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Calcio e altri Sport

Pagelle/ Verona-Bologna (0-0): i voti della partita (serie A 26esima giornata)

I tifosi del Verona (Infophoto)I tifosi del Verona (Infophoto)

Compie un paio di belle parate che danno sicurezza al reparto ma sopratutto para il rigore di Bianchi tenendo aperto il risultato. Il migliore dei suoi.

Partita diligente, buone le sovrapposizioni per liberare gli spazi ad Iturbe. In fase difensiva non sempre contiene le discese di Morleo.

Nessuna sbavatura clamorosa ma il Bologna ha un paio di occasioni in cui potrebbe colpire a rete.

Come il compagno di reparto si fa sorprendere dagli inserimenti da dietro degli avversari, per il resto difende discretamente sia contro Bianchi che contro Moscardelli.

Più propositivo nel primo tempo quando ha maggiore benzina, nella ripresa resta più basso per via della pressione di Garics, suo diretto avversario.

Non riesce a fare molto filtro davanti alla difesa e l’impostazione delle azioni non sono sempre fluide.

Mancano i suoi inserimenti e il supporto all’azione offensiva, corre molto ma costruisce poco.

La solita dinamicità a centrocampo, non è però lucido e brillante come al solito. Prestazione sufficiente dovuta anche alla sua conclusione nella parte finale del match che poteva valere il gol partita.

Quasi mai ispirato, non si sintonizza sulle stesse lunghezze d’onda dei compagni. Punta spesso l’uomo ma i suoi cross sono molte volte imprecisi.

dal 63’) MARTINHO 5: entra per dare più vivacità e freschezza alla manovra ma il risultato non cambia.

Sente probabilmente la pressione della prima da titolare nel campionato italiano. Il fatto è che da unico vero attaccante della squadra, non va quasi mai al tiro e si integra pochissimo nel reparto offensivo scaligero.

(dal 63’) J.GOMEZ 5: schierato come attaccante in mezzo alle due ali non rende molto dato che per lui questa è una posizione atipica. Tocca pochissimi palloni e non riesce mai a essere pericoloso.

Ci mette l’impegno e il Bentegodi apprezza, tuttavia non è una grande prestazione la sua. Come Iturbe il suo lavoro è poco utile ai fini della squadra.

(dal 77’) HALFREDSSON 6: entra dando più solidità al centrocampo scaligero che riesce a fare più filtro.

Non è il solito Hellas a cui eravamo abituati, calo di condizione che consente al Bologna di fare la partita per lunghi tratti. Gli manca Toni e non riesce a sopperire questa importante assenza con un gioco alternativo capace di sfruttare maggiormente le caratteristiche dei suoi giocatori più decisivi.