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DANIELE DE SANTIS/ Convalidati gli arresti di "Gastone" e di Alfonso Esposito

Daniele De Santis, l’uomo che con tutta probabilità ha sparato a Ciro Esposito (nonostante l’esito negativo all’esame del guanto di paraffina) è stato interrogato a Regina Coeli

(Infophoto)(Infophoto)

Conclusi gli interrogatori di garanzia, il Gip di Roma ha convalidato gli arresti per Daniele De Santis e Alfonso Esposito, i tifosi (rispettivamente della Roma e del Napoli) coinvolti negli scontri di sabato scorso prima della finale di Coppa Italia a Roma. De Santis, detto “Gastone” o “Danielino”, è accusato di tentato omicidio, mentre Esposito di rissa. Il fermo è stato convalidato anche per gli altri due ultrà Ciro Esposito e Gennaro Fioretti, entrambi feriti da colpi di arma da fuoco. In particolare Esposito è tuttora ricoverato in gravi condizioni al Gemelli di Roma: "Ciro ha aperto gli occhi", ha fatto sapere il padre Giovanni, mentre anche la madre ha confermato che il giovane "sta migliorando un passettino alla volta".

“Nessuna trattativa con gli ultras”. Angelino Alfano, ministro dell’Intero, riferisce al Parlamento circa i fatti di sabato 3 maggio fuori e dentro l’Olimpico di Roma, in occasione della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina, che hanno visto violenti scontri tra tifoserie e forze dell’ordine, culminate nel colpo di arma da fuoco che ha ferito gravemente Ciro Esposito, supporter azzurro. Il leader di Ncd ha dunque dichiarato: “Le forze di polizia hanno dovuto sedare la reazione dei supporter partenopei, conviti che responsabili del ferimento di Ciro Esposito fossero state le forze dell’ordine. A fatica è stata riportata la calma. Ma è infondato che il dispositivo di sicurezza abbia avuto lacune con l’impegno di 1486 uomini delle forze dell’ordine”. Alfano, in merito alle dinamiche tutte da chiarire circa il ferimento di Esposito, ha poi aggiunto: “Si stanno svolgendo approfondimenti che chiariranno se De Santis abbia agito da solo. Sono in corso ulteriori rilievi per l’uso dell’arma da fuoco a seguito del risultato non dirimente della prova stub. Ed è esclusa la partecipazione all’azione violenta delle persone con i caschi indicati da un testimone”.

"Non ho sparato io, ma non sono nelle condizioni di poter ricordare cosa è accaduto”. Daniele De Santis si difende dall’accusa di tentato omicidio ai danni di Ciro Esposito, ricoverato in condizioni gravissime al Gemelli di Roma. le parole dell’ultra romanista, detto Gastone, non convincono gli inquirenti, che nel frattempo hanno confermato l’arresto per Alfonso Esposito, uno dei tifosi del Napoli protagonista degli scontri avvenuti nel prepartita. I legali di De Santis, Tommaso Politi e Michele D'Urso spiegano come “date le complicate condizioni psico-fisiche non ha potuto sostenere un vero interrogatorio", limitandosi a dire che non è stato lui ad aprire il fuoco. "Il nostro assistito è sedato, in stato di choc, ha subito lesioni gravi. Sarà sentito nei prossimi giorni", hanno precisato.

Mentre le condizioni di Ciro Esposito, che lotta per la vita nel reparto di rianimazione all’ospedale Gemelli di Roma, rimangono critiche, Daniele De Santis, l’uomo che con tutta probabilità gli ha sparato (nonostante l’esito negativo all’esame del guanto di paraffina) è stato interrogato a Regina Coeli. Il tifoso della Roma è accusato di tentato omicidio (mentre per Esposito sembra profilarsi il reato di rissa). Da quanto trapela, la prossima mossa del giudice per le indagini preliminari è quella di sentire Gennaro Fioretti, il terzo tifoso napoletano arrestato, forse per far chiarezza anche sulla presunta seconda pistola vista fuori dallo stadio Olimpico nel corso degli scontri tra tifoserie e polizia. Se Procura e Questura smentiscono categoricamente, secondo Il Messaggero un testimone (tifoso azzurro) racconta a che a Tor di Quinto, oltre a De Santis, avrebbe visto un’altra persona (indossante un casco) far fuoco in aria.

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