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Pagelle/ Cagliari-Udinese (3-0): i voti della partita (serie A 26esima giornata, primo tempo)

Pubblicazione:domenica 2 marzo 2014 - Ultimo aggiornamento:domenica 2 marzo 2014, 15.20

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LE PAGELLE DEL CAGLIARI

Avramov 6: indeciso e poco elegante nelle sue uscite. Però alla fine è efficace: 0 gol subiti porta inviolata

F. Pisano 6,5: contiene prima pereyra e poi Basta. Lavoro sporco e ripartenze veloci lanciando Ibarbo e i suoi compagni di reparto

Rossettini 6: sempre attento. Nella ripresa le maggiori minacce arrivano su calcio d’angolo e lui ci mettere sempre per primo la testa

Astori 7: giocatore ormai completo su quasi tutti gli aspetti. Vale il discorso fatto per Rossettini a differenza che imposta anche e serve l’assist per l’1-0.

Avelar 6: limita basta impedendogli di crossare palloni pericolosi. Vigile e concentrato per tutti i novanta minuti

Dessena 6: non è in forma smagliante: in fase difensiva non sbaglia mai mentre in quella propositiva è impreciso e fatica a saltare l’uomo. Mette comunque a disposizione degli attaccanti un gran numero di cross.

Cossu 6: nel nuovo ruolo da regista di trova bene. Spesso crede di essere ancora trequartista e di avere qualche anno di meno spingendosi troppo verso le punte.

(Ibraimi 7: primo gol in serie A con un tiro a giro. Gol di prepotenza voluto e cercato per far capire al suo mister che anche lui ha spazio in questa squadra)

Vecino 7: anche per lui primo gol in questo campionato. Piattone destro preciso e chirurgico che chiude definitivamente la partita. Oltre al gol fornisce molto gioco.

Adryan 4,5: dal giovane fantasista ci si aspetta sempre qualcosa, ma non arriva. Mai un pallone pericoloso, mai una  giocata per creare superiorità numerica. Giusto cambiarlo in anticipo.

Pinilla 6,5: troppo cuore per starci dentro una persona normale. Si sacrifica per la squadra andando a recuperare palloni e andando duro su ogni contrasto

(Nenè 6: stesso discorso fatto con Pinilla, ma applicato per meno minuti rispetto al suo collega)

Ibarbo 7,5 (il migliore): il migliore in assoluto. Segna con una magia acrobatica e dà sempre l’impressione di poter segnare ed essere pericoloso da un momento all’altro. Oltre alla corsa da quattrocentometrista ha tecnica e abilità. Ciò che gli manca è la disposizione tattica.


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