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Diretta/ Giro d'Italia 2014 nona tappa Lugo-Sestola: ordine d'arrivo e classifica generale. Bouhanny conferma la maglia rossa (18 maggio)

Diretta Giro d'Italia 2014, nona tappa Lugo-Sestola (172 km): percorso e altimetria. Nuovo arrivo in salita, ancora battaglia tra gli uomini di classifica: tutte le info tecniche

Cadel Evans (da Facebook) Cadel Evans (da Facebook)

E' ancora Nacer Bouhanni il possessore della maglia rossa al Giro d'Italia 2014. Dopo la nona tappa Lugo-Sestola (172 Km), il francese con 166 punti si conferma leader davanti al nostro Giacomo Nizzolo, più volte beffato sui traguardi volanti della corsa rosa. In terza posizione troviamo Elia Viviani che ha indossato la maglia per il leader della classifica a punti, quarto ancora un italiano (Roberto Ferrari), mentre è sesto Michael Matthews che grazie all'eccezionale exploit nei primi giorni del giro resiste nelle prime posizioni di due graduatorie (c'è anche quella della maglia azzurra), mentre è invece crollato in quella generale come era del resto da previsione. Bouhanny, apparso stanco in questi ultimi giorni, ha confermato ancora una volta che non intende mollare e vuole provare ad arrivare fino a Trieste, dunque alla conclusione di questo Giro d'Italia 2014

Si conferma la maglia azzurra di questo Giro d'Italia 2014, dopo la nona tappa Lugo-Sestola. Il colombiano, 47 punti, riesce a resistere agli attacchi soprattutto di Diego Ulissi che lo tallona da vicino (39) mentre al terzo posto c'è un altro italiano, Stefano Pirazzi (26). Bello spunto di Pieter Weening, il vincitore della tappa odierna: l'olandese della Orica GreenEDGE si posiziona in settima posizione insieme al compagno di squadra Michael Matthews, che ieri ha lasciato la maglia rosa a Cadel Evans e a seguito della caduta è crollato anche oggi, ma rimane comunque nella top ten degli scalatori della corsa rosa di quest'anno.

Peter Weening ha vinto la nona tappa del Giro d'Italia 2014, la Lugo-Sestola di 172 Km. Dietro di lui si piazzano gli italiani Davide Malacarne e Domenico Pozzovivo; Cadel Evans conferma la maglia rosa. Un successo, quello di Weening, nato sull'ultimo strappo: l'olandese della Orica GreenEDGE è scattato appena prima dell'ascesa di Rocchetta Sandri, staccandosi dal gruppo di 14 corridori che fino a lì aveva dominato la corsa partendo in una fuga che il gruppo non è riuscito a rintuzzare, anche perchè non c'erano uomini di classifica che potessero impensierire la maglia rosa. Bravo Weening a tenere; Malacarne (Europcar) è andato a riprenderlo e i due si sono presentati in solitaria al traguardo, dove l'olandese ha avuto la meglio nello sprint. Al terzo posto, staccato di 41 secondi, Pozzovivo: il corridore della Ag2r conquista un abbuono di 30 secondi che lo fa risalire fino al quarto posto della classifica generale (clicca qui per la classifica aggiornata), dove comanda sempre Cadel Evans con 57 secondi su Rigoberto Uran. Per Evans si tratta del quarto giorno in rosa in carriera; ne aveva già uno nel 2002 e uno nel 2010. Domani il consueto giorno di riposo del lunedi.

Sta per iniziare la salita di Rocchetta Sandri, con Gran Premio della Montagna di categoria 4, e c'è un corridore che si stacca dal gruppo dei battistrada provando a prendere tutti d'infilata: si tratta di Peter Weening della Orica GreenEDGE. Davide Malacarne prova a stargli dietro andando a riprenderlo, per ora gli altri non hanno replicato mentre pare evidente che il gruppo della maglia rosa non riuscirà più a rientrare sui fuggitivi che dunque potrebbero davvero giocarsi la vittoria della nona tappa del Giro d'Italia 2014.

