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Pagelle/ Real Madrid-Bayern Monaco (1-0): i voti della partita (Champions League, semifinale andata)

Decisivo su Cristiano Ronaldo in due occasioni ma non attento in altrettanti rinvii che sarebbero potuti costare cari ai suoi. Non può nulla sulla rete di Benzema.

L'ex Genoa delude molto ma non era sicuramente lui l'uomo che avrebbe dovuto fare la differenza. Non spinge quasi mai e dalla sua corsia nasce la rete del vantaggio spagnolo ( Lasciato in panchina a sorpresa, entra a partita in corso ma non riesce ad aggiustare le cose).

Macchia una prestazione tutto sommato sufficiente con la dormita (collettiva) sulla rete del Real Madrid. Si riprende nel finale ma non basta.

Resta a guardare il suo marcatore in occasione dell'1-0. Errore grossolano che ne condiziona la prestazione. Assieme a Rafinha, uno dei peggiori della partita. 

Inizia a mille ma presto stacca la spina. Il terzino del Bayern dopo un buon inizio non riesce a ripetersi anche nella ripresa.

LAHM  5,5 "Il giocatore più intelligente". Parola di Pep Guardiola e se lo dice uno come lui bisogna credergli sulla fiducia. Questa sera però non era il caso di farlo giocare in questa posizione. Anche il veterano bavarese soffre i break del Real Madrid. 

Chi l'ha visto? Non si nota praticamente mai. Classico centrocampista di contenimento non si esalta neppure nell'usare il fisico sugli avversari ( Fa più lui in circa 15' che non la maggior parte dei suoi compagni in 90'. Sfiora il gol con una girata fulminea poi per poco non si guadagna un rigore nel finale. Non una bella mossa quella di non schierarlo titolare).

I pericoli del Bayern nascono tutti dal suo piede. L'olandese prima cerca il dialogo coi compagni poi quando vede che non è aria decide di fare tutto da solo. Finisce raddoppiato se non triplicato. Non trova il pareggio ma si impegna e lotta fino alla fine.

Il geometra del centrocampo di Guardiola va a corrente alternata. A buone cose alterna giocate non troppo logiche. In ogni caso non demerita e fa vedere di essere uno dei più attenti della serata.

Di fronte a Cristiano Ronaldo, l'avversario che gli ha "soffiato" il Pallone d'Oro qualche mese fa, non fa una bella figura. Il francese agisce largo sulla sinistra ma presto scompare per riapparire al momento della sostituzione ( Regala un minimo di brio ad un attacco allo sbando e senza idee).

Lotta come un leone ma i rifornimenti sono scarsi se non nulli. Non che faccia qualcosa per farsi vedere ma tra Ramos e Pepe la vita è durissima. Qualche sponda di testa e poco altro. 

Perde contro il Real Madrid e per la prima volta contro Ancelotti. Non convincono alcune sue mosse tra cui non schierare Muller e Javi Martinez dal primo minuto. Serve uno spirito diverso per ribaltare il risultato in Germania.

(Federico Giuliani)

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