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Diretta/ Parma-Inter (risultato finale 0-2): cronaca e tabellino. Gol di Rolando e Guarin (oggi 19 aprile 2014 Serie A 34^ giornata)

La diretta di Parma-Inter, partita valida per la trentaquattresima giornata del campionato di Serie A 2013-2014: segui in temporeale il match dello stadio Tardini a partire dalle ore 15:00

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DIRETTA PARMA-INTER (0-2): LA CRONACA E IL TABELLINO (SERIE A 2013-2014, TRENTAQUATTRESIMA GIORNATA) - È uno scontro diretto per l'Europa, quello che va in scena al Tardini tra Inter e Parma. Una partita da sempre elettrizzante, spesso ostica per i nerazzurri, che i ducali si apprestano a disputare sull'onda dell'entusiasmo, guidati dal grande ex Cassano che, sul più bello della stagione, non ha intenzione di far prevalere vecchi ricordi a sogni di futuro internazionale, tra Europa e Brasile. Mazzarri, però, sa che dalla qualificazione, e quindi da questa partita, passa molto dell'Inter che verrà, lui compreso, e si affida finalmente a qualità e spregiudicatezza per schiacciare gli avversari con la qualità: quella di Kovacic, alla seconda consecutiva da titolare, di Hernanes, Palacio e l'uomo del momento, Icardi; dietro per squalifica manca Ranocchia. Juan Jesus è fuori per infortunio, così come Johnatan: il resto della formazione, quindi, è dettato dalla necessità. Donadoni, invece, soprattutto davanti ha grande scelta: con Cassano e Biabiany inamovibili, tra Palladino e Schelotto sceglie il primo, reduce dal gol e dalla buona prestazione di Bologna; per il resto, c'è un ex anche in mezzo, Gargano, affiancato a Marchionni e Parolo; difesa titolare, per una gara spartiacque della stagione. L'avvio, come prevedibile, è del Parma, che sulle ali dell'entusiasmo pressa i nerazzurri giocando nella sua metà campo e costringendoli a stringere i denti: già al nono minuto, infatti, il Parma sfiora il gol, con un colpo di testa ravvicinato di Cassano su cui Handanovic è chiamato al primo miracolo del pomeriggio; al 14' palladino se ne va alla grande sulla sinistra, poi crossa in mezzo per Cassano che dopo un buono stop, però, calcia a lato. Dopo il primo quarto d'ora, però, i ducali rallentano e i nerazzurri ne approfittano, prendendo campo: così, al 27' Icardi sfiora il palo di testa, e anche Cambiasso e Palacio impegnano Mirante con tiri da lontano. Dopo queste fiammate, però, si ritorna ad uno stallo, molto fisico, molto agonistico, fino al 43', quando succede quello che riaccende tutto: banalità di Samuel in area, che porta l'argentino a commettere fallo su Parolo. Calcio di rigore tirato da Cassano, che Handanovic devia sul palo: sul ribaltamento di fronte, Hernanes salta tre uomini ed entra in area, crossando per Palacio, che appoggia a Icardi, che fa la sponda per Cambiasso, il cui primo tiro viene respinto, e il secondo finisce prima sul palo, poi sulla testa di Mirante, quindi in angolo. Corner vanificato, ma sul rilancio di Rolando, Icardi, a tu per tu con Mirante, vanifica calciando altissimo. La ripresa si apre col botto: neanche un minuto, e il Parma è in dieci per un ingenuo fallo di Paletta su Palacio, che vale al centrale della Nazionale il secondo giallo. Il Parma sa che è grossa, e dalle proteste lo si capisce: ammonito anche Lucarelli. Del resto, i presentimenti erano fondati: sul calcio di punizione, c'è un uomo libero, Rolando, che puntualmente viene servito e puntualmente insacca il più cinico dei vantaggi. Uno a zero per l'Inter, e match capovolto secondo le inerzie del primo tempo, che vedevano i ducali attaccare alla ricerca del vantaggio. Ma anche in dieci, i padroni di casa non si danno per vinti, anzi riescono a schiacciare nerazzurri nella loro metà campo, senza che però questi soffrano le pene dell'inferno. Al contrario, l'Inter prende addirittura un palo, con Hernanes al 51', rischiando di raddoppiare e chiudere il match. Un legno viene colpito anche dal Parma, con Lucarelli di testa da angolo, ma è l'unico vero brivido creato agli avversari. Neanche il valzer dei cambi mischia le carte: Mazzarri si chiude con Zanetti per D'ambrosio, Donadoni toglie Molinaro per Schelotto, ma il levriero si fa subito male ed è sostituito da Amauri. Il Parma però è ormai stanchissimo, e a ragione: ecco che quindi la panchina nerazzurra mette forze fresche per gestire agilmente il finale, con Botta per Icardi e Guarin per Hernanes. Proprio il colombiano si rivela ilc ambio decisivo: dopo pochi secondi, infatti, tocca il primo pallone, spedendolo nell'angolino basso a lato di Mirante. È il gol del doppio vantaggio che taglia le gambe agli avversari, chiudendo la partita e le speranze di aggancio. L'Inter, invece, se ne va, segnando un solco tra sè e le inseguitrici e provando la minifuga per l'Europa, nella speranza magari che la Fiorentina perda con la Roma. Il Parma, invece, l'aggancio lo subisce: è quello dei rossoneri, che raggiungono i ducali e si candidano fortemente per quel posto che, ora, è diventato dannatamente difficile da conquistare.

