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Pattinaggio di figura/ News, Valentina Marchei: a Sochi un'emozione unica. Alla Corea non penso. Per ora... (esclusiva)

Pubblicazione:mercoledì 9 aprile 2014 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 9 aprile 2014, 13.43

Valentina Marchei, 26 anni, pattinatrice artistica su ghiaccio Valentina Marchei, 26 anni, pattinatrice artistica su ghiaccio

PATTINAGGIO DI FIGURA: PARLA VALENTINA MARCHEI (ESCLUSIVA) - Le Olimpiadi erano il sogno di una carriera: per due volte ci aveva sperato, per due volte era rimasta a casa. A Sochi, Valentina Marchei ce l'ha fatta. "E' stata un'emozione che non avevo mai provato" ha raccontato oggi a IlSussidiario.net. E non solo quella: Valentina ha contribuito a un fantastico quarto posto azzurro nella prova a squadre con un programma libero sublime; mentre nella gara individuale si è spinta fino all'undicesimo posto, arrivando dal diciottesimo dei Campionati Mondiali. Dopo i Giochi Invernali, Valentina è arrivata in Giappone: ai Mondiali è stata sedicesima, ma andrebbe raccontata un'ottima rimonta dopo un corto non alla sua altezza. Adesso si lancia nella nuova stagione con entusiasmo, rivelando di non avere ancora scelto le musiche sulle quali pattinerà ("c'è ancora tempo") ma con le idee chiare; una è lontana lontana e porta a Pyeongchang, sede delle prossime Olimpiadi invernali. Parliamo di 2018: presto perchè sia un piano di battaglia concreto ma Valentina Marchei, 26 anni, potrebbe arrivarci. Intanto ci ha raccontato della stagione appena conclusa e di quelli che saranno i prossimi passi, lei che il ghiaccio lo ha conosciuto quasi per caso: "D'estate facevo pattinaggio a rotelle sul Litorale Adriatico, lì è un po' lo sport di riferimento; d'inverno facevo ginnastica ritmica con Giulia Staccioli, che mio padre aveva conosciuto alle Olimpiadi di Los Angeles: poi lei a metà stagione, era il 1993, è stata chiamata in America per esibirsi con i Momix; e così per farmi finire la stagione mi hanno proposto di fare pattinaggio sul ghiaccio, visto che già andavo sulle rotelle".
Valentina, la stagione si è appena conclusa: qual è il bilancio? E' stata una stagione incredibile. Se mi avessero detto che sarebbe stata così ci avrei messo la firma; non perchè non ci credessi, ma perchè fare una stagione così bella nell'anno olimpico non è così scontato. In più essere arrivata a Sochi al picco della forma - avevamo lavorato perchè fosse così - e fare l'Olimpiade in questa maniera è stata un'emozione che non avevo mai provato nella mia lunga carriera.
Bilancio positivo quindi… Decisamente. Certo, una prova del Mondiale non è andata benissimo; ma ho chiuso in bellezza con il programma lungo. Direi una stagione molto, molto positiva.
Hai gareggiato anche nella gara a squadre: il quarto posto vale tantissimo per noi... Esatto: siamo partiti senza sapere se ci saremmo qualificati tra le cinque migliori squadre. Una volta qualificati, il nostro obiettivo era raggiunto. Poi ci abbiamo messo del nostro: abbiamo pattinato bene.
Tu in particolare… Sulla carta, nella mia categoria ero quinta. Ma sono riuscita ad arrivare terza e portare punti in più; è chiaro che poi sei così vicino alla medaglia che ti fa quasi gola. Però questo quarto posto vale oro: è stato molto più di quello che ci aspettavamo, e le mie emozioni più belle sono state proprio quelle della gara a squadre.
Più dell'individuale dunque? Sì, perchè ho pattinato per la squadra. Carolina (Kostner, ndr) mi aveva passato un testimone pesante, perchè aveva fatto una prova sublime. Avevo un sacco di responsabilità; non a livello di pressione, volevo solo continuare il bel lavoro che aveva fatto lei. Per una volta insomma sono entrata in pista per i compagni e non per la gloria del programma. E' stato ancora più bello: una vittoria personale e un'emozione condivisa insieme.
Cosa dire invece dell'individuale? Avevo paura che l'adrenalina mi tagliasse le gambe; noi gareggiavamo alla fine, guardando altre gare mi sono caricata sempre più. Arrivavo dal diciottesimo posto del Mondiale; ero a Sochi con il chiaro obiettivo di fare bene, più in alto fossi arrivata meglio sarebbe stato. Sono stata felice del mio risultato: per come ho pattinato, e per i numeri che ne sono usciti.
Alla fine, i Giochi sono stati come li avevi sempre sognati? Per otto anni ho immaginato quel momento nella mia testa; poi quando mi sono messa in posizione in mezzo ai cinque cerchi ho pensato: caspita, ci sono veramente (ride, ndr). Mi sono voltata un po' per non vederli, mi sono detta che non era certo il caso di buttare via tutto per un po' di tensione… E' stato bello.
Poi sono arrivati i Mondiali a Saitama…


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COMMENTI
09/04/2014 - Una bella intervista (Giuseppe Crippa)

Complimenti per la lunga intervista a Valentina Marchei che ci ha mostrato aspetti della sua preparazione e del suo sport non molto conosciuti. Un solo appunto: l’intervista svela la sportiva ma tace sulla persona: forse qualche domanda in più su cosa pensa Valentina di sé e del suo mondo l’avrebbe completata al meglio. Comunque molto bene, avanti così!