BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Serie A 2013-2014 Awards/ Coach of the year, il miglior allenatore dell'anno

(INFOPHOTO) (INFOPHOTO)

Altre nomination: Giampiero Ventura (Torino) Perché ha creduto per primo in Padelli. O perché ha rilanciato Cesare Bovo dopo due stagioni sciagurate. Perché chi scrive pensava che Glik fosse un giocatore di Serie B, e grazie a lui si è ricreduto. Perché ha riproposto Emiliano Moretti ad alti livelli. Perché Maksimovic e Farnerud erano oggetti misteriosi e oggi sono comprimari da fantacalcio. Perché Vives era un gregario qualsiasi ed ora è regista "trasparente": semplice, chiaro, efficace. Perché El Kaddouri da mezza scommessa è diventato mezza realtà (prossimo boom?). Perché Darmian era un terzino destro con le ganasce e oggi si gioca il mondiale da esterno di cilindrata, per di più sull'altra fascia. Perché Cerci difende per lui. Perché Immobile sostituirà il grande Lewandowski. Perchè dunque Giampiero Ventura resta fuori dal podio? Usando una proporzione si può dire che sta a Mandorlini come Conte a Garcia: ha vinto lo stesso.

Stefano Colantuono (Atalanta) Non solo se l'è cavata per il terzo anno di fila: quest'anno ha esagerato con il record di punti nella storia dell'Atalanta, 50. Rubacchiandone a tutti, grandi e piccoli ed eccezione della super Juve: ricordiamo tra gli altri il 2-0 al Torino (2^giornata), 1-1 con la Roma (14^), 3-0 al Napoli (22^), 0-1 "a Lazio" (27^), 1-2 nel San Siro interista (29^), 2-1 fatale al Milan (37^). Una collana di bei ricordi e grandi attori, dal top scorer Denis (13 gol) al diamantino Baselli passando per il prof.Cigarini, il "Jack" Bonaventura e la valvola Carmona, fino ai guardiani Consigli e Yepes. 

(Carlo Necchi)

© Riproduzione Riservata.