Quando mancano meno di 30 chilometri alla fine della nona tappa del Giro d’Italia 2014, da Lugo a Sestola, continua a diminuire il distacco del gruppo di testa. Se fino a un’ora fa era di circa 8 minuti, adesso i corridori in testa sono a meno di cinque minuti dagli altri atleti in gara. A trainare la testa della gara si sono alternati soprattutto la BMC di Cadel Evans e la Movistar di Nairo Quintana e la BMC di Cadel Evans, mentre poi si è portato in prima posizione Adriano Malori del team spagnolo. Ricordiamo che in maglia rosa c'è proprio Evans, il quale l'ha sfilata ieri dalle spalle di un Michael Matthews anche oggi in netta difficoltà dopo la caduta. In testa al gruppo c'è adesso Manuel Quinziato, seguito dal compagno di squadra Evans.

Mancano circa 50 Km alla conclusione della nona tappa del Giro d'Italia 2014 e in questo momento la frazione registra una fuga con diversi uomini che vogliono giocarsi la vittoria odierna. Tra di loro ci sono anche Enrico Barbin (Bardiani), Oscar Gatto (Cannondale), Matteo Bono (Lampre), Davide Malacarne (Europcar) e Salvatore Puccio (Sky). Il vantaggio sul gruppo è di circa 6 minuti e mezzo; per il momento non c'è la volontà di aumentare l'andatura per ricucire lo strappo, vedremo se nel finale succederà qualcosa.

E' iniziata la nona tappa del Giro d'Italia 2014, la Lugo-Sestola che presenta un percorso leggermente più "semplice" rispetto a quello di ieri. Per il momento il gruppo è compatto: c'è stato un brevissimo tentativo di fuga da parte di quattro corridori che però sono stati immediatamente riassorbiti, dunque ora si pedala tutti insieme e bisognerà aspettare prima di vedere qualche tentativo, magari anche da parte di uomini di classifica che vorranno sparigliare le carte e provare a cambiare i piani. In maglia rosa, ricordiamo, c'è Cadel Evans che l'ha sfilata ieri dalle spalle di un sorprendente Michael Matthews.

Nella nona tappa del Giro D'Italia 2014 il percorso è leggermente meno ostico rispetto alla frazione corsa ieri e che ha visto la grande impresa di Diego Ulissi, riuscito a vincere ancora una volta. I possibili favoriti di oggi sono comunque gli stessi, con Cadel Evans che potrebbe limitarsi a controllare la situazione ma anche piazzare il colpo già semi-decisivo per la conquista della maglia rosa finale. Lo stesso Ulissi naturalmente se la può giocare, mentre tra gli italiani attenzione a Domenico Pozzovivo e Fabio Aru, ormai diventato il leader della Astana. Tra gli altri, Rigoberto Uran: il colombiano ieri ha pagato qualcosina e chissà che oggi non voglia fare la differenza.

Il Giro d'Italia 2014 perde un altro protagonista. Si tratta di Francesco Chicchi, ennesimo corridore sfortunato di una corsa che finora ha visto tante cadute dovute alle strade bagnate di pioggia e in generale rovinate; in particolare il ciclista della Neri Sottoli ALE' paga dazio a giorni davvero iellati, condizionati da una sfortuna che lo ha portato, come lui stesso ha ricordato, a forare a pochi chilometri dal traguardo nel corso della prima tappa in Irlanda e poi a rompere il tacchetto del pedale a seguito di una caduta. Ieri un altro episodio negativo, ripreso anche dalla televisione: Chicchi è volato al di là del guardrail ma si era rimesso in piedi e, seppur dolorante alla coscia destra, era riuscito ad arrivare fino al traguardo. Purtroppo il velocista ha continuato a lamentare forti dolori che non sono passati nonostante le sedute di massaggi e terapie; in mattinata è arrivata la decisone, dovrà stare tre giorni a riposo e quindi torna a casa. "Peccato, ma spero di ripartire immediatamente" ha detto Chicchi una volta appreso il verdetto. "Osserverò questi giorni di pausa e poi voglio tornare subito a lottare per qualche bel risultato".

