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Pagelle/ Milan-Inter (1-0): i voti della partita (Serie A, 36^ giornata)

Inter

Incassa senza colpe, pronto nelle uscite: vive qualche brivido in più di Abbiati, ma tutto sommato la serata è ordinaria anche per lui.

Puntuale nel tappare le vie di passaggio rossonere, sbaglia di più in fase di impostazione ma difensivamente il suo lo fa.

Come sopra: se c'è da sporcare, intercettare o spazzare sciabola. Alla lunga però emerge il Samuel ruvido, che rischia l'espulsione quando già ammonito stende Muntari.

Ancora una volta è il più positivo del trio arretrato, anche perché meglio dei compagni riesce a portare avanti la palla, quando non c'è da difendere.

Rientra da un infortunio e difatti non pare al top della forma: si propone come da abitudine e quindi tanto, ma non salta mai Constant dal 78'R.ALVAREZ 6 Due-tre incursioni a ridosso dell'area: scarica un buon sinistro che finisce fuori di poco.

Era inevitabile aspettarsi qualcosa in più, non tanto nell'atteggiamento (encomiabile in fase di recupero) quanto nella creatività: al tirar delle somme il gesto più imprevedibile è l'ingenua scivolata che causa la punizione-gol.

Calamita due-tre palloni alla sua maniera ma non ha più le energie per proporsi in avanti: sovrintende più che partecipare, probabilmente andava sostituito prima dal 70'GUARIN 6 Un paio di progressioni che alimentano rimpianti, pur non danneggiando la difesa del Milan.

Troppo poco per uno come lui. Di quasi 40 passaggi riusciti solo 1 libera lo specchio della porta a un attaccante (Palacio): il resto è ti-tic ti-toc bello da vedere ma poco verticale.

Ne premiamo la propulsione e l'indomito spirito d'iniziativa, tipicamente nipponico. Che però non si traduce in termini tecnici: solo una volta riesce a saltare De Sciglio e crossare dal fondo. Non a caso è una delle azioni più pericolose dell'Inter.

Si sbatte anche troppo, ondeggia dietro Icardi pendendo a Est, cerca continuamente spazi ma nessun compagno ne trova uno per lui. Ha un'occasione al tiro ma De Jong è dappertutto, e gli sporca il destro.

Cerca il dialogo con Palacio in un linguaggio studiato: movimento incontro e sponda di prima in profondità. I centrali del Milan però sono istruiti e leggono sempre dall'82 MILITO s.v. Non è più attaccante da un'occasione un gol, nella fattispecie colpo di testa alto su punizione di Hernanes. Ma si è capito da qualche settimana purtroppo.

All.MAZZARRI 5 Il centrocampo Kovacic-Cambiasso-Hernanes ha una sua logica ma delude, perché l'argentino è in riserva e gli altri due si passano le responsabilità offensive. In generale la squadra è parsa sgonfia: semplici sintomi da fine stagione?

(Carlo Necchi)

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