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Probabili formazioni/ Catania-Torino: ultime notizie (Serie A, 32^ giornata)

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QUI CATANIA (NOTIZIE ALLA VIGILIA) - Basta leggere i numeri per capire perchè il Catania si trova all'ultimo posto in classifica. Peggior attacco con 23 gol realizzati, terzultimo possesso palla del torneo, il peggior dato nella positività dei passaggi, penultimo per pericolosità. Appena 4 tiri a partita nello specchio della porta, una supremazia territoriale certo buona in relazione alle altre statistiche ma non sufficiente; dal punto di vista del campo e di quanto si vede la spiegazione si può trovare nel rendimento a calare di giocatori chiave come Barrientos e Bergessio e in un centrocampo nel quale il solo Lodi garantisce quantità e continuità. Rinaudo e Plasil non sono male, ma l'assenza prolungata di Almiron ha tolto potenza di fuoco in termini di recupero del pallone, intensità e inserimento negli spazi, cioè quello che era il vero segreto del Catania della passata stagione. La partenza di un contropiedista rapido ed efficace come Alejandro Gomez ha poi tolto un'altra arma alla squadra, che adesso si trova costretta a dover giocare più "da ferma" e quindi fa fatica. Per domani Maran sceglie ancora il 4-3-3: Izco e Plasil affiancano Lodi in mediana vista la squalifica di Fabian Rinaudo, davanti scelto ancora Keko per fare da spalla a Bergessio con Barrientos che parte largo a sinistra ma sarà libero di svariare per tutta la trequarti e tenere uniti i reparti.
QUI TORINO (NOTIZIE ALLA VIGILIA) - Il Torino sta giocando una grande stagione per quelle che erano le aspettative della vigilia. Avere il settimo possesso palla del torneo, tirare nello specchio della porta più della Fiorentina e tenere la percentuale di pericolosità sopra il 50% significa avere una formazione votata all'attacco, come del resto Giampiero Ventura ama. Rispetto agli anni passati, al 4-2-4 del 2012-2013 visto anche nel primo Bari del tecnico genovese, c'è più equilibrio a centrocampo, cosa che permette appunto di controllare maggiormente il pallone ed esporsi meno alle ripartenze avversarie. Forse meno spettacolo, ma un cinismo e una concretezza decisamente maggiori. Lo dimostra la difesa che ha incassato 40 gol (non pochi, ma nemmeno tantissimi: Milan, Parma e Sampdoria ne hanno subiti di più) e un attacco che produce 45 reti, 29 delle quali a firma Immobile-Cerci, la seconda coppia più prolifica del torneo. Il numero 9 torna dalla squalifica: naturalmente va in campo insieme al suo partner, con il centrocampo a 5 nel quale Maksimovic e Darmian saranno gli esterni, mentre Farnerud sembra favorito su El Kaddouri. In difesa Bovo-Glik-Moretti è ormai un terzetto collaudato. 



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