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GOMITATA CHIELLINI/ Il codice etico di Prandelli fa a pugni col buon senso

Pubblicazione:martedì 13 maggio 2014 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 14 maggio 2014, 18.13

Cesare Prandelli (Foto: Infophoto) Cesare Prandelli (Foto: Infophoto)

O, peggio, nel miglior modo pretesco e italiota, si cambiano le regole alla bisogna, facendo finta che tanto abbiamo a che fare con un popolo di imbecilli. E, infatti, lei ci insegna che bisogna saper distinguere tra pugno “buono” e pugno violento. Ma mi faccia il piacere, Prandelli, se lo vado a raccontare ai miei figli mi ridono in faccia e magari mi tirano pure un pugno (buono) al primo “no” che ricevono. E, allora, diciamo piuttosto che il Re è nudo, che i suoi codici etici sono un’idiozia, e proviamo a chiuderla così: lei è il Ct e decide a prescindere da quello che succede nel campionato italiano. Il rapporto con i giocatori ce l’ha lei e solo lei decide quando e come richiamarli all’ordine, magari con uno sberlotto (non violento). Ma basta lezioni di morale e di coerenza, la prego, da oggi pensi solo ad allenare e a vincere 'sto benedetto Mondiale. Auguri.



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