Parma (4-3-3): Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli, Molinaro (18' st Schelotto) (27' st Amauri); Gargano, Marchionni, Parolo; Biabiany, Cassano, Palladino (5' st Felipe). A disp.: Pavarini, Bajza, Rossini, Gobbi, Acquah, Munari, Mauri, Obi, Cerri. All.: Donadoni. Inter (3-5-2): Handanovic; Campagnaro, Samuel, Rolando; D'Ambrosio (14' st Zanetti), Hernanes (43' st Guarin), Cambiasso, Kovacic, Nagatomo; Palacio, Icardi (36' st Botta). A disp.: Castellazzi, Carrizo, Andreolli, Kuzmanovic, Taider, Milito. All.: Mazzarri.

Arbitro: Rocchi.

Marcatori: 3' st Rolando, 44' st Guarin.

Ammoniti: Lucarelli (P), Samuel, Rolando, Hernanes (I).

Espulsi: Paletta (P).

All'89' minuto di gioco Parma 0 Inter 2 in diretta al Tardini. Gol realizzato da Fredy Guarin, che riceve un passaggio rasoterra di Nagatomo, dalla fascia sinistra, e batte il portiere Mirante con una bordata da fuori area che rimbalza una volta prima di insaccarsi imparabilmente in rete. Per il centrocampista colombiano, che era entrato in campo da pochi secondi al posto di Hernanes, si tratta del quarto gol in questo campionato e il secondo al Parma dopo quello nel 3-3 dell'andata. 

Al 46' minuto di gioco il Parma resta in dieci uomini. Espulso il difensore argentino Paletta che ferma la progressione di Palacio con un intervento scriteriato in scivolata, colpendo in pieno la gamba sinistra del connazionale. Sulla punizione seguente cross di Hernanes da sinistra, sul secondo palo Rolando è libero da marcatura ed incorna alla perfezione sotto l'incrocio dei pali opposto. Quarto gol in campionato per il difensore portoghese, doppia mazzata per il Parma. In diretta al Tardini Parma 0 Inter 1.

Al 40' minuto di gioco Samir Handanovic ha parato un rigore calciato da Antonio Cassano. Penalty concesso per un ingenuo pestone di Samuel ai danni di Parolo: dal dischetto Cassano calcia rasoterra incrociando col destro, Handanovic intuisce e devia sul palo e sulla ribattuta Parolo manda sul fondo. Sul ribaltamento di fronte occasionissima anche per l'Inter: D'Ambrosio crossa da destra, un rimpallo porta il pallone a Cambiasso che prima prova col destro ma viene respinto, poi effettua una gran girata col sinistro che sbatte sul palo, tocca la schiena di Mirante proteso in tuffo ed incredibilmente esce in calcio d'angolo. Grandi emozioni in diretta al Tardini.

La partita Parma-Inter prosegue su toni vivaci, le due squadre la stanno giocando senza timori e l'Inter in particolare sta crescendo. Al 27' calcio d'angolo dalla bandierina di destra battuto da Hernanes: palla diretta sul primo palo dove Icardi riesce a sgusciare dalla marcatura e gira di testa, palla fuori di pochissimo. Poco dopo altra occasione nerazzurra con un sinistro di Cambiasso dal limite, che Mirante vede all'ultimo e devia in calcio d'angolo.

Più Parma che Inter nei primi minuti della partita in diretta allo stadio Tardini. Per la verità la prima chance è stata di marca nerazzurra: al 1' Mirante ha anticipato di testa Icardi lanciato a rete, Palacio ha provato il pallonetto da fuori ma senza fortuna. Successivamente Cassano si è reso pericolosissimo: al 9' calcio d'angolo dalla bandierina di destra, inzuccata di FantAntonio che anticipa Kovacic e chiama Handanovic al primo miracolo del match, una deviazione sopra la traversa con la mano destra. Al 13' ancora Cassano; bello spunto di Palladino che salta Campagnaro a sinistra e mette in mezzo, il barese controlla e si ritaglia lo spazio per la conclusione in area ma il tiro di sinistro non trova la porta.

Le formazioni ufficiali della partita Parma-Inter, a breve in diretta allo stadio Ennio Tardini di Parma. Modulo 4-3-3 per la formazione di casa con Cassano titolare al centro del tridente e la novità Palladino nel ruolo di punta sinistra, con l'altro ex Schelotto a partire dalla panchina. L'Inter risponde con il 3-5-2 mazzarriano: D'Ambrosio titolare sulla fascia destra, Kovacic nel trio di centrocampo e Icardi-Palacio davanti. Parma (4-3-3): 83 Mirante; 2 Cassani, 29 Paletta, 6 Lucarelli, 3 Molinaro; 5 Gargano, 32 Marchionni, 16 Parolo; 7 Biabiany, 99 Cassano, 17 Palladino A disposizione: 1 Pavarini, 91 Bajza, 19 Felipe, 35 Rossini, 18 Gobbi, 30 Acquah, 24 Munari, 20 Obi, 26 J.Mauri, 23 Schelotto, 11 Amauri, 9 Cerri Allenatore: Roberto Donadoni Inter (3-5-2): 1 Handanovic; 14 Campagnaro, 25 Samuel, 35 Rolando; 33 D'Ambrosio, 88 Hernanes, 19 Cambiasso, 10 Kovacic, 55 Nagatomo; 8 Palacio, 9 Icardi A disposizione: 30 Carrizo, 12 Castellazzi, 6 Andreolli, 4 Zanetti, 21 Taider, 17 Kuzmanovic, 13 Guarin, 20 Botta, 22 Milito Allenatore: Walter Mazzarri Arbitro: Rocchi di Firenze. 

Per Parma-Inter, partita diretta dall’arbitro Rocchi in programma oggi pomeriggio alle ore 15.00 allo stadio Tardini, vedremo in campo il 4-3-3 di Roberto Donadoni contro il 3-5-2 di Walter Mazzarri. Due squadre che fanno della vena offensiva il proprio credo per un match che promette tanto spettacolo. L’allenatore del Parma sembra orientato a mandare in campo dal primo minuto Amauri, una prima punta di peso che avrà il compito di aprire i varchi per i due funamboli Biabiany e Cassano (entrambi ex nerazzurri). Per fronteggiarli Mazzarri schiererà i tre baluardi Samuel, Campagnaro e Rolando, che avranno un bel da fare soprattutto per contenere le scorribande della scheggia Biabiany, giocatore che potrebbe mettere in imbarazzo la retroguardia interista con la sua velocità. Nel contempo l’Inter proverà a pungere con Icardi e Palacio; i due argentini faranno letteralmente a “sportellate” con Gabriel Paletta e Lucarelli, per una doppia sfida senza esclusioni di colpi in cui nessuno dei quattro protagonisti vorrà perdere. Infine, da tenere d’occhio anche il lavoro dei registi delle due squadre: da una parte Parolo e dall’altra Cambiasso.

Fra poco inizierà la diretta di Parma-Inter, attesissima sfida dello stadio Tardini che potrebbe significare molto in ottica Europa League. Una partita caldissima e aperta ad ogni risultato, come testimoniato anche dalle quote dell’agenzia Snai. I bookmaker prevedono una situazione di assoluta incertezza visto che la vittoria dei padroni di casa emiliani e quella della squadra allenata da Walter Mazzarri, è quotata esattamente allo stesso modo a 2,60. Meno probabile invece il pareggio, visto che il segno X è dato a 3,40. Le quote non cambiano se andiamo ad analizzare i risultati al termine dei primi 45 minuti di gioco, con il vantaggio del Parma o dell’Inter quotati 3,25 e il pareggio invece a 2,15. Per quanto riguarda il risultato esatto, invece, anche in questo abbiamo una situazione di perfetta parità, con l’1 a 0 emiliano o nerazzurro dato a 9,50 e il 2 a 0 (o lo 0 a 2) dato a 13. Infine, i numeri per la somma dei gol finali: i bookmaker propendono per le due reti siglate in totale, quotate 3,40 mentre le tre marcature sono leggermente più alte, a 3,80.

Alle ore 15 al Tardini va in scena una delle sfide più interessanti, e cioè Parma-Inter, diretta dall'arbitro Rocchi; partita tra le due squadre che in questo momento occupano i due posti utili per la qualificazione alla prossima Europa League, e che stanno provando a difenderli dagli assalti delle altre contendenti con un pensierino magari alla quarta posizione (più i nerazzurri che i ducali). La 34^ giornata di Serie A 2013-2014 si gioca il Sabato Santo, come da tradizione; tutte le 10 partite del turno sono dunque oggi. L'Inter ha 53 punti, ne ha due di vantaggio sul Parma che a sua volta ne ha 2 sul trittico di squadre che inseguono; la situazione è positiva per entrambe, ma è oltremodo evidente che nessuna delle due può ragionare nei termini di un pareggio, perchè la corsa è davvero affollata e si rischia di farsi scavalcare avendo poi poco tempo per recuperare il terreno perduto. Ecco perchè sarà partita vera: cinque giornate al termine del campionato sono ancora tante, in palio ci sono tre punti importanti e sia Walter Mazzarri che Roberto Donadoni sono in campo per prenderseli. I precedenti giocati a Parma sono 28: pochi, visto che la prima stagione in Serie A dei giallobu è il 1990-1991 e i nerazzurri non sono mai stati in Serie B. Tra questi episodi ci sono anche sei partite di Coppa Italia: tre vittorie dell'Inter, un pareggio, due vittorie del Parma. Il totale è decisamente favorevole ai ducali, che hanno portato a casa ben 15 vittorie contro le 6 degli avversari, con 7 pareggi. I nerazzurri ricordano con piacere quella che fu l'ultima vittoria al Tardini: 18 maggio 2008, una doppietta di Zlatan Ibrahimovic sotto la pioggia dell'ultima giornata consegnò lo scudetto all'Inter e allontanò i fantasmi di una rimonta che si stava concretizzando. Il Parma con un gol di Nicola Sansone si è portato a casa la sfida dello scorso anno (26 novembre 2012) e ha vinto in totale le ultime tre (2-0 nell'aprile 2011, 3-1 nel maggio 2012). L'ultimo pareggio è quello del febbraio 2010: 1-1.  Tra Parma e Inter i doppi ex sono tantissimi: si va da Matias Almeyda a Sergio Conceiçao, da Juan Sebastian Veron a Sebastien Frey, da Luigi Sartor a Ezequiel Schelotto e Ishak Belfodil che è ancora di proprietà dei nerazzurri, da Walter Gargano a Joel Obi e Jonathan Biabiany che oggi vestono la maglia del Parma, da Hernan Crespo ad Adriano fino ad arrivare a Fabio Cannavaro, che in nerazzurro ha giocato due stagioni non particolarmente brillanti, Fausto Pizzi e Claudio Ranieri che centrò una bellissima salvezza con i ducali - chiamato in corsa. Quello però sul quale saranno concentrati gli occhi di tutti (se sarà in campo) è Antonio Cassano, passato la scorsa estate dalla San Siro nerazzurra al Tardini, con polemiche per come Walter Mazzarri lo avrebbe scaricato. All'andata (uno spettacolare 3-3) il barese c'era ma riuscì poche volte a incidere nel match; oggi eventualmente ci riproverà. Il Parma è stato a lungo la sensazione del campionato. Tra inizio novembre e fine marzo ha infilato un'incredibile striscia di 17 partite senza sconfitte, riuscendo a risalire la corrente in classifica e a portarsi in zona Europa League, quella che tuttora tiene stretta. Dopo aver perso contro la Juventus (che era stata l'ultima batterla) i ducali sono caduti in altre due trasferte contro Lazio e Roma, e hanno dunque frenato perdendo un po' di terreno; hanno rialzato la testa battendo il Napoli, mentre la scorsa domenica hanno pareggiato il derby d'Emilia contro il Bologna. La squadra di Roberto Donadoni rimane padrona del proprio destino: se riuscirà a fare i punti che ci si aspetta faccia tornerà a giocare nelle coppe europee, un traguardo fantastico se consideriamo come erano andate le ultime stagioni. Grande forza è arrivata dal rendimento interno, perchè nelle partite giocate al Tardini i gialloblu hanno messo insieme 7 vittorie, 7 vittorie e appena due sconfitte, quelle contro Juventus e Roma che sono le prime della classe. E se è vero che la squadra segna di più in trasferta (30 reti contro 23), è altrettanto vero che Mirante ha subito meno tra le mura amiche (16 contro 26). L'Inter ha avuto un rendimento altalenante, ma Walter Mazzarri è comunque vicino a superare i punti centrati da Andrea Stramaccioni, che per tutto l'anno è stato il termine di paragone che molti tifosi e addetti ai lavori hanno utilizzato per valutare il suo lavoro: 54 i punti del 2012-2013, 53 quelli odierni della squadra. Che è tornata a vincere una partita dopo una serie di quattro turni senza festeggiare i tre punti: battuta la Sampdoria 4-0 con un Mauro Icardi che forse ha trovato la continuità che gli si chiede (8 gol in campionato) e un super Handanovic che ha riscattato tutte le critiche ricevute. Se in trasferta l'Inter è riuscita a tenere botta e anzi ha preso vittorie importanti (a Firenze e Verona), in casa le cose vanno decisamente peggio e a San Siro l'ultima vittoria risale al 9 marzo, 1-0 sul Torino. Anche per questo motivo non è stata archiviata la qualificazione in Europa League, ma anche per questo la partita di oggi fa pensare a un esito positivo, perchè fuori casa l'Inter sente meno la pressione dei suoi tifosi e riesce a tirar fuori prestazioni convincenti. Sono 6 le vittorie lontano da san Siro, con altrettanti pareggi e 4 sconfitte; 24 punti sui 53 totali, con 32 dei 55 gol realizzati e 18 (su 35) subiti. Per presentare Parma-Inter abbiamo contattato il grande ex nerazzurro Sandro Mazzola (clicca qui per l'intervista esclusiva); ci aspettiamo una partita vibrante e interessante, tra due squadre che sanno giocare molto bene. Il Parma palla a terra ha mostrato ottime cose, l'Inter ha scoperto anche una dimensione di controllo della gara attraverso il possesso palla e non si affida più soltanto alle ripartenze. La posta in gioco è alta: chi dovesse vincere avrebbe quasi centrato il traguardo Europa League. Non resta allora che dare la parola al campo, mettersi comodi e stare a vedere come finirà: la diretta di Parma-Inter sta per cominciare... (tre pareggi e una sconfitta)

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