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Nicolas Anelka/ News, il francese è scomparso. L'Atletico Mineiro rescinde l'accordo: poca professionalità

Nicolas Anelka news, l'attaccante francese sembrava aver firmato un contratto con l'Atletico Mineiro ma non è mai arrivato in Brasile. Il club verdeoro rescinde l'accordo

Nicolas Anelka ai tempi del Chelsea (Infophoto) Nicolas Anelka ai tempi del Chelsea (Infophoto)

La storia complicata fra Nicolas Anelka e l'Atletico Mineiro è ormai da considerarsi definitivamente conclusa. Eduardo Maluf, direttore sportivo della società brasiliana, ha ufficializzato nel corso di una conferenza stampa la rescissione dell'accordo con l'attaccante francese, utilizzando parole molto dure nei suoi confronti: "Il nostro club è molto più grande di Anelka e per questo abbiamo deciso di chiudere ogni rapporto con il giocatore. La condotta tenuta da Anelka dimostra la sua poca professionalità". L'ex giocatore di Arsenal, Real Madrid, Chelsea e Juventus, infatti, dopo avere firmato il contratto con il club brasiliano ha fatto perdere le sue tracce, come potete leggere qui sotto. A questo punto, il suo futuro non sarà in Brasile.

Che fine ha fatto Nicolas Anelka? Se lo chiedono tutti (anche La Gazzetta dello Sport), l'Atletico Mineiro in primis. Forte di un annuncio via Twitter che ne sanciva la firma con il Galo, club dello stato di Minas Gerais dove gioca Ronaldinho (che con Anelka si è incrociato per sei mesi nel , ormai quasi 13 anni fa), vincitore dell'ultima Copa Libertadores, la società verdeoro prospettava un bel colpo per riscattare la sconfitta nel campionato mineiro contro il Cruzeiro. E invece, dell'attaccante francese non c'è ancora traccia, tanto che adesso si sta provando a ritrattare, a dire che in realtà non c'era niente di ufficiale. E i tifosi, intanto, aspettano. Ricapitoliamo: dopo il fallimentare prestito alla Juventus (tre spezzoni, tanta panchina e tribuna) il giramondo Anelka (finito anche in Cina), un passato brillante da giovanissimo fenomeno nell'Arsenal, "bruciato" per un trasferimento affrettato e milionario al Real Madrid, ribelle in nazionale, si accorda con il West Bromwich Albion, in Premier League. Il 28 dicembre del 2013 segna contro il West Ham e pensa bene, per esultare, di mimare la quenelle: gesto che rappresenta un simil-saluto nazista ma con il braccio rivolto verso il basso, utilizzato per la prima volta dal comico francese Dieudonne. Apriti cielo. Lui si giustifica: "il gesto era anti-semita, non razzista". Non serve: cinque giornate di squalifica, quasi centomila euro di multa, un corso di rieducazione obbligatorio. In più, i media inglesi che ritengono addirittura tenera la pena inflitta. E così Anelka si sfoga su Twitter: scrive che il rapporto con il WBA non è più possibile, che non ci sono più le condizioni, che quelle imposte dalla società per il reintegro non le può accettare. Si svincola ancora, ma vuole giocare: sente di avere ancora qualche colpo da sparare. A pensarci è l'Atletico Mineiro, realtà solida del calcio brasiliano, una squadra che gli può dare l'ultima gloria in campo e la tranquillità rispetto alle vicende private. Il presidente Alexandre Kalil il 6 aprile annuncia "Anelka è del Galo" su Twitter. E da lì le cose precipitano. Il francese in Brasile non ci è mai arrivato: l'ultima volta che l'hanno visto lo segnalano in Kuwait per una non precisata visita religiosa. Il suo entourage frena gli animi parlando di contatti senza una firma ufficiale, con il Mineiro che insiste: abbiamo firmato, lo aspettiamo in Brasile. E, per dare forza al concetto, pubblica sul sito ufficiale il nome del giocatore. Ma Anelka sparisce: letteralmente, se ne perdono le tracce. Il club di Minas Gerais passa dall'entusiasmo al silenzio: nessuno parla, non ci sono dichiarazioni in merito. E intanto il mistero si infittisce: che fine ha fatto Nicolas Anelka?

(Claudio Franceschini)

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