BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Calcio e altri Sport

Pagelle/ Italia-Spagna (0-1): i voti della partita amichevole

Spagna

L'Italia non lo impensierisce mai direttamente ma il posizionamento in occasione del palo colpito da Cerci è roba su cui andrebbe riflettuto ( Una gara tranquilla; viene impensierito soltanto dalla deviazione verso la sua porta di Albiol. Per ilr esto infonde sicurezza a tutto il reparto e esce imbattuto dal Calderon).

Buon primo tempo del terzino del Chelsea che si perde nella ripresa. Con Criscito le sue iniziative sono molteplici ma con l'ingresso di De Sciglio la musica cambia e nel duello col milanista ne esce ridimensionato.

Qualche piccola incertezza non va certo ad intaccare la prestazione di un mostro sacro della difesa spagnola. Quando non arriva con i piedi usa l'esperienza e se proprio non basta nemmeno quella allora ci scappa il fallo tattico ( Entra e poco dopo rischia l'autorete su un goffo rimpallo. Mai sicuro nelle azioni da corner. Un ingresso che non lo ha visto protagonista).

Leggermente meglio del compagno di reparto anche se dalle sue parti la situazione è più tranquilla. Bravo a fermare Osvaldo nel primo tempo in un pericoloso uno contro uno. Disputa tutta la partita con buona attenzione.

La prima palla gol del match capita sul piede del terzino del Barcellona ma Buffon gli nega la gioia personale. Le sue discese mandano in crisi la retroguardia italiana nel primo tempo. Con il passare dei minuti cala vistosamente.

Non fa vedere niente di quello visto nella finale degli Europei Under 21 contro gli azzurrini. Si limita a ricevere palla e smistare subito per qualche compagno. Fallisce un facile gol a tu per tu con il portiere avversario.

Gara con il freno a mano tirato. Calcia alle stelle un bell'assist di Azpilicueta e non è da lui. Si riprende riconquistando qualche buon pallone in fase di non possesso ( Il suo ingresso cambia la partita. Entra nell'azione del gol e ogni qualvolta decide di partire in rapidità i difensori azzurri non riescono a fermarlo. Un talento cristallino che può fare la differenza al pari di Iniesta).

Si piazza davanti alla difesa con l'imperativo categorico di rompere ogni azione avversaria. Il lavoro da fare questa sera è pochissimo vista la poca pericolosità azzurra ( Gioca il secondo tempo senza rischiare niente. Di tanto in tanto si spinge in avanti per dare aria alla manovra iberica visto che a centrocampo la situazione è tranquilla).

Man of the match. Già nel primo tempo dimostra di essere uno dei giocatori più in forma e nella ripresa insacca un gol su incertezza di Buffon. La gamba è quella della forma migliore. D'altronde ha fatto le fortune del Barcellona correndo e spostandosi da una fascia all'altra ().

Non ci sono più aggettivi per descrivere questo fantastico giocatore. In patria lo chiamano "El Mago" e per capire il perchè basta guardare la giocata che fa al 1': in mezzo a una gabbia di avversari scarica per Jordi Alba con una facilità disarmante ( Scampoli di gara per mettere in mostra la sua velocità in contropiede ma la difesa azzurra non si lascia sorprendere).

La delusione della serata. Pochi tagli degni del suo nome e pericolosità ridotta al minimo. A marcarlo c'era Paletta che lo ha francobollato senza lsciargli respiro.

Una Spagna lontana parente di quella ammirata in altre occasioni ottiene la vittoria. Lui non pare soddisfatto e sa che serve migliorare per tornare ai fasti di una volta.

(Federico Giuliani)