BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Calcio e altri Sport

Pagelle/ Udinese-Livorno (5-3): voti e tabellino (Serie A, 36^ giornata)

Foto InfophotoFoto Infophoto

Che colpa ne ha? Esordisce in Serie A e para un rigore a Di Natale. Due secondi dopo i compagni non difendono più e lui prende il primo di cinque gol. Peccato. 

Gabriel Silva lo salta quando vuole e come vuole: giornata da incubo. 

La sua partita è tutta descritta nel rigore che concede all'Udinese: non si riprende più e viene travolto. 

Oggi anche lui, leader della difesa, è colpevole senza se e senza ma della disfatta labronica. 

Quantomeno ci mette un gol (tardivo), spinge abbastanza ma dietro non ci siamo.

Travolto a centrocampo, dovrebbe fare barricate una volta trovato il vantaggio e invece manca colpevolmente.

Badu lo umilia: giornata storta per un talento che comunque potrebbe essere pronto per palcoscenici più importanti. ()

Stecca anche lui questa volta, dovrebbe portare qualità ma non riesce mai a elevarsi sugli avversari. 

( Sempre difficile entrare con la squadra sotto di tre gol, ma lui non fa nulla per farsi notare). 

Non pervenuto, mai visto: dov'è finito il dinamico centrocampista che aveva ben impressionato? 

( Molto fumoso, va ammesso. Ma perlomeno è l'unico che prende palla, punta e prova a fare qualcosa che non sia aver paura di prendere il sesto)

Ammettiamolo: vale più di questo Livorno. E infatti, se ne andrà comunque. Le due punizioni (una con deviazione) illudono, i compagni rovinano tutto: grande stagione, peccato che il suo sforzo molto probabilmente non servirà.

Un'estate fa era l'uomo mercato. Lo volevano tutti, il Parma voleva 20 milioni: passato dall'Inter, a Livorno non si è mai ritrovato. Certo l'ambiente e la lotta per la salvezza non hanno aiutato, ma ci aspettavamo di più. 

All. NICOLA 5 Non che nella sua prima gestione il Livorno fosse in zona Europa League, ma ci chiediamo: che senso aveva cambiare? Una minima scossa con Di Carlo c'è stata, ma la classifica è rimasta quella. Tornato in panchina con una situazione disperata, non si poteva certo pensare che facesse un miracolo. Vero è anche che perdere così non ci sta mai.