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Giro d'Italia 2014/ Classifica generale e ordine d'arrivo 21a tappa Gemona-Trieste: classifiche finali maglia bianca, rossa, azzurra (1 giugno)

Diretta Giro d'Italia 2014, 21a tappa Gemona del Friuli-Trieste (172 km): ordine d'arrivo e classifica generale. Luka Mezgec vince sul traguardo volante, Nairo Quintana è la maglia rosa

Una delle volate di questo Giro: a Foligno vinse Bouhanni (da Facebook)Una delle volate di questo Giro: a Foligno vinse Bouhanni (da Facebook)

Nairo Quintana è il primo colombiano a vincere il Giro d'Italia: una corsa rosa che parla tanto spagnolo, lo spagnolo della Colombia che piazza anche Rigoberto Uran sul podio e porta in dote quattro vittorie di tappa (due di Quintana, una di Uran, una di Arredondo). Non solo: Julian Arredondo Moreno si prende la maglia azzurra degli scalatori precedendo Dario Cataldo e lo stesso Nairo Quintana. Per il resto, la maglia rossa è appannaggio di Nacer Bouhanny che per non sbagliarsi prende 40 punti sull'ultimo traguardo volante di oggi e mette così la giusta distanza tra lui e Giacomo Nizzolo, sfortunatissimo nelle volate per vincere le tappe. Sono tre le vittorie al Giro d'Italia 2014 per il francese; maglia bianca, quella riservata ai giovani, che ricalcando la classifica generale è ovviamente di Nairo Quintana che fa così doppietta. Secondo si piazza Fabio Aru, che nella cronoscalata di venerdi ha superato in classifica il polacco Rafal Majka che è stato una della rivelazioni di questa corsa.

Il Giro d'Italia 2014 è finito. Luka Mezgec, corridore sloveno della Giant-Shimano, ha vinto la ventunesima tappa, la Gemona del Friuli-Trieste di 171 Km; arrivo ovviamente in volata, anche se ci sono state un paio di fughe che sono però state subito rintuzzate. L'altro vincitore di giornata è Nairo Quintana: per la prima volta nella storia della corsa un colombiano si porta a casa la maglia rosa, e se fossimo in Formula 1 parleremmo di doppietta perchè Rigoberto Uran arriva secondo con grande merito. Terzo, e anche qui parliamo di risultato giusto e meritato. per Fabio Aru: il corridore sardo della Astana si è preso di forza il gradino più basso del podio nella cronoscalata di venerdi e l'ha poi difeso sullo Zoncolan, dimostrando grande maturità e candidandosi a una straordinaria carriera. Poco da segnalare nella tappa di oggi: nemmeno un'ora dopo la partenza sono scattati in due, ovvero Martin Tjallingii e Svein Tuft che per primi avevano vestito maglia azzurra e maglia rosa. L'azione è durata venti minuti circa: un paio di minuti il vantaggio acquisito, forse nemmeno, poi si è entrati compatti a Trieste. Dove nel corso del secondo giro del circuito ancora Tuft ha provato a ravvivare la corsa insieme a Bak, i due sono arrivati a guadagnare 46 secondi ma qui il gruppo ha avuto vita facile nel rintuzzare. Nel finale ci ha provato il giovane Eugenio Alafaci ma si è trattato di una sorta di "allaggerimento" per sgranare i corridori e recuperare spazio per la volata. Nella quale ancora una volta è rimasto beffato Giacomo Nizzolo: un altro secondo posto per lui, questa volta non c'è stato spazio nemmeno per Nacer Bouhanny che aveva vinto tre tappe volanti ma questa volta è rimasto chiuso e ha tagliato il traguardo con la quarta posizione. Anche lui festeggia comunque, perchè è il proprietario finale della classifica a punti. Maglia azzurra invece che rimane sulle spalle di Julian Arredondo, la maglia bianca dei giovani è invece, inevitabilmente, di Nairo Quintana.

Siamo già sul circuito cittadino di Trieste e la ventunesima tappa del Giro d'Italia 2014 sta volgendo al termine. A circa 44 Km dal traguardo, nel corso del secondo giro, una nuova fuga spinta ancora una volta da Svein Tuft, il canadese che era già partito all'inizio della tappa (insieme a Tjallingii) non riuscendo però a staccare il gruppo. Questa volta il corridore della Orica GreenEdge si è portato dietro Lars-Ytting Bak della Lotto; per il momento il gruppo non risponde e il vantaggio è salito a 46 secondi. A fare l'andatura dietro è il Team Sky, che vuole portare Ben Swift a giocarsi la volata.

Il gruppo è arrivato a Trieste. Salutata dal volo delle Frecce Tricolori, la carovana del Giro d'Italia 2014 è finalmente entrata in città, quella in cui si conclude la corsa a tappe. Il circuito è lungo 7 chilometri e si ripeterà per 8 volte; dopo che la ventunesima tappa è stata percorsa a ranghi serrati e in totale tranquillità, salvo una fuga durata circa venti minuti, adesso la corsa potrebbe farsi interessante. C'è l'ultima volata da onorare: sono tutti contro Nacer Bouhanny, che ha già vinto tre arrivi volanti.

Giornata di sole in Friuli: la ventunesima tappa del Giro d'Italia 2014 si avvicina alla conclusione, mancano 80 Km al traguardo e presto arriveremo a Trieste dove i corridori percorreranno per otto volte il circuito cittadino da 7 Km. In gruppo si pedala ancora compatti ed è il momento dei tanti saluti alle telecamere: l'atmosfera è assolutamente rilassata in attesa della possibile volata conclusiva. 

La fuga a due è stata annullata. Mancano circa 100 Km al termine della ventunesima tappa e dunque del Giro d'Italia 2014, e Martin Tjallingii e Svein Tuft che si erano staccati guadagnando un paio di minuti sul gruppo sono stati riassorbiti. Dunque si pedala nuovamente compatti: Nairo Quintana si gode la sfilata con la maglia rosa in attesa di prenderla definitivamente sul traguardo di Trieste, mentre gli altri sperano nella volata finale per centrare una vittoria di prestigio.

Entra nel vivo la ventunesima tappa del Giro d'Italia 2014: abbiamo la prima fuga di giornata, ed è un amarcord di quanto accaduto nella corsa sulle strade del nostro Paese. I due fuggitivi sono infatti Martin Tjallingii (Belkin) e Svein Tuft (Orica GreenEdge): uno ha indossato per primo la maglia azzurra degli scalatori, il secondo ha battezzato la maglia rosa 2014, conquistandola grazie alla crono a squadre della prima tappa nel giorno del suo trentasettesimo compleanno. Difficile che l'azione abbia effetto e porti i due in solitaria al traguardo, vedremo però come reagirà il gruppo.

Sta per prendere il via la ventunesima e ultima tappa del Giro d'Italia 2014, la Gemona del Friuli-Trieste di 172 Km. E' una passerella: il tappone dello Zoncolan ci ha detto ieri che Nairo Quintana ha resistito agli attacchi (che per la verità non ci sono stati) e quindi ha ormai vinto la corsa rosa. Oggi i corridorri sfileranno sulle strade del Friuli e vedranno confermate le loro posizioni nella classifica generale; ottimo terzo posto per Fabio Aru che segue nella graduatoria i due colombiani (secondo è Rigoberto Uran).

Mentre il Giro d'Italia 2014 volge al termine con la ventunesima tappa che fungerà da passerella per l'incoronazione finale di Nairo Quintana come vincitore, ai più sarà forse sfuggita una bella notizia da questa corsa rosa per le strade del nostro Paese. Si tratta di una proposta di matrimonio avvenuta… durante una tappa. La cronoscalata di venerdi, per la precisione; quando Jos Van Emden, corridore olandese di 29 anni che milita nella Belkin, ha pensato bene di fare una sorpresa alla sua fidanzata, Kimberley Herpelinck. E come avrebbe potuto aspettarselo? Van Emden stava pedalando ma a un certo punto, sapendo che Kimberley si trovava tra il pubblico, si è fermato e si è avvicinato; ha ricevuto un mazzo di fiori e, alla domanda fatidica, non ha avuto la minima esitazione. Entusiasmo anche tra i presenti, poi l'olandese è risalito sulla bicicletta e ha chiuso la sua cronometro, in centoventesima posizione. Ma a quel punto il risultato finale importava ben poco.

E' il giorno dell'ultima fatica al Giro d'Italia 2014. Oggi, domenica 1° giugno, si disputa la Gemona del Friuli-Trieste, che è la ventunesima tappa della Corsa Rosa. Dopo le tantissime salite degli ultimi giorni, oggi sarà di fatto una passerella per tutti: da chi ha vinto il Giro a chi semplicemente ha saputo portare a termine questa fatica lunga ben 24 giorni. Il 'Grande Arrivo' di questo Giro sarà dunque nel capoluogo giuliano, a cui questo onore era toccato già nel 1966. Negli ultimi anni spesso l'ultima tappa è stata una cronometro (ultima nel 2012): stavolta invece sarà uno spettacolo riservato ai velocisti, e quelli rimasti in gara si meritano davvero un premio per avere resistito attraverso così tante tappe di montagna. Ciò significa che la classifica generale non cambierà: l'unica novità potrebbe arrivare dalla lotta per la maglia rossa, perché questo arrivo ne metterà in palio ben 50. Andiamo comunque a vedere cosa ci proporrà il percorso di questa tappa: altimetria quasi completamente pianeggiante, come da tradizione in questo genere di tappe. La partenza è in programma alle ore 12.35 da Gemona del Friuli, in provincia di Udine, e sarà un omaggio per una delle località maggiormente colpite dal catastrofico terremoto del 1976. Nella prima parte ci sarà qualche saliscendi, anche se i corridori dopo le immani fatiche dei giorni scorsi probabilmente non si accorgeranno nemmeno del Passo di Monte Croce (soli 256 metri sul livello del mare), Gran Premio della Montagna di quarta categoria e ultimo Gpm del Giro 2014, al km 21,7 di questa tappa. Il percorso sarà un lungo avvicinamento al mare, passando da alcune località celebri come ad esempio Cividale del Friuli, Redipuglia (dove sorge il Sacrario militare in omaggio ai caduti della Grande Guerra) e Monfalcone, dove al