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Pagelle/ Sampdoria-Napoli (2-5): i voti della partita (Serie A, 37^giornata)

Napoli

Per larghi tratti di gara spettatore non pagante in un pomeriggio tranquillo. Trafitto dal destro chirurgico di Eder. Nella ripresa lascia il posto a Doblas ().

Notizie positive per Benitez che recupera l'esterno. Gioca un buon primo tempo poi nella ripresa, complice la stanchezza, cala e si preoccupa di più di difendere che non attaccare.

Non è un centrale e si vede ma con la sua esperienza riesce a portare a casa la pagnotta. Prende le msiure su Maxi Lopez anche se spesso lo stile non è il massimo.

Qualche pausa di troppo per l'argentino. Protagonista in occasione dell'1-0 poi si addormenta sui tagli di Maxi ed Eder. Non chiude Wszolek nel finale.

Timidissimo il francese. Non si nota quasi mai e avrebbe potuto garantire qualcosina in più su quella fascia.

Una gara facile amministrata al meglio. Recuperi di palla e lanci in profondità. Partecipa al 5-1 servendo Callejon sulla destra.

Si riprende dopo un primo tempo in affanno. Non fa niente di eccezionale ma per lo meno evita errori da matita rossa.

Spostato da una fascia all'altra sembra una giornata grigia per lo Scugnizzo e invece ecco il lampo che regala il 2-0 ai suoi. Deve ringraziare Fiorillo.

Scatenato dall'inizio alla fine. Scardina i centrali della Samp con movimenti velenosi, trova il gol su punizione e regala palloni  importanti ai suoi compagni ( Torna in campo dopo un calvario infinito. Sfiora il gol).

Lo slovacco torna al gol dopo mesi di astinenza. Si scrolla di dosso un peso e gioca più sciolto del solito. Sostituito per un infortunio patito in un contrasto di gioco ( Presente nelle manovre offensive ma non trova il varco giusto per far male alla Samp).

Prende fiducia con il passare dei minuti. Apre la goleada con un tap-in di testa poi nella ripresa regala ad Hamsik la palla di una facile rete. Tutta esperienza utile per il futuro.

Nulla da dire alla sua squadra che diverte e offre spettacolo in un campo non facile. Non sbaglia niente e l'intuizione di Mesto centrale non è un'idea malvagia. Bravo a puntare su Zapata e Insigne: i due ripagano con un gol a testa.

(Federico Giuliani)

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