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INSULTI LIVAJA/ L'attaccante dell'Atalanta: italiani bastardi! Poi fa marcia indietro…

Pubblicazione:lunedì 21 aprile 2014

Marko Livaja, attaccante Atalanta (Foto Infophoto) Marko Livaja, attaccante Atalanta (Foto Infophoto)

INSULTI LIVAJA ITALIANI BASTARDI – E’ caos in casa Atalanta. L’attaccante dei nerazzurri, Marko Livaja, ha insultato pesantemente un tifoso del club bergamasco e nel contempo tutti gli italiani. Per cercare di fare chiarezza sull’episodio bisogna fare un passo indietro e tornare alla sfida di sabato pomeriggio, quando Livaja, sostituito durante Atalanta-Hellas Verona è stato pesantemente imbeccato dal tifo di casa per la gara sottotono. Il 20enne di proprietà interista ha replicato a modo ai supporters presenti sugli spalti, scatenandosi poi con delle manate contro i vetri che separano il campo dalla tribuna. Il tutto è quindi proseguito sui social network dove Livaja ha dato il peggio di se, rispondendo così ad un tifoso che lo invitava a lasciare Bergamo: «Venite in Croazia con me, italiani bastardi!». Il commento è stato prontamente cancellato ma come ben si sa, su internet la notizia ci mette un secondo per diffondersi a macchia d’olio e ormai il danno era stato fatto. Il diverbio è continuato su toni particolarmente accesi. Un altro tifoso nerazzurro ha scritto: «Il pubblico ha tutto il diritto di fischiare. Nella tua futura carriera lontano da Bergamo ricorda che i tuoi tifosi meritano rispetto. La maglia della dea va sudata e rispettata. Ora vattene fuori dai co... e speriamo di non vederti più indossare i nostri colori». La reazione di Livaja è stata: «Speriamo merde». I “fattacci” si consumavano nella giornata di sabato, ma ieri, forse per via anche della festività pasquale, Livaja ha deciso di fare retromarcia e sempre tramite il proprio profilo Facebook ha voluto mandare le proprie scuse, giustificando così la propria reazione spropositata: «Scrivo queste poche righe per scusarmi con tutti quelli che si sono sentiti offesi, ma ho perso la testa nei confronti di quei pochi tifosi che hanno pesantemente offeso mia madre. Pochi “razzisti” che mi hanno chiamato zingaro con insulti ancora più gravi legati anche alla mia nazionalità. Mi auguro di non avere più queste reazioni, ma spero anche di essere criticato solo per le mie prestazioni sul campo. Colgo l’occasione per fare a tutti gli auguri di una serena Pasqua». Scuse o meno, si tratta dell’ennesima bravata di Livaja, già fuori rosa a marzo per comportamenti indisciplinati: la sua permanenza a Bergamo è ormai vicina agli sgoccioli.



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