli omosessuali. Inoltre per la prima volta il Google Doodle è accompagnato da una scritta, in questo caso si tratta di una citazione della Carta Olimpica: “La pratica dello sport è un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play”, è il messaggio pubblicato in tutte le lingue del mondo.

CARTA OLIMPICA: LA SUA STORIA Prendono il via oggi i Giochi Olimpici invernali di Sochi 2014. Tutte le norme e i principi che definiscono le condizioni per celebrare le Olimpiadi sono contenute nella cosiddetta Carta Olimpica, nata nel 1908 sulla base di un regolamento scritto da Pierre de Coubertin, non a caso considerato il fondatore dei moderni Giochi. Il nome attuale del documento però, che inizialmente si chiamava "Annuario del CIO", venne assunto solamente nel 1978 ed è infatti divenuto la Costituzione del Comitato internazionale olimpico. Tutte le cerimonie che avvengono durante l’importante evento, come quelle di apertura e chiusura e la consegna dei premi, sono enunciate nella norma numero 69 della Carta. Nel 1960 entrò a far parte del regolamento anche l’inno ufficiale dei Giochi, composto in occasione della prima edizione di Atene 1896 dal compositore greco Spyros Samaras e con le parole del poeta Kostis Palamas. Il brano venne però accantonato per diversi anni, fino a che ricomparve prima nel 1958 a Tokyo e poi nel 1960 a Roma: dopo questa edizione dei Giochi entrò ufficialmente a far parte della Carta Olimpica.

CARTA OLIMPICA: GOOGLE RICORDA I PRINCIPI DEI GIOCHI OLIMPICI Iniziano i Giochi Olimpici invernali di Sochi 2014 e Google ha pubblicato un doodle creato per l’occasione che ricorda i valori della Carta Olimpica. Questa volta non c'è nessun giochino interattivo o fumetto spiritoso dedicato alla manifestazione sportiva ma solo una bandiera arcobaleno con tante bande colorate, una per ogni lettera della parola Google. Ogni rettangolo è dedicato ad una delle discipline rappresentative degli sport invernali: lo sci, l’hockey, il curling, il bob, il pattinaggio artistico e lo snowboard. Con questa iniziativa Google vuole lanciare un velato ma deciso supporto alla causa per i diritti dei gay e lo rimarca anche riportando un estratto della Carta Olimpica (redatta dal Comitato Internazionale Olimpico e introdotta nel 1975) che ricorda i principi e valori fondamentali su cui si basa lo spirito dei giochi: “La pratica dello sport è un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play.”  

Questa è solo una delle manifestazioni in protesta contro le politiche in atto in Russia, infatti nella giornata di ieri Ban Ki-moon, il segretario generale dell'Onu, nel suo intervento durante la riunione del Comitato internazionale olimpico alla vigilia dell'apertura dei Giochi Invernali di Sochi ha indirettamente 'condannato' la legge russa che punisce con il carcere la "propaganda" dell'omosessualità con i minori: "Molti atleti professionisti, gay ed eterosessuali, sono contro il pregiudizio [..] Noi tutti dobbiamo alzare la voce contro gli attacchi a lesbiche, gay, bisessuali, transgender e gli androgini. Dobbiamo essere contrari -ha aggiunto - all'arresto, l'imprigionamento e le restrizioni discriminatorie che fronteggiano".



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