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Pagelle/ Torino-Udinese (2-0): i voti della partita (Serie A 35^ giornata)

Pubblicazione:domenica 27 aprile 2014 - Ultimo aggiornamento:domenica 27 aprile 2014, 17.45

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LE PAGELLE DI TORINO-UDINESE: I VOTI DELLA PARTITA (SERIE A 35^ GIORNATA) Vittoria casalinga pesante, quella del Torino contro l'Udinese. Grazie ai gol di El Kaddouri e Immobile (al 21° centro stagionale, che vale la testa della classifica cannonieri), i granata infatti ottengono tre punti che, in virtù delle sconfitte di Milan e Parma, li portano al sesto posto per differenza reti, quello che vale i preliminari di Europa League. VOTO PARTITA, 6: partita noiosetta, soprattutto per i demeriti di un'Udinese senza idee nè qualità. A ravvivarla, e a regalarle la sufficienza, sono gli strappi dei granata e l'entusiasmo dell'Olimpico, che però durano fino al raddoppio di Immobile, che chiude la partita con largo anticipo. VOTO TORINO, 7: altra prestazione impeccabile dei granata, che con il minimo indispensabile a grande sagacia tattica, conquistano una vittoria importantissima. Difesa rocciosa e imperforabile, centrocampo dinamico e attacco stellare, sono tanti i motivi per i quali Ventura può dormire notti tranquille e la città di Torino può finalmente tornare a sognare in grande. CLICCA QUI PER LE PAGELLE DEL TORINO VOTO UDINESE, 5: senza motivazioni, i friulani giungono in piemonte solo per non perdere a tavolino. prestazione scialba, incolore, che aumenta il desiderio che questo campionato incolore, dopo diverse stagioni soddisfacenti, finisca al più presto. CLICCA QUI PER LE PAGELLE DELL'UDINESE VOTO ARBITRO (SIG. VALERI), 6: partita molto facile da arbitrare, lui si cala alla perfezione nello spirito tranquillo del match e accompagna senza protagonismi il naturale corso degli eventi.

LE PAGELLE DI TORINO-UDINESE: I VOTI DELLA PARTITA (SERIE A 35^ GIORNATA, PRIMO TEMPO) - Il Torino per l'Europa, Immobile e Cerci per la classifica marcatori e per il Mondiale, l'Udinese senza più nulla da chiedere: è tutta qua la differenza tra i granata e i bianconeri, l'abisso di motivazioni che accompagnano i due schieramenti in questo piovoso pomeriggio torinese, che dopo i primi 45 minuti vede i padroni di casa meritatamente in vantaggio; vantaggio che, in virtù della classifica live, porta i piemontesi al sesto posto, quello che vale i preliminari di Europa League. Ventura è ben conscio della grande occasione odierna: Milan sconfitto a Roma e partita casalinga contro una squadra ormai appagata dalla classifica, sono due condizioni da sfruttare necessariamente per spuntarla nella corsa all'Europa League: ecco che quindi diventa fondamentale il recupero di Cerci dopo la squalifica dell'Olimpico, presenza grazie alla quale il tecnico granata può schierare la formazione tipo con davanti la più forte coppia d'attacco dai tempi di Pulici e Graziani. Guidolin invece piange una assenza pesante, quella di Di Natale, che permette a Muriel di ottenere una maglia da titolare, rarità in una delle peggiori stagione della carriera del colombiano. Il ritmo della partita, inizialmente, non è sostenuto come ci si potrebbe aspettare: i granata e i bianconeri si studiano per diversi minuti, gestendo palla e cercando il varco giusto che, però, tarda ad arrivare. Dopo dieci minuti, però, il Torino cambia tattica, e lascia la gestione all'Udinese, attendendo di ripartire velenosamente in velocità. E, guarda caso, la partita comincia a vivacizzarsi, con i padroni di casa che al decimo minuto mettono i brividi a Scuffet con un destro di Immobile, e al tredicesimo lo trafiggono con il gol di El Kaddouri, che infilza il giovane portiere dopo una bella azione in duetto con Immobile. Il vantaggio del Torino non sveglia l'Udinese, che anzi non si riprende, continuando a gestire sterilmente il possesso, lasciando spazi al Torino in contropiede. In una di queste occasioni, Immobile solo davanti a Scuffet manca il colpo di testa per pochi centimetri, mentre nel finale dopo uno strappo di Cerci, prima El Kaddouri poi Immobile reclamano per il rigore, per un doppio intervento dubbio nell'area friulana. Finisce così, con il Torino che legittima il vantaggio e va al riposo in Europa League, e con l'Udinese che, ancora una volta, si rende protagonista di una prestazione scialba, che rispecchia del resto il campionato intero. PAGELLE PRIMO TEMPO Torino, 6.5: abile a ripartire letalmente in contropiede, senza concedere nulla agli avversari, ma sapendo sapientemente cogliere l'occasione giusta per colpire. Migliore Torino, Kurtic, 6.5: prestazione di sostanza e intelligenza tattica: è abile nel coprire e far ripartire velocemente i contropiede, senza mancare di dare sostegno lui stesso in fase offensiva. Peggiore Torino: finora impossibile da definire, tutta la squadra gioca su un buon livello. Udinese, 5: possesso lento e sterile, squadra senza idee nè qualità, nè tantomeno carica agonistica. Migliore Udinese, Gabriel Silva, 5.5: è il meno peggio, diciamo, prova quantomeno a dare continuità alla fase offensiva laterale. Peggiore Udinese, Muriel, 5: la squadra si affida alla sua qualità, lui la tradisce con tante palle sprecate.

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