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PROBABILI FORMAZIONI / Torino-Udinese: le ultime novità (Serie A, 35^ giornata)

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Alle ore 15 di domani pomeriggio si gioca Torino-Udinese, partita valida per la 35^ giornata del campionato di Serie A 2013-2014. I granata cercano un posto in Europa League, al momento occupano l'ottava posizione con 49 punti e hanno tutte le possibilità di raggiungere l'obiettivo. I friulani sono tranquilli: con 39 punti sono salvi (non in modo aritmetico, ma quasi) ma al contempo non possono più sperare di raggiungere il sesto posto, dunque dovranno dire addio alle coppe internazionali dopo tre stagioni consecutive. L'arbitro di questo incontro è Valeri della sezione di Roma, coadiuvato da Di Pinto e Petrella.

I segreti della grande stagione del Torino sono essenzialmente due: Giampiero Ventura, che ormai ha un legame totale con la piazza ed è riuscito a trasformare una squadra che lottava per la salvezza in una formazione settima in Serie A per possesso palla, sesta per tiri nello specchio della porta e settima, ancora, per pericolosità. Una squadra che vuole comandare il gioco, non che riparte in velocità senza preoccuparsi del possesso. Il secondo segreto è naturalmente rappresentato da Ciro Immobile e Alessio Cerci: il primo è capocannoniere del campionato con 20 gol e ha dimostrato a tutti di essere bomber anche da Serie A dopo l'exploit di Pescara, il secondo di reti ne ha messe a segno 13 (non aveva mai segnato così tanto) e ha anche distribuito 9 assist vincenti. La coppia si trova a meraviglia e anche domani guiderà l'attacco dei granata, che devono rinunciare a Farnerud e Basha che lasciano scoperto il centrocampo (dentro il terzetto Kurtic-Vives-El Kaddouri, ormai rodato), ai terzini sinistri Salvatore Masiello e Pasquale (giocherà Darmian) e a Guillermo Rodriguez. Maksimovic è confermato titolare, ma avanza la sua posizione per agire sulla corsia destra a centrocampo. 

Quello che è mancato a Francesco Guidolin in questa difficile stagione è stato più che altro l'apporto degli attaccanti a supporto di Di Natale, che arrivato a 37 anni di età non può sempre garantire un bottino da 20 reti e oltre (è fermo a 11). Si scommetteva sull'esplosione definitiva di Luis Muriel dopo una grande seconda parte di 2012-2013, e invece il colombiano si è perso tra infortuni e scarsa forma fisica, ha giocato appena 1411 minuti in 23 partite (su 34) e ha portato alla causa appena 4 reti, troppo poche per pensare di cambiare le sorti di una squadra che non si è mai elevata dalla mediocrità. I giovani, Bruno Fernandes in testa, non hanno nemmeno demeritato, ma certamente non potevano far fare il salto di qualità alla formazione friulana. La difesa ha incassato tanto rispetto al passato (47 reti) anche perchè le ripartenze quest'anno non sono state troppo efficaci (dodicesima per pericolosità) e non si è dunque trovato uno sfogo positivo al recupero del pallone, un'arte nella quale è maestro Allan che però ha avuto compiti da regista che non gli competono tecnicamente. Dovrebbero essere tutti a disposizione di Guidolin (che non è troppo certo di essere confermato): in dubbio solo Pinzi e Di Natale.

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