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Pagelle/ Napoli-Juventus (2-0): i voti della partita (Serie A, 31^giornata)

Juventus

La sua prestazione positiva si contrappone a quella dei compagni. Se non ci fosse stato lui il passivo sarebbe stato maggiore. Da ricordare soprattutto le parate su Callejon e Hamsik nel primo tempo, mentre non può nulla sui due gol subiti.

In netta difficoltà nel contenere le incursioni di Callejon che spesso e volentieri lo sorprende coi suoi inserimenti.

Sicuramente uno dei migliore dei suoi. Riesce a ingabbiare El Pipita, ma non può anche contenere i movimenti dei centrocampisti avversari.

Buffon lo sgrida in più occasioni perché lascia troppi spazi a Insigne. Poco attento in fase difensiva.

Si fa vedere spesso in area campana ma gli manca la lucidità negli ultimi metri sbagliando cross e conclusioni a rete.

Nei minuti iniziali si tocca la gamba dopo uno stano movimento ma decide di rimanere in campo. Scelta sbagliata data la sua prestazione ricca di errori. Nei minuti finali riesce a farsi anche ammonire per una simulazione in area, in questo modo salterà la prossima partita.

Il suo primo tempo non è malvagio, recupera qualche pallone e si fa qualche sgroppata in avanti, ma niente di più. (dal 61’ MARCHISIO 5,5: Conte voleva qualche inserimento in più, lui ricambia con una prestazione molle.)

Dopo le ultime prestazioni positive, il regista bianconero subisce un po’ di stanchezza e non riesce a costruire gioco, anche a causa del pressing avversario.

Gara di sacrificio per l’ala bianconera. Costretto in più circostanze a fare il terzino aggiunto a causa delle continue incursioni di Callejon. Non essendo però un difensore, si fa sorprendere proprio dallo spagnolo che lo anticipa in area battendo Buffon. (dal 53’ ISLA 6: Entra con lo spirito giusto trovandosi gli spazi sull’out di destra. Il cileno però non ha le qualità adatte per dare palloni utili ai compagni.)

Riceve pochissimi palloni giocabili dai compagni. Prova a sorprendere Reina con un’acrobazia ma non riesce a incidere. (dal 69’ VUCINIC 5,5: Il suo ingresso in campo non cambia la partita. Ha bisogno di minutaggio in più per poter tornare ai suoi livelli.)

L’attaccante spagnolo non si vede mai per tutti i novanti minuti.

(Federico Montanaro)

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