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Probabili formazioni/ Milan-Juventus: gli assenti (Serie A, 26esima giornata)

Probabili formazioni Milan-Juventus, eccovi le ultime novità sul big match della ventiseiesima giornata di Serie A, la sfida di San Siro fra i rossoneri e la Signora di questa sera

Clarence Seedorf, allenatore del Milan (Foto Infophoto)Clarence Seedorf, allenatore del Milan (Foto Infophoto)

Entrambe le squadre devono fare i conti con assenze pesanti ma forse la formazione che avrebbe più bisogno di scendere in campo con la rosa al completo è il Milan. I rossoneri infatti non potranno contare su Mario Balotelli, fuori per il problema alla spalla, sul lungodegente El Shaarawy e sul giovane Cristante. Il nome di Muntari compare sulla lista degli squalificati, per lui un turno fuori. Antonio Conte deve fare a meno di una pedina fondamentale per la sua formazione,Vidal che deve scontare un turno di squalifica. Vucinic, Asamoah e il solito Pepe sono ancora fermi ai box a causa dei soliti acciacchi fisici.

L’unico punto di domanda nella testa del tecnico rossonero Clarence Seedorf riguarda il settore difensivo: De Sciglio e Abate? Il secondo chiamato in causa non sembra ancora al top della forma fisica e probabilmente si accomoderà in panchina. Anche Antonio Conte ha dubbi sulle retrovie bianconere: il ballottaggio è tra Chiellini e Caceres ma il primo ha più probabilità di scendere in campo dal primo minuto.

Cresce l’attesa per il big match di questa sera, i tifosi sono già in visibilio e sono curiosi di vedere come i propri beniamini affronteranno la partita. I riflettori del Meazza saranno puntati su un giocatore rossonero che rappresenta la determinazione e la voglia di riscatto dell’intera squadra, e su un bianconero che, nonostante la sua giovane età, si sta affermando come uno degli uomini più rappresentativi della rosa di Conte Partito da Milano nel 2009 alla volta di Madrid, è rientrato quest’anno all’ovile per dare una svolta alla deludente stagione rossonera. Il suo contributo fino a questo momento è stato determinante più che altro per l’apporto morale, per quell’ottimismo e voglia di crescita continua che caratterizza solo i grandi campioni. Quest’anno rappresenta per il francese l’anno della consacrazione. Il giovane talento cresciuto nel 1993, è riuscito a ritagliarsi un posto da titolare a centrocampo grazie alla sua visione di gioco e alle reti spettacolari messe a segno (6).

Alle 20,45 di questa sera si gioca Milan-Juventus, grande appuntamento con la 26^ giornata di Serie A. La grande classica sarà arbitrata da Guida; ha suscitato grande polemiche la designazione di Gervasoni come addizionale, ci si aspettava in realtà uno stop per il fischietto di Parma-Fiorentina e invece Braschi ha scelto la "linea dura" e lo mette in campo subito, sia pure non da primo arbitro, per la partita più sentita della settimana. Alla quale i rossoneri arrivano in fiducia, con 35 punti e la vittoria di Marassi contro la Sampdoria; la Juventus di punti ne ha 66, e può allungare sulla Roma fermata ieri dall'Inter, sapendo anche che frenare a San Siro a questo punto non sarebbe un dramma.

Ecco le principali parole di Clarence Seedorf nella conferenza stampa di ieri: “Con la Juventus è sempre una gara che regala emozioni; queste sono partite che tutti sognano di giocare, ma anche di gestire dalla panchina. Bella squadra la Juventus; batterla significherebbe fare un altro passo in avanti. Noi giocheremo con la nostra mentalità; cercheremo di vincere con la tattica giusta, limitandola. Troveremo San Siro pieno; i tifosi ci daranno un supporto in più. La gran differenza con la partita contro il Napoli è che non ci sono giocatori con la febbre. Ho quasi tutta la rosa a disposizione. Fisicamente non abbiamo problemi; la Juventus non corre più di noi, ma sta bene soprattutto moralmente. Sono in vetta dopo due scudetti e questo aiuta tanto. Conte inoltre ha dato un gioco chiaro alla sua squadra; ha rinfrescato il calcio italiano, alla stessa maniera di Montella. Noi dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. La formazione dipende dai disponibili. E' stata una settimana particolare. Mario, che è un patrimonio del calcio italiano, ci prova, lo devo valutare, sta lavorando molto; De Sciglio ha ancora qualche dolorino, ma è disponibile come Pazzini, giocatore che mi dà tante garanzie. Poli titolare? Molto probabile. Honda sta bene, diamogli tempo. Essien cresce bene, a Madrid sarà importante. Contro la Juventus è un'ulteriore opportunità per crescere. Stiamo costruendo qualcosa per il futuro. Loro favoriti dagli arbitri? La penso come Montella, arbitri e giocatori devono essere uniti perché facciamo parte tutti dello stesso film. Finché non si applica la tecnologia per aiutare i giudizi arbitrali ci saranno sempre polemiche. Voglio solo una grande prestazione, una partita spettacolare. Mi auguro che i ragazzi siano pronti come nelle precedenti gare. Abbraccerò Pirlo. E' un amico, sono contento della sua felicità”. Per il tecnico rossonero c'è qualche dubbio di formazione; davanti giocherà certamente Pazzini, dietro di lui dovrebbe avere la meglio Poli che sta trovando continuità e sarà schierato in posizione centrale, con l'insostituibile Taarabt a destra e Kakà che parte dal centrosinistra. Confermata la coppia centrale Bonera-Rami, sulle corsie operano De Sciglio (che ha recuperato dall'infortunio subito in Champions League) e Emanuelson. In mezzo Montolivo e De Jong.

Suona dunque come una bocciatura la panchina di Keisuke Honda, che contro la Sampdoria ha elevato il suo rendimento ma non garantisce ancora un'affidabilità tale per essere mandato in campo in una sfida così delicata e sentita. Recupera Robinho, c'è un uomo di esperienza come Essien e due giovani come Saponara e Petagna che hanno trovato poco spazio ma possono sempre tornare utili con il loro talento.

Seedorf deve ancora fare a meno di Balotelli, che non si è allenato in settimana e risente ancora della botta alla spalla rimediata contro l'Atletico Madrid; assenza pesante per i rossoneri, che si aggiunge a quelle di Muntari (squalificato), di Cristante e di El Shaarawy, per il quale a fine marzo dovrebbe esserci una nuova visita di controllo. Il Faraone corre per provare a rientrare prima che sia finita la stagione, anche perchè ci sarebbe un Mondiale da conquistare.