Ha compiuto un'altra impresa straordinaria ieri, vincendo l'ottava tappa del Giro d'Italia 2014 sulla salita di Montecopiolo e dimostrandosi uno degli uomini più in frma della corsa, forse il più in forma se non consideriamo la nuova maglia rosa Cadel Evans. Il toscano della Lampre all'arrivo ha commentato con La Gazzetta dello Sport la grande impresa: "Ho fatto fatica sul Carpegna, eravamo in 15 circa e io ero l'ultimo della fila, ho rifiatato in discesa. Poi sapevo che la salita di Montecopiolo mi si addiceva e ho iniziato a pensarci seriamente". Ha spiegato anche di non poter puntare ancora alla corsa a tappe perchè "soffro ancora le salite lunghe e ripide, ma proverò a stare lì visto che i nostri uomini di classifica, Cunego e Niemec, sono saltati. Tra qualche anno potrò cominciare a pensare di vincere il Giro, adesso mi concentro di più sulle grandi classiche, quelle di fine stagione devono ancora arrivare e io sarò pronto per quel momento"

Il Giro d'Italia 2014 propone oggi, domenica 18 maggio, la nona tappa. Giorno festivo e nuovo arrivo in salita per vivere altre emozioni: Lugo-Sestola (172 km). La tappa si svolgerà per intero in Emilia-Romagna, tra le province di Ravenna, Bologna e Modena. Dunque, come di consueto andiamo ad analizzare nel dettaglio il percorso di questa frazione della Corsa Rosa: ancora una volta, basta vedere l'altimetria per capire che le emozioni non mancheranno. La partenza è in programma da Lugo alle ore 12.40. Sui primi 110 km c'è ben poco da dire: tutta pianura, segnaliamo giusto gli attraversamenti di località celebri quali Faenza, Imola e anche la stessa Bologna. Le emozioni saranno tutte concentrate negli ultimi 60 km, a partire dalla prima salita di giornata, il Gran Premio della Montagna di terza categoria di Sant'Antonio (km 123,5), seguito subito dopo dal traguardo volante di Pavullo nel Frignano (km 128,1). Così si passa dalla pianura all'Appennino emiliano, e la tappa in inizierà a vivacizzarsi. Dopo Pavullo, un breve falsopiano sarà l'ultimo tratto pianeggiante dell'intera tappa: poi discesa e di nuovo subito salita verso il Gpm di quarta categoria di Rocchetta Sandri (km 148,4), e ancora una volta discesa e subito salita. A questo punto si farà davvero sul serio, perché inizierà la salita finale, quella che porterà la corsa all'arrivo di Sestola, località dell'Appennino modenese che è la più celebre stazione sciistica della regione e dove ha mosso i primi passi come sciatore un certo Alberto Tomba. Oggi però il palcoscenico sarà tutto per i ciclisti, il cui arrivo sotto lo striscione del traguardo è previsto come sempre fra le ore 17.00 e le 17.30. Andiamo dunque ad analizzare le caratteristiche di questa ascesa lunga (km 16,5) ma a dire il vero non difficilissima, tanto che è “solo” un Gpm di seconda categoria nonostante lunghezza e collocazione all'arrivo. La pendenza media in effetti è del 5%, non molto impegnativa per i corridori professionisti, anche se naturalmente gli attacchi non mancheranno, soprattutto perché la prima settimana è stata più difficile del previsto e per molti ci sono già distacchi da recuperare. Il tratto ideale per fare la selezione è quello fra i 7 e i 4 km dall'arrivo, dove la pendenza media oscilla tra il 9 e il 10% e ci sono punte di pendenza massima fino al 13%. Ancora una volta ne vedremo delle belle, e ancora una volta saranno chiamati in causa i big della classifica generale, che puntano al podio di Trieste: da non perdere.