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Pagelle/ Parma-Genoa (1-1): i voti della partita (Serie A, 29^ giornata)

Pubblicazione:domenica 23 marzo 2014 - Ultimo aggiornamento:domenica 23 marzo 2014, 15.19

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LE PAGELLE DEL GENOA (3-4-3) Perin, 7: nel finale salva il risultato con due miracoli su Amauri e Parolo.

Burdisso, 6: solido e roccioso, a tratti troppo: ma è il suo lavoro, e lui lo svolge bene.

De Maio, 6: tiene Amauri con le buone e le cattive: a fatica, ma riesce in qualche modo a limitarlo.

Marchese, 6: anche lui ordinato in fase difensiva, non sbaglia nulla.

M. Motta, 6: poca spinta, prestazione balbettante nel primo tempo; meglio nella ripresa, anche se continua a badare più alla fase difensiva.

Cofie, 6: gol pesante, bello per l'efficace smarcamento. Per il resto, non spicca ma aiuta i suoi a far legna in mezzo.

Matuzalem, s.v.: qualche buon tocco, ma abbandona dopo una manciata di minuti.

Bertolacci, 6.5: ottimo impatto sulla gara: spostato più indietro rispetto al solito, mette ordine in regia, non disdegnando recuperi da mediano.

Antonelli, 6: come al solito, quando spinge fa male. Tuttavia, non lo fa con l'ardore e la costanza che lo caratterizzano.

Konate, 6: fa il suo, bene soprattutto nel primo tempo, quando recupera palloni e li smista con intelligenza. Grande assist. Poi si spegne.

Feftatzidis, 5.5: impatto quasi nullo nella gara, si distingue per due palloni tenuti in attacco nel finale, facendo rifiatare la squadra.

Calaiò, 6: abbandonato in mezzo ai giganti della difesa parmense, lui comunque si da da fare e corre tantissimo.

De Ceglie, 5.5: timido, a tratti invisibile e impreciso. Qualcosina di buono in fase difensiva, soprattutto nella ripresa. Ma l'impressione è che così avanti si senta a disagio. Gilardino, s.v.

All.: Gasperini, 6.5: punto importante conquistato in un campo difficilissimo. Bravissimo a disporre i suoi, soprattutto sulle fasce, dove rinunciando a spingere, si copre bene.

(Giovanni Gazzoli)



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