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Giro d'Italia 2014/ News, giallo passaporti risolto per l'Androni (7 maggio)

Pubblicazione:mercoledì 7 maggio 2014 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 7 maggio 2014, 18.46

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GIRO D'ITALIA 2014 NEWS (7 MAGGIO 2014) – Giallo risolto per Yonder Godoy e Jackson Rodriguez, i due corridori venezuelani della Androni, la squadra diretta da Gianni Savio. Per un problema di passaporto per qualche ora è stata addirittura in dubbio la loro partecipazione al Giro d'Italia 2014: questo perché per i cittadini del Venezuela serve un visto speciale per entrare nel Regno Unito, e quindi anche per recarsi a Belfast, il capoluogo dell'Irlanda del Nord da cui venerdì scatterà l'edizione numero 97 del Giro. Per diverse ore non è stato nemmeno chiaro se i passaporti fossero a Roma oppure a Londra: infine, si è capito che si trovavano nella capitale britannica, dove si è recato Leondino Pescatore, addetto stampa della squadra, per ritirare i fondamentali documenti, che i due corridori attendono con ansia per poter andare a Belfast. Domani Godoy e Rodriguez dovranno sottoporsi alle visite mediche obbligatorie per tutti i corridori, poi finalmente potrà iniziare anche per loro questa grande avventura. A dare l'annuncio che tutto è stato risolto è stato lo stesso Gianni Savio: "Abbiamo finalmente i passaporti".

GIRO D'ITALIA 2014 NEWS (7 MAGGIO 2014) – A due giorni dalla partenza del Giro d'Italia 2014, che scatterà venerdì da Belfast e rimarrà per tre giorni in Irlanda, fra Ulster ed Eire. Il grande testimonial è naturalmente Stephen Roche, che nel 1987 fece la clamorosa tripletta Giro-Tour-Mondiale: “Sono molto contento che il Giro arrivi nel mio Paese. Il ciclismo in Irlanda aveva bisogno di un aiuto, e questo Giro potrebbe davvero essere un grande aiuto”, ha dichiarato in una video intervista per la Gazzetta dello Sport. Tra i possibili protagonisti ci potrebbe essere un certo Nicolas Roche, figlio proprio di Stephen: “Mio figlio di solito arriva al massimo della condizione a settembre per la Vuelta, quest'anno per la prima volta ha cambiato la preparazione. Non so cosa potrà fare, certamente può entrare nei primi 10, forse anche nei 5, e anche vincere una tappa, ma non so come potrà reggere, ad esempio per il freddo sulle Dolomiti. Il Giro è sempre difficile: sole, pioggia, freddo, salite, discese. Non gli manca nulla”. Su chi potrebbe vincere questa Corsa Rosa, Roche senior ha le idee piuttosto chiare: “Il favorito è certamente Quintana, o anche Rodriguez. L'ultima settimana è veramente dura”. Roche presenta poi le tappe irlandesi che apriranno il Giro: “La cronosquadre di venerdì sarà una bella prova, anche se il percorso è semplice, con un solo strappo duro. La seconda tappa (sabato, ndR) sarà bellissima, con le strade sul mare, ma il vento è arriva da ogni parte ed è sempre forte, e il tempo è molto instabile: ci sarà da stare molto attenti, anche perché la strada sarà spesso stretta. Domenica si arriverà invece a Dublino: qui penso che ci sarà sicuramente una volata. Anche sabato potrebbe finire così, ma non sarà scontato. Una cosa è certa: questi 500 km in Irlanda si faranno sicuramente sentire”.

GIRO D'ITALIA 2014 NEWS (7 MAGGIO 2014) – Mancano solo due giorni al via del Giro d'Italia 2014. Esattamente dieci anni fa, nel 2004, la vittoria andò ad un giovanissimo Damiano Cunego: sembrava l'inizio di una carriera straordinaria, di un atleta che avrebbe potuto segnare la storia del ciclismo per almeno un decennio. Appunto dieci anni dopo, il bilancio non è proprio così esaltante: mai più sul podio di un grande Giro, qualche soddisfazione in più nelle gare in linea, su tutto le tre vittorie al Giro di Lombardia, ma anche in questo caso le ultime grandi soddisfazioni risalgono all'ormai lontano 2008. Adesso siamo al via di un nuovo Giro d'Italia, e l'ormai veterano Damiano avrà una nuova occasione di rilanciare la propria carriera. Il ciclista veronese si è raccontato in una intervista concessa al collega Eugenio Capodacqua di Rupubblica: “Molti mi dicono che avrei dovuto e potuto ottenere molto di più, lo so. Per molto tempo questo mi ha dato fastidio. Ora non più. Sono un ragazzo semplice, ma preciso: per me il ciclismo è stato ed è disciplina, sacrificio, forza di volontà. Mi dispiace per chi si aspettava di più, ma io penso di avere sempre dato il massimo”, ha dichiarato l'uomo di punta della Lampre-Merida, al pari di Diego Ulissi che però cercherà soprattutto successi di tappa. Cunego invece sarà l'uomo di classifica, con l'obiettivo quanto meno di ripetere i migliori risultati recenti ottenuti dal veronese (sesto sia al Tour 2011 sia al Giro 2012). “In questo sport nessuno ti regala nemmeno una briciola. Non è facile e il mio bilancio ad oggi è positivo. Sono soddisfatto alla grande di me e di quello che ho fatto”. Cunego ammette di avere vissuto un 2013 difficile, che motiva anche con il trasferimento a Lugano della propria famiglia, una situazione di vita che gli ha causato alcuni problemi: “Il cambio di ambiente mi ha tolto concentrazione e serenità, che sono fondamentali per un ciclista. Ci siamo ritrovati un po' spaesati e lontani da amici e conoscenti”. Ci sono stati anche alcuni casi di doping in squadra in questi anni: “Quelle sono problematiche che sarebbe meglio non avere. Ma sono a posto”, taglia corto il veronese. Infine, finalmente, ecco la sua presentazione della Corsa Rosa: “E' un Giro più duro di quanto non sembri, con tutte le salite in fila la terza settimana: Oropa, Montecampione, Zoncolan. Con Niemiec cercherò di fare classifica, mentre Ulissi punterà alle tappe. Ma vedrò strada facendo. Sono in scadenza di contratto e voglio fare bene. Però ci sono avversari forti: dal colombiano Quintana, favoritissimo, allo spagnolo Rodriguez, all'australiano Evans a Scarponi che ha l'esperienza giusta. Si vedrà. Io so solo che cercherò di dare il massimo, come sempre”.



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