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#SOMOSTODOSMACACOS/ Dal razzismo all’antirazzismo, passando per il lucro

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...potrebbe avvenire che molti, scoprendo di essere stati “ingannati” smettano di divulgare la campagna e anzi si dichiarino contrari al metodo impiegato. Ma se si scoprisse, ad esempio, che il ricavato delle magliette è destinato ad una Onlus che si incarica di aiutare immigrati poveri? In questo caso la campagna potrebbe riprendere ulteriore vena, portando a Neymar e al suo amico Huck ulteriori tonnellate di buona reputazione, con anche ottime conseguenze commerciali. Nel nuovo ambiente di comunicazione in cui siamo immersi è sempre più difficile orientarsi: chiunque può diffondere una notizia senza essere giornalista seminando potenzialmente panico o errati modi di pensare. Un’abile campagna virale che parte “dal basso”, abilmente studiata come quella della banana, potrebbe portarci a pensare e fare cose da fantascienza, se promossa da gente senza scrupoli. Fortunatamente, come in natura, anche il virus “comunicativo” ha una durata relativa, e gli anticorpi o nascono spontaneamente o prima o poi si trovano. In ultima analisi, poi, azioni di questo tipo devono passare al vaglio delle coscienze in grado di domandarsi sempre cui prodest? l’azione che vediamo dispiegarsi nella società. Ecco perché occorre impegnarsi per diffondere – in primis tra i piccoli - il virus del senso critico: è l’unico, che una volta sviluppato, non morirà mai.

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