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Diretta/ Atalanta-Milan (risultato finale 2-1): cronaca e tabellino (11 maggio 2014, Serie A 37^giornata)

La cronaca e il tabellino di Atalanta-Milan 2-1, partita valida per la trentasettesima giornata del campionato di Serie A 2013-2014: marcatori e ammoniti della sfida di Bergamo

Un'immagine della partita di andata (Infophoto) Un'immagine della partita di andata (Infophoto)

Atalanta-Milan finisce 2-1 per i nerazzurri, che vincono in rimonta all'Atleti Azzurri d'Italia, nel penultimo turno di campionato. I gol tutti nella ripresa: prima autorete di Bellini, poi calcio di rigore realizzato da Denis (fallo di Constant su Carmona) e gol straordinario di Brienza all'ultimo respiro. In classifica i bergamaschi si portano a 50 punti mentre il Milan resta a 54, ancora in corsa per il sesto posto-Europa League grazie al pareggio tra Parma (55 punti) e Torino (56). Nella prossima ed ultima giornata l'Atalanta giocherà in trasferta contro il Catania già retrocesso, il Milan invece riceverà il Sassuolo che si è salvato: entrambe in campo domenica 19 maggio alle ore 20:45. Il primo tempo tra Atalanta e Milan si è concluso con il risultato di 0 a 0. Il match è stato dominato per lunghi tratti dai padroni di casa che hanno cercato con più costanza il gol; in avvio però la partita è stata molto equilibrata, con entrambe le squadre ben posizionate in campo che non lasciavano spazio agli attacchi avversari. Piano piano poi l'Atalanta ha iniziato a far girare meglio e più velocemente, trovando alcune azioni pericolose per andare a cercare il gol: la prima conclusione è stata di Carmona che dopo una sponda di Denis ha calciato di prima intenzione, ma Amelia è stato bravo a bloccare a terra. Poi ci ha provato Denis con un destro dal limite che appena deviato è terminato di pochissimo a lato del palo destro della porta di Amelia. Per ultimo ci ha poin provato Maxi Morales che di testa sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti ha mandato a lato di pochissimo. Nel finale poi si è rivisto il Milan, molto in difficoltà per tutto il primo tempo che ci ha provato in due occasioni su due calci piazzati di Balotelli: nel primo caso il tiro dell'attaccante rossonero si è stampato sulla traversa, mentre nel secondo caso Consigli è stato bravo a respingere il destro di Balotelli dai trenta metri; sul controcross poi Honda di testa ha mandato il pallone a lato del palo e così il match tra Atalanta e Milan si è concluso con il risultato di 0 a 0.
Il secondo tempo tra Atalanta e Milan si è conclusa con il risultato di 2 a 1 a favore dei padroni di casa. Dopo l'intervallo Seedorf ha inserito El Sharaawy in campo al posto di uno spento Honda, mentre Colantuono non ha cambiato nessuno. In avvio di ripresa è stato il Milan a rendersi pericoloso e ha avuto una prima occasione con Kakà che di testa ha mandato alto sopra la traversa un cross di De Sciglio. Al 51' il Milan ha poi trovato il vantaggio con un auto gol di Bellini: su una ripartenza veloce che si è sviluppata sulla sinistra Muntari ha messo il pallone in mezzo per Balotelli; il centravanti azzurro è stato anticipato da Bellini che però ha messo il pallone in rete, beffando il proprio portiere e mandando in vantaggio il Milan. Subito dopo il gol il Milan sembrava in netto controllo della partita e l'Atalanta faticava a trovare occasioni pericolose. Però al 68' l'Atalanta ha trovato il pareggio con un rigore di Denis guadagnato da Carmona: su un cross dalla sinistra Carmona ha controllato in area ed è stato steso da Constant; dal dischetto Denis ha spiazzato Amelia e ha pareggiato il conto. Dopo il gol subito il Milan si è riversato in avanti per trovare il gol vittoria che potesse tenere in vita le possibilità di qualificazione in Europa League; è stato Balotelli ad avere le due occasioni migliori: nel primo caso ha cercato il tiro dal limite e ha fatto partire un destro che si è spento sul palo; nel secondo caso ci ha provato con un tiro al volo ma ha colpito male mandando il pallone a lato per il disturbo di De Sciglio. Al 95' poi l'Atalanta ha trovato il gol vittoria con Brienza: Migliaccio ha appoggiato il pallone al limite per Brienza che con un sinistro spettacolare a mandato il pallone sotto l'incrocio. Così il match tra Atalanta e Milan è terminato con il risultato di 2 a 1. (Matteo Lambicchi)

Al 96' minuto di recupero Atalanta 2 Miian 1. Gol di Franco Brienza che non segnava in Serie A dal 30 ottobre 2012, con la maglia del Palermo: anche allora la vittima era stata il Milan. Rete straordinaria del numero 23 atalantino che riceve un passaggio rasoterra di Migliaccio all'altezza dei 20 metri e spara un sinistro di prima intenzione di clamorosa perfezione: palla che gira all'incrocio dei pali dove Amelia non può assolutamente arrivare. Subito dopo l'arbitro Rizzoli fischia la fine della partita: il risultato finale è Atalanta 2 Milan 1. 

Al 68' minuto di gioco Atalanta 1 Milan 1. Gol realizzato da German Denis che segna su calcio di rigore, spiazzando Amelia con un rasoterra di destro. Per l'attaccante argentino è il tredicesimo gol in questo campionato. Penalty concesso per fallo di Constant su Carmona: inizialmente l'arbitro Rizzoli aveva concesso il vantaggio che poi però non si è concretizzato, perchè Cigarini ha tirato alto.

Al 52' minuto di gioco Atalanta 0 Milan 1. Autogol di Bellini che devia in scivolata un passaggio filtrante di Muntari, diretto a Balotelli al centro dell'area. Nell'azione è entrato anche Stephan El Shaarawy, che nell'intervallo ha sostituito Keisuke Honda e sembra in condizione ottimale.

Al 41' minuto di gioco Atalanta 0 Milan 0. Non cambia il punteggio all'Atleti Azzurri d'Italia, ma Mario Balotelli si rende pericolosissimo con una punizione diretta che si stampa in pieno sulla traversa, toccata anche da Consigli che è attento e bravo a deviare. L'occasione se l'era procurata Kakà con un'accelerazione e un fallo subito; il Milan sta cercando di spingere ma paga al momento troppe imprecisioni ai venti metri, con Honda che non sembra particolarmente ispirato.

Primo quarto d'ora della partita a Bergamo, il punteggio non cambia: Atalanta 0 Milan 0. La partita diretta da Rizzoli non decolla, anche se i rossoneri stanno facendo qualcosa di più per cercare la via della rete: una serie di calci d'angolo non porta a nulla di buono, De Jong e Rami si rendono pericolosi di testa ma non inquadrano la porta difesa da Consigli. Meglio il Milan in questo primo di scorcio di gioco, ma occhio alle ripartenze orobiche che dopo pochi minuti si sono presentati dalle parti di Amelia con Denis, che non è riuscito a liberare il tiro. 

Stefano Colantuono e Clarence Seedorf hanno comunicato le formazioni ufficiali per Atalanta-Milan, partita diretta dall'arbitro Rizzoli e valida per la 37^ giornata del campionato di Serie A 2013-2014. Gli orobici cambiano leggermente modulo: due trequartisti dietro Denis, confermate le altre scelte anche se va in panchina Nica lasciando spazio a Bellini che giocherà in mezzo. Nel Milan rivoluzione di Clarence Seedorf: si gioca con il 4-3-1-2 e Honda che dunque si posiziona dietro Kakà e Balotelli, con l'inserimento di Muntari a centrocampo in luogo di Poli che va in panchina insieme a Taarabt.  47 Consigli; 77 Raimondi, 29 Benalouane, 6 Bellini, 28 Brivio; 18 Baselli, 21 Cigarini, 17 Carmona; 11 Maxi Moralez, 10 Bonaventura; 19 Denis. A disposizione: 37 Sportiello, 1 Frezzolini, 15 Caldara, 4 Scaloni, 27 Del Grosso, 8 Migliaccio, 93 Nica, 5 Giorgi, 90 M. Kone, 9 Bentancourt, 23 Brienza, 91 De Luca. Allenatore: Stefano Colantuono  1 Amelia; 2 De Sciglio, 13 Rami, 5 Mexes, 21 Constant; 18 Montolivo, 34 N. De Jong, 4 Muntari; 10 Honda; 22 Kakà, 45 Balotelli. A disposizione: 35 F. Coppola, 59 Gabriel, 20 Abate, 25 Bonera, 17 C. Zapata, 28 Emanuelson, 15 Essien, 23 Taarabt, 16 Poli, 92 El Shaarawy, 7 Robinho, 11 Pazzini. Allenatore: Clarence Seedorf 

Atalanta-Milan sarà diretta da Nicola Rizzoli di Bologna e si terrà oggi mezzogiorno alle ore 12.30 in quel dell’Atleti Azzurri di Bergamo. Ci aspettiamo un avvio sprint degli rossoneri, obbligati a vincere per mantenere vive le speranze di accedere all’Europa League. Il pallino del gioco sarà nelle mani dei trequartisti Taarabt, Kakà e Poli, che come al solito avranno il compito di avvolgere la difesa avversaria e nel contempo di dialogare con Mario Balotelli, terminale offensivo del 4-2-3-1, e di creare varchi per lo stesso Super Mario. Mister Colantuono replicherà col suo classico 4-4-2 o 4-4-1-1 con Denis che cercherà di dare del filo da torcere a Rami e Mexes. Fondamentale saranno gli inserimenti di Maxi Moralez, giocatore capace di penetrare le difese avversarie e di pescare il compagno di squadra con assist “al bacio”, ma attenzione anche a Bonaventura, che sulla fascia sinistra se la vedrà con De Sciglio per un duello fra due talenti azzurri in chiave Nazionale. 

Atalanta-Milan sarà di scena in diretta dalle ore 12.30 di quest’oggi, gara che inaugurerà direttamente questa calda domenica della 37esima giornata di Serie A 2013-2014. Nonostante il Milan se la giocherà in trasferta e su un terreno come quello dell’Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo, spesso ostico nei confronti dei rossoneri, i bookmaker dell’agenzia Snai vedono la squadra di Clarence Seedorf favorita. Andando ad analizzare le quote si scopre infatti come il segno 2 sia dato a 1,55, una quota davvero bassa, contro il successo dei bergamaschi a 5,75. Il pareggio infine, è dato 4.00. Dati derivanti dal fatto che il Milan è ancora in piena corsa per un posto in Europa League e farà di tutto per espugnare lo stadio nerazzurro. Quale sarà il risultato esatto del match? I bookmaker puntano sullo 0 a 1 per il Diavolo, dato a 7.00, ma anche lo 0 a 2, e l’1 a 2 sembrerebbero molto probabili, quotati 7,5 volte la posta in gioco. 

Alle 12,30 di oggi si gioca  Atalanta-Milan diretta dall'arbitro Rizzoli, nel consueto anticipo dell'ora di pranzo della domenica. Siamo alla penultima giornata del campionato di Serie A 2013-2014, la 37^. Gli orobici non hanno sostanzialmente più obiettivi: hanno 47 punti in classifica, grazie a un inizio di primavera fantastico hanno chiuso in anticipo la questione salvezza e poi una flessione anche inevitabile ha impedito di pensare davvero all'Europa League. Che è invece diventato un traguardo possibile per il Milan, che ha 54 punti: sembrava tagliato fuori dopo un disastroso girone d'andata e i tentennamenti di Clarence Seedorf, ma una serie di cinque vittorie consecutive tra fine marzo e aprile ha rimesso in corsa i rossoneri che però, come ricordato da Adriano Galliani in settimana, avranno bisogno di vincere entrambe le partite che restano da giocare e sperare che le due formazioni davanti a loro non facciano altrettanto. All'andata era finita con un netto 3-0 a favore dei rossoneri, una delle poche gioie del periodo per Massimiliano Allegri: data anche storica, perchè erano arrivati i gol numero 100 e 101 in maglia rossonera per Kakà e la prima rete di Bryan Cristante da professionista. Per quanto riguarda le partite precedenti, l'ultima vittoria del Milan è recente visto che si tratta della ventunesima giornata del campionato scorso, 1-0 firmato Stephan El Shaarawy. Il pareggio non si verifica dall'ottobre del 2009, quando andarono a segno Simone Tiribocchi e Ronaldinho; l'Atalanta non festeggia una vittoria contro i rossoneri all'Atleti Azzurri d'Italia dal gennaio del 2008: Langella e Tissone ribaltarono il gol di Gattuso per il 2-1 finale. Nella storia c'è anche un incredibile 4-7 andato in scena nel dicembre del 1950 e che vide protagonisti Nordahl e Burini che andarono a segno con una doppietta ciascuno. Per quanto riguarda i doppi ex della sfida, ne ricordiamo in particolare tre, dal più recente che è Filippo Inzaghi, capocannoniere della Serie A 1996-1997 con gli orobici (24 gol) e poi 11 stagioni con il Milan di cui oggi è allenatore della Primavera (vittoria del Viareggio lo scorso febbraio), diventando un idolo della Curva Sud e vincendo due scudetti e due Champions League come principali trofei. Poi c'è stato Maurizio Ganz, tre stagioni all'Atalanta (più una cinque anni dopo) e due al Milan, con cui vinse lo scudetto del 1999 segnando anche un gol decisivo nelle ultime giornate. Infine Roberto Donadoni: cresciuto nel florido vivaio nerazzurro, ha esordito con l'Atalanta giocandovi quattro stagioni, poi è passato al Milan dove in dieci anni ha vinto tutto sotto la guida di Arrigo Sacchi e Fabio Capello, andando in America per un anno e rientrando per dare una mano a una squadra in difficoltà, ma senza più riuscire a incidere come ai vecchi tempi. L'Atalanta ha creduto nell'Europa League forse per una settimana. Arrivava da sei vittorie consecutive, che avevano incredibilmente fatto uscire gli orobici dalle acque agitate della zona retrocessione e l'avevano portata a ridosso delle prime sei posizioni, nel calderone (enorme) della corsa alla qualificazione per le coppe internazionali. A quel punto però è arrivato il calo di tensione: inevitabile, perchè dopo una tirata del genere e avendo centrato quello che era considerato l'unico obiettivo stagionale a livello psicologico si è perso qualcosa. Di fatto, da quel momento l'Atalanta non ha più vinto: tre sconfitte consecutive, poi il pareggio interno con il Genoa (con rigore sbagliato da Denis) e di nuovo la sconfitta sul campo della Juventus. Adesso si punta semplicemente a chiudere nel migliore dei modi la stagione: si può superare quota 50 punti e sarebbe un'enorme soddisfazione, oltre a quella già centrata di aver reso uomini mercato giocatori come Cigarini e Bonaventura, che adesso sono ambiti dalle big. Come sempre il rendimento casalingo è stato ottimo: 10 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte, con 26 gol segnati e 21 subiti; qualcosa di meglio si poteva fare in casa, ma detto questo l'annata resta estremamente positiva. Non lo stesso si può dire del Milan, anche se alla fine dovesse arrivare l'Europa League: correre per lo scudetto era forse un progetto troppo ambizioso, ma dopo il terzo posto centrato lo scorso anno con una grande rimonta si pensava in una nuova qualificazione in Champions League. Così non è stato, e addirittura sarà difficile entrare in Europa League: a dimostrazione del fatto che non sempre le scelte low cost pagano, e che qualche confusione societaria di troppo ha influito sul rendimento in campo. Dovesse fallire il sesto posto, il Milan non giocherebbe le coppe per la prima volta dal 1998: il pensiero positivo arriva dal fatto che in quella stagione, con Alberto Zaccheroni in panchina, era considerata transitoria ma a maggio si festeggiò un inaspettato scudetto, anche in quel caso al termine di una grande rimonta. E' in trasferta che il Milan ha penato: con Seedorf le cose sono migliorate, ma si parla comunque di ben 8 sconfitte (5 vittorie e 5 pareggi), soprattutto 30 gol incassati sui 46 totali. La partita si preannuncia dunque dai due volti, perchè da una parte l'Atalanta, che vuole comunque fare bene davanti ai propri tifosi e tornare alla vittoria, giocherà con la mente sgombra e con tranquillità di fondo, mentre il Milan dall'altra parte ha l'urgenza del risultato e quindi dovrà cercare di portare a casa i tre punti per continuare a sperare. Non resta allora che mettersi comodi, dare la parola al campo e stare a vedere come finirà la sfida di Bergamo: la diretta di Atalanta-Milan, 37^ giornata del campionato di Serie A 2013-2014, sta per cominciare…