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Probabili formazioni/ Juventus-Parma, i ballottaggi (serie A, 30esima giornata)

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Così Roberto Donadoni ha presentato la partita nella conferenza stampa alla vigilia: “La Juventus da tre anni sta dettando legge, sappiamo che ci attende un compito più che difficile. Ma sarà bello confrontarsi con loro in uno stadio importante nel quale dovremo tirar fuori una prestazione di altissimo livello, oltre i nostri livelli, al 110%. Solo così potremo pensare di tornare a casa con dei punti. Abbiamo tanti stimoli, entusiasmo e la voglia di far bene in un palcoscenico così prestigioso. Turnover? Metteremo in campo l'undici che dà più garanzie, poi vedremo per le prossime partite, ora conta la Juventus. Voglio valutare gara dopo gara cosa ci dirà il campo e quale sarà il dispendio energetico. Qualche problema c'è, anche Munari si è fermato per un attacco influenzale, proveremo a recuperarlo e a sopperire alle assenze. Una cosa è certa, voglio andare lì e giocarmi le mie carte, come abbiamo sempre fatto sia in casa sia in trasferta, mettendo in luce le nostre qualità”. L'influenza sta girando a Collecchio, pure Cassano ha qualche linea di febbre: nulla di grave, ma visto che nei prossimi dieci giorni gli emiliani avranno anche le trasferte contro Lazio e Roma (nel recupero) e la partita al Tardini contro il Napoli, è normale che Donadoni dovrà calibrare con attenzione le proprie scelte. Non si rinuncerà al 4-3-3, che dovrebbe vedere comunque Cassano al centro, con Schelotto a destra e Biabiany a sinistra, ma con Amauri pronto a prendere il posto del barese oppure di Schelotto (in quel caso andrebbe Cassano a destra). Negli altri reparti un solo dubbio: Molinaro favorito su Gobbi per il ruolo di terzino sinistro in una difesa che vanta la coppia centrale Paletta-Lucarelli, una delle migliori del campionato.

Gobbi e Amauri, probabili “sconfitti” nei ballottaggi ancora aperti, dovrebbero essere le prime alternative in panchina per Donadoni. In attacco disponibili anche Palladino e il giovanissimo Cerri, in difesa il nome di spicco è Felipe, a centrocampo ecco Galloppa e Obi.

L'elenco è piuttosto lungo, e certamente questa non è la situazione ideale per affrontare una partita così difficile. Come ha detto Donadoni, Munari è fuori causa per influenza: oltre a lui mancheranno anche Gargano, Pozzi, Rossini e Vergara. Nessuno di loro è un titolare, ma le scelte si riducono in modo consistente per una squadra media, che non ha una rosa sterminata.