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PROBABILI FORMAZIONI/ Atletico Madrid-Barcellona: i protagonisti (Champions League, ritorno quarti)

Il Barcellona festeggia dopo un gol (Infophoto) Il Barcellona festeggia dopo un gol (Infophoto)

 Domani sera va in scena il quinto capitolo stagionale della nuova rivalità spagnola: Atletico Madrid-Barcellona si gioca al Vicente Calderon e oggi vale per l'accesso alle semifinali di Champions League 2013-2014. All'andata è finita 1-1: reti di Diego e Neymar nel secondo tempo, e altra partita bellissima per intensità, organizzazione tattica e velocità del ritmo. Partono con un leggerissimo vantaggio i Colchoneros, perchè possono tenere lo 0-0; ma la verità è che per quanto si è visto nei quattro precedenti può davvero succedere di tutto. Arbitra l'inglese Howard Webb ed è giusto così: uno dei fischietti migliori al mondo, per alcuni il migliore in assoluto, per una partita che si preannuncia spettacolare e di certo non sarà facile da condurre. 

 L'Atletico Madrid ha segnato 21 gol in questa edizione di Champions League, subendone appena 5. Confrontando il dato con quello della Liga (70 fatti, 22 subiti) scopriamo quello che è il segreto dei Colchoneros: la difesa, o meglio la fase difensiva. Il 4-4-2 di Diego Simeone è ermetico, in grado di chiudere tutti gli spazi agli avversari non facendoli ragionare, per poi colpire con la velocità dei suoi esterni e la qualità dei passaggi. Sembra un po' di rivedere il Barcellona di Pep Guardiola, che asfissiava con un pressing alto volto a recuperare il pallone un secondo dopo che era stato perso. Il Cholo ha creato una squadra alla quale è difficilissimo fare gol, e che prima o poi la via della rete la trova: per questo l'Atletico è temibilissimo, perchè quando si porta in vantaggio è poi difficilissimo rimediare. Nel weekend il gol di Raul Garcia contro il Villarreal ha permesso ai biancorossi di restare davanti nella Liga; per domani è recuperato Diego Costa ed è un'ottima notizia, a centrocampo possibile ingresso di Mario Suarez in luogo di Tiago e anche in attacco potrebbe esserci una novità, con Raul Garcia favorito sul grande ex di giornata David Villa. 

 I dati ci dicono che il Barcellona continua a segnare tantissimo: ha segnato 21 gol in Champions League, gli stessi dell'Atletico, ma ne ha subiti due in più, e cioè 7. In campionato sono 92 fatti (miglior attacco) e 26 subiti; filosofia simile dunque a quella di Simeone per Gerardo Martino, che di fatto ha preso i dettami dei suoi predecessori catalani e li ha modificati leggermente secondo la sua tattica, diminuendo leggermente il tiki taka e ampliando il gioco in verticale, inserendo anche qualche cambio di gioco da lato a lato che in precedenza era quasi un abominio. Qualche problema strutturale c'è stato, ma proprio quando i blaugrana sembravano in crisi ecco arrivare la vittoria sul campo del Real Madrid, che ha posto la squadra come favorita sulla strada della Liga (c'è lo scontro diretto contro l'Atletico al Camp Nou, all'ultima giornata). In più, rispetto agli anni scorsi l'attacco sembra avere più soluzioni: il solito Messi ha segnato 38 gol, ma dietro di lui ci sono Sanchez con 23, Pedro con 19 e Neymar con 15, oltre a Fabregas con 13. L'ex Arsenal e Iniesta sono diffidati; Martino però li manda in campo entrambi, confermando il tridente nel quale Don Andrès e Fabregas possono agevolmente scambiarsi la posizione per non dare punti di riferimento. Piqué non recupera (gioca Bartra), e come sappiamo Victor Valdes è indisponibile fino al termine della stagione e rientrerà solo a novembre.

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