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Pagelle/ Lazio-Milan (1-1): i voti della partita (Serie A, 29^giornata)

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PAGELLE LAZIO MILAN (SERIE A 2013-2014, 29^GIORNATA) - Finisce senza vincitori nè vinti Lazio-Milan: un 1-1 che non accontenta nessuna delle due squadre. I biancocelesti falliscono l'avvicinamento al sesto posto mentre i rossoneri interrompono sì la striscia negativa di tre sconfitte consecutive ma un punto non era quello di cui necessitava l'ambiente meneghino. LAZIO Analizzando la prova dei singoli nei locali buona prova di tutto il centrocampo in primis Gonzalez autore del pareggio. Ok anche Ledesma, lucido nel creare gioco. Candreva resta però il migliore della squadra di Reja, letteralmente imprendibile per Constant. CLICCA QUI PER LE PAGELLE DELLA LAZIO
MILAN Nel Milan Mexes-Rami hanno retto bene; semmai De Sciglio a destra non ha offerto una buona prestazione. Honda quasi impalpabile mentre Kakà si salva per il rotto della cuffia. Balotelli si ferma al palo. CLICCA QUI PER LE PAGELLE DEL MILAN
VOTO ARBITRO (Rocchi) 5
Prestazione nettamente insiffuciente per questo direttore di gara. Intanto nel primo tempo grazia Biava che al 4' entra duro sulla caviglia di Pazzini. A termine di regolamento scatterebbe l'ammozione così come per Ledesma che nella ripresa colpisce Kakà con un pestone al ginocchio. Per il capitano si sarebbe trattato del secondo giallo. Al 21' da arancione il fallo di Perea su Rami. Infine fermato in posizione regolare Balotelli su lancio di Kakà nel secondo tempo.

PAGELLE LAZIO-MILAN (SERIE A 2013-2014, 29^GIORNATA): I VOTI DELLA PARTITA - Lazio-Milan è una partita fondamentale per entrambe le squadre perennemente dentro l'occhio del ciclone. I tifosi non sono soddisfatti, né quelli biancocelesti tanto meno quelli rossoneri che nella sfida casalinga contro il Parma avevano pesantemente contestato dirigenza e giocatori. Stasera è il turno dei capitolini i quali lasceranno in segno di protesta la Curva Nord vuota da qui sino, si apprende dalle dichiarazioni del gruppo organizzato, al termine del campionato. Una presa di posizione durissima per andare contro le scelte di Lotito giudicate deleterie per l'ambiente; se non è una "guerra fratricida" poco ci manca. In questo ambiente surreale si affrontano le due compagini. Reja opta per il 4-3-3 con Berisha ancora a sostituire Marchetti, il cui futuro appare sempre più incerto e lontano da Roma, difesa con Radu, Biava, Novaretti e Konko. A centrocampo spazio a Gonzalez, Ledesma e Biglia, un terzetto incaricato di mettere i bastoni fra le ruote al Diavolo. Davanti niente panchina per Candreva che parte titolare assieme a Keita e Perea.  Seedorf nonostante i risultati non proprio entusiasmanti propone il solito modulo, quel 4-2-3-1 che ha lasciato spazio alle tante critiche e ai pochi elogi. Amelia sostituisce lo squalificato Abbiati fra i pali; la linea difensiva è composta da De Sciglio e Constant sugli esterni e il tandem francese Rami-Mexes centrale. In mediana ecco invece De jong ed Essien. Novità importanti nel reparto offensivo con Honda dal 1' al fianco di Poli e Kakà. Non parte titolare il chiacchierato Mario Balotelli rimpiazzato da Pazzini. Sulla carta entrambe le parti dovrebbero spaccare il mondo soprattutto il Milan che ha in mente ancora la settimana travagliata. Quelli che ne escono sono invece 45' scialbi senza occasioni di rilievo. La Lazio gioca meglio dei rossoneri e l'asse destro formato da Candreva (6) - Konko (5,5) mette a dura prova la retroguardia milanista che questa sera si rivela però attenta e affidabile con Mexes (6,5) tranquillo e sicuro e il compagno Rami (6,) ad annullare Perea (5). Pazzini (5,5) non riceve un pallone che sia uno e le idee nel centrocampo milanista scarseggiano ma d'altra parte non si può pretendere che De Jong (5,5) ed Essien (6) impostino la manovra. All'Olimpico il primo tempo scorre senza emozioni fino agli ultimi 10'. Succede tutto in questo lasso di tempo con la Lazio che trova la via del gol al 41' con Novaretti (6); cross dalla sinistra di Radu (5,5) e colpo di testa vincente del centrale biancoceleste a beffare Amelia (6). L'arbitro annulla per fuorigioco attivo di Biava (5,5). Il Milan si scuote e al 42' passa in vantaggio con Kakà (6,5) fino a quel momento inesistente o quasi. Accelerazione del brasiliano che supera Gonzalez (5) e crossa al centro per Pazzini; il pallone viene deviato da Konko che inganna Berisha (5,5) sul proprio palo. Più fortuna che merito la rete dei rossoneri che regala una grande iniezione di fiducia alla banda Seedorf. Il Diavolo potrebbe raddoppiare con Honda (5,5) il cui colpo di testa termina sul fondo dal limite dell'area piccola sugli sviluppi di un calcio di punizione. VOTO PARTITA 5 Non succede niente fino alla fine della prima frazione di gioco. I tiri e le occasioni si contano sulle dita di una mano; non una bella partita. LAZIO 5 Squadra troppo timida di fronte al Milan che in questo momento non brilla assolutamente. Ci prova Candreva a caricarsi i compagni sulle spalle ma da solo non basta. I biancocelesti devono osare di più. MIGLIORE LAZIO CANDREVA 6 È l'unico che cerca di saltare l'uomo, che crea la superiorità e mette in mezzo cross e traversoni interessanti. Troppo lezioso in certi frangenti ma efficace. PEGGIORE LAZIO PEREA 5 Altri suoi compagni non hanno brillato ma lui in modo particolare. Mai nel vivo dell'azione, rischia pure un inutile cartellino rosso per fallo inutile su Rami. MILAN 6,5 Resiste in trincea alle rare iniziative della Lazio ma si sa, ogni azione avversaria può essere pericolosa in questo momento. Bene dietro e cinico (e fortunato) davanti. Crece nel finale. MIGLIORE MILAN KAKA' 6,5 Segna la rete del momentaneo vantaggio assistito dalla deviazione di Konko. Grazie alla sua invenzione i rossoneri sono in vantaggio. Quanto basta per essere decisivo. PEGGIORE MILAN HONDA 5,5 Il giapponese non gioca una pessima partita, all'inizio prova due volte il tiro ma non inquadra la porta. Nel finale sbaglia però un gol banale di testa sparando alto. Serve più convinzione. ARBITRO (Rocchi) 5,5 La partita rischia subito di sfuggirgli di mano: fallo di Biava su Pazzini a centrocampo non sanzionato. Forse poteva starci il giallo vista la durezza del contrasto. Ammonizione che viene poi data a Perea per scivolata da dietro su Rami; rosso sfiorato. Non convince per la gestione di alcuni falli da ambo le parti. (Federico Giuliani)



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