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Pagelle/ Verona-Catania (4-0): i voti della partita (Serie A, 35^giornata)

Le pagelle di Verona-Catania 4-0, partita valida per la trentacinquesima giornata del campionato di Serie A 2013-2014: i voti della sfida del Bentegodi tra scaligeri ed etnei

Luca Toni, 36 anni, attaccante del Verona (INFOPHOTO) Luca Toni, 36 anni, attaccante del Verona (INFOPHOTO)

Nubifragio al Bentegodi e uragano Verona sul Catania. Grande vittoria dell'Hellas che batte per 4-0 i siciliani, nel piovoso aperitivo domenicale della trentacinquesima giornata. Toni e fulmini, come si diceva a Firenze: il centravanti del Verona segna una doppietta salendo a 20 gol in classifica marcatori, e si arrabbia con mister Mandorlini per la sostituzione al 76' ("Oggi che posso farne tre mi toglie!", dirà arrabbiato in panchina). Di Marquinho e Juanito Gomez le altre due reti, per un Hellas che in classifica si sistema a quota 52 aspettando notizie da Torino a Lazio. Per il Catania invece è notte fonda: a tre giornate dal termine gli etnei sono ultimi con 23 punti, a meno 5 dal Sassuolo quartultimo che lunedì giocherà in casa contro la Juventus. Nel prossimo turno il Verona spareggerà a Roma contro la Lazio, lunedì 5 maggio alle ore 19:00, mentre gli etnei riceveranno la Roma al Massimino, domenica 4 alle 15:00.
Partita sempre viva e soprattutto nel primo tempo, scandito dal ritmo impressionante dell'Hellas e dai tentativi generosi ma improduttivi degli ospiti. Dall'intervallo in poi la pioggia torrenziale ha bagnato le polveri e rallentato il ritmo, ma i padroni di casa non hanno smesso di attaccante trovando il quarto gol, mentre il Catania ha cercato invano la rete della bandiera. Nel complesso una partita divertente ma a senso unico.
Ode al gioco di Mandorlini: aggressività immediata e azioni veloci. Nonostante l'inferiore supremazia territoriale (8'55'' contro i 13'56'' avversari) il Verona ha costruito di più e meglio, disputando un primo tempo perfetto per intensità ed efficacia. In più la squadra è riuscita a non subire gol e questa è un'altra notizia positiva. Senza Romulo ancora infortunato è emerso Jacopo Sala, che ha sostituto egregiamente il compagno coniugando quantità e qualità; da circoletto rosso anche la prova di Donadel, raramente così totale e sicuro a centrocampo, e l'ottima collaborazione laterale terzini-esterni, sia a destra che a sinistra. Unica nota storta l'infortunio di Iturbe, uscito al 37' per un dolore alla coscia destra: problema da valutare. Senza troppi giri di parole si può scrivere che il Catania è stato inferiore in tutto e per tutto. La squadra di Pellegrino non ha mancato d'impegno ma ha subito il ritmo forsennato imposto dal Verona sin dai primi minuti e per tutto il primo tempo. La velocità degli interpreti avversari ha evidenziato le lacune difensive mentre da centrocampo in sù la squadra ha faticato a costruire azioni pericolose, chiudendo con 10 conclusioni di cui solo 2-3 realmente pericolose. Nella ripresa la pioggia ha complicato i pur improbabili disegni di rimonta: ora servono tre vittorie contro Roma, Bologna (trasferta l'11 maggio) e Atalanta (18/5) per sperare nel miracolo salvezza. Riesce a gestire la partita con relativa tranquillità. Nel primo tempo risparmia un'ammonizione doverosa a Fabian Rinaudo che stende Hallfredsson al limite dell'area veronese. 

Un primo tempo a senso unico si è concluso sul risultato di 3-0 per il Verona. I gol: al 6' e al 28' Luca Toni, salito a quota 20 in classifica marcatori pareggiando il capocannoniere Ciro Immobile, che oggi giocherà in casa contro l'Udinese; al 45' il brasiliano Marquinho, che ha finalmente trovato il primo gol in maglia Hellas. La prima rete è frutto di un'accelerazione di I-turbo, bravissimo a seminare Rolin in contropiede e a piazzare il sinistro sul secondo palo: ancora meglio Frison nella deviazione a sinistra, ma Peruzzi non riesce a liberare e il rapace Toni mette dentro di sinistro. Il raddoppio: corner da sinistra, la difesa prolunga sul secondo palo dove si avventa Jacopo Sala che recupera, scatta superando Rinaudo e pennella un cross perfetto al centro, dove la zucca di Toni svetta su tutte e piega le mani a Frison. Tris in chiusura di frazione grazie ad un'altra bella azione in velocità; Pillud spazza lontano per Toni che addomestica alla sua maniera e favorisce lo scatto di Juanito Gomez: questi avanza sino al limite e poi cambia lato per Marquinho, che controlla e fulmina Frison con un gran diagonale mancino. Nei 2 minuti di recupero il portiere catanese si supera deviando sul palo un gran colpo di testa di Gomez, sulla punizione al centro di Marquinho. Lo stesso Gomez è entrato dalla panchina sostituendo Iturbe al 37': per l'argentino problema alla coscia destra che però non gli ha impedito di essere decisivo, nella mezz'ora abbondante trascorsa in campo. Ammoniti Rolin e Monzon nel Catania. Da segnalare ancora un'occasione divorata da Toni sul 2-0: punizione dal limite di Donadel, botta potente deviata dalla barriera, il rimbalzo porta la palla sul sinistro del centravanti che da due metri alza clamorosamente. Migliore in campo Verona: Toni voto 9 sarebbe un dieci se non sbagliasse l'occasione di cui sopra, una prima frazione da attaccante perfetto. Citazione d'obbligo anche per Iturbe (voto 7,5), Donadel (voto 7,5) e Marquinho (voto 7) Peggiore in campo Verona: nessuno, nel primo tempo hanno giocato tutti bene. La domanda è: il grande sforzo fisico generale sarà accusato nella ripresa? Migliore in campo Catania: Frison voto 6,5 Miracolo su Gomez, forse inutile ma davvero notevole; in precedenza si era ben opposto ad Iturbe nell'azione del primo gol. In attacco qualcosa di buono è nato dai movimenti Plasil (voto 6). Peggiore in campo Catania: Rolin voto 5: ammonito dopo 40 secondi per aver steso Iturbe, viene spesso infilato in velocità dallo stesso argentino o chi per lui. Insufficienza piena anche per i Lodi e Fabian Rinaudo (voto 5 ad entrambi), surclassati dal maggiore ritmo avversario. (Carlo Necchi)