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Pagelle/ Torino-Parma (1-1): i voti della partita (Serie A, 37^giornata)

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Parma

MIRANTE 6: bene nelle uscite sopratutto sugli sviluppi di corner, sfortunato in occasione del gol subito da Immobile.

CASSANI 5: singe poco sulla corsia e soffre la velocità di Cerci e Immobile.

PALETTA 5: un errore non da lui regala ad Immobile il vantaggio per il Torino, nella ripresa qualche altra sbavatura in fase di copertura.

LUCARELLI 5: espulso al 63’ per un fallo da ultimo uomo su Immobile, già nel primo tempo aveva rischiato su un azione simile. Lascia i suoi compagni in 10 durante una partita importantissima.

GOBBI 5: come Cassani spinge poco sulla fascia e soffre i contropiede del Toro che partono spesso dalla corsie laterali.

MARCHIONNI 6.5: buona visione di gioco a centrocampo, sfiora il vantaggio con due conclusioni che sorvolano la traversa difesa da Padelli.

(dal 78’) AMAURI: S.V.

PAROLO 6: protagonista nel primo tempo con due occasioni da rete non sfruttate al meglio, cala vistosamente nella ripresa.

ACQUAH 7: tra i migliori del match, ci mette corsa per tutti i 90’ facendo bene le due fasi. Si guadagna il rigore con un’azione personale in verticale e sfiora il gol con una conclusione dalla distanza.

BIABIANY 6.5: non riesce a innescare la sua velocità ma è rapido in occasione del rigore di Cassano riuscendo a ribadire in rete la parata di Padelli.

CASSANO 6: sostiene l’attacco giallo blu con giocate da grande giocatore, sbaglia però il rigore come contro l’Inter. Nella parte finale del match sente la stanchezza e viene sostituito.

(dall’84) OBI: S.V.

MOLINARO 5.5: gioca in una posizione inedita e lo si nota, tuttavia va vicino alla rete personale con una conclusione a giro dal centro dell’area.

(dal 45’) SCHELOTTO 5: entra per giocare tutto il secondo tempo ma non riesce mai ad incidere.

ALL.DONADONI 7: la sua squadra parte dosando le forze davanti ad un Torino che adotta invece una strategia opposta, nella prima frazione sfiora più volte il vantaggio con azioni che vanno ad intervallare il possesso avversario. I suoi sono bravi a non mollare anche sotto di un gol e con un uomo in meno e riescono ad agguantare il pari.

(Giorgio Davico)



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