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Probabili formazioni/ Napoli-Juventus: i ballottaggi (Serie A, 31^ giornata)

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Grande sfida al San Paolo domenica sera alle ore 20,45: si gioca Napoli-Juventus, posticipo domenicale della 31^ giornata di Serie A 2013-2014 che si chiuderà poi lunedi. Partenopei terzi, bianconeri in testa: incredibilmente i punti di distanza sono 20 (61 contro 81) e allora il Napoli non può più concorrere per lo scudetto, ma certamente i temi e gli ingredienti per una grandissima serata ci sono tutti. Intanto il fatto che la Juventus non ha mai vinto a Napoli nella gestione di Aurelio De Laurentiis, ma per contro i partenopei hanno sempre pareggiato nelle sfide casalinghe contro Antonio Conte. Poi la grande rivalità tra le due squadre, che rappresentano anche il Nord e il Sud del Paese; e il ritorno ad alti livelli di una sfida che ha infiammato la seconda metà degli anni Ottanta. All'andata la Juventus si imposero con un netto 3-0: i partenopei sono a caccia di rivincita, con la Roma che dà un occhio alla sfida in ottica secondo posto ma anche per mantenere vive le flebili speranze di scudetto. Arbitra Orsato.

I tifosi del Napoli lamentano il fatto che da agosto a oggi gli obiettivi stagionali dei partenopei si siano modificati verso il basso: si parlava di scudetto e della possibilità di vincere tutto, poi si è passati a provare a vincere in Europa, adesso si parla di Coppa Italia (il Napoli è in finale contro la Fiorentina). In due partite consecutive giocate al San Paolo i partenopei hanno perso quasi tutto: l'eliminazione subita dal Porto negli ottavi di finale di Europa League, poi lo 0-1 incassato dai viola che ha allontanato ancora una volta la Roma. Il terzo posto dovrebbe quantomeno essere preservato, ma è chiaro che ci sia un po' di delusione per un'annata che si pensava potesse essere migliore. Il Napoli ha comunque due punti in più di quanto avesse raccolto a questo punto della stagione; tira in porta tanto quanto la Juventus, ma controlla il pallone un minuto a partita meno dei bianconeri e soprattutto occupa l'area avversaria per il 2,5% in meno. Il problema? La positività dei passaggi, che è del 69,5%: spesso e volentieri i partenopei sono imprecisi nelle ripartenze e nell'ultimo tocco che deve mandare il giocatore in porta, cosa che naturalmente abbassa le possibilità di andare a rete. Si punta ancora sui gol di Gonzalo Higuain (14 in campionato) e José Maria Callejon (11), mentre Benitez ritrova Dries Mertens che però non è al meglio e si accomoderà in panchina, lasciando a Lorenzo Insigne la fascia sinistra offensiva. Ballottaggio per il centrocampo, come al solito: Jorginho e Inler però sono quasi certi del posto con Dzemaili che dovrebbe partire ancora una volta da seduto.

Le ultime tre partite giocate hanno leggermente abbassato le medie stratosferiche della Juventus: sono comunque arrivati 9 punti e questo è segno della concretezza di una squadra che spesso e volentieri non va troppo per il sottile e concretizza molto, a differenza degli scorsi anni quando la mole di gioco era enorme ma poi sotto porta mancava la freddezza necessaria. Anche per questo peserà tantissimo l'assenza di Carlos Tevez, capocannoniere del campionato con 18 gol: avere un finalizzatore come lui, un attaccante che spesso e volentieri si crea da solo le occasioni, è certamente un grande vantaggio. Conte pensa ad Osvaldo, anche se naturalmente la coppia con Fernando Llorente è meno rodata e si potrebbe andare incontro a qualche difficoltà. La Juventus resta comunque prima per tiri nello specchio della porta (6,7 a partita) e pericolosità (67,6%) ma ha iniziato a pagare qualcosa in termini di possesso palla (quinta) e numero di palloni giocati (quarta); si salva con la qualità (73% di positività, seconda dietro alla Roma) e alla concretezza come detto, anche se le fatiche di Europa League si stanno facendo sentire. Torna a disposizione Marchisio: andrà in campo con tutta probabilità, sacrificato Andrea Pirlo anche perchè in questo modo verrà tolto un punto di riferimento a centrocampo, un uomo che solitamente viene marcato a uomo. Dietro è tutto confermato: Barzagli e Ogbonna sono ancora fuori dai giochi, perciò sarà Caceres ad affiancare Bonucci e Chiellini.

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