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Fair Play finanziario/ News, Manchester City-PSG: conti in rosso profondo, rischiano grosso

Fair Play Finanziario news, Manchester City e PSG sono finite sotto la lente della UEFA: hanno debiti pesanti e potrebbero incorrere nell'esclusione dalle coppe europee per il prossimo anno

Sheikh Mansour incontra i giocatori del Manchester City (Infophoto) Sheikh Mansour incontra i giocatori del Manchester City (Infophoto)

Il fair play finanziario rischia di mietere due vittime illustri in estate: Manchester City e Paris Saint Germain sono finite sotto l'occhio vigile della UEFA, in tema di contenimento delle spese. Dell'iniziativa promossa nel 2009 e con effetti a partire da due anni più tardi si è detto e scritto molto, soprattutto si è sempre sostenuto, a torto o a ragione, che nei fatti sarebbe cambiato poco. Effettivamente sembrava essere così: non sono poche le società piene di debiti che continuano a spendere e spandere, vincendo tanti o pochi titoli ma comunque mettendosi in una posizione critica dal punto di vista economico. Per il momento il fair play finanziario ha colpito appena un gruppetto sparuto di squadre, nessuna delle quali di primissimo piano: il Besiktas, il Bursaspor e il PAOK Salonicco, escluse dalle coppe europee. Stessa sorte è poi toccata ad Hajduk Spalato, Osijek, Rapid e Dinamo Bucarest, Partizan Belgrado e soprattutto Malaga, che l'anno precedente aveva raggiunto i quarti di finale di Champions League. Ma ora sotto tiro ci sono due superpotenze: il Manchester City ha vinto la Premier League nel 2012 e quest'anno è arrivata agli ottavi di Champions League mentre lotta ancora per il titolo nazionale. Il PSG la Ligue 1 l'ha sostanzialmente vinta per la seconda stagione consecutiva, e da due anni raggiunge i quarti di Champions (senza tuttavia arrivare più in là). Abbiamo visto gli sceicchi proprietari dei rispettivi club fare follie in sede di calciomercato: da David Silva a Ibrahimovic, da Nasri a Thiago Silva, da Dzeko a Pastore e così via. Ma adesso la tagliola della UEFA si muove: i Citizens hanno una perdita di 149 milioni di sterline (circa 180 milioni di euro), i transalpini di 130 milioni di euro. Il massimo consentito è di 37 milioni: la sproporzione è evidente, tanto che si temono provvedimenti. Che potrebbero essere il blocco del calciomercato in entrata come primo effetto (già accaduto al Barcellona, per altre ragioni) e che potrebbero spingersi fino all'esclusione dalle coppe europee per la prossima stagione, o finchè il debito non sia ripianato. Insomma, sarà bene che Manchester City e PSG mettano a posto i loro conti, in modo da non dover subire una di queste sanzioni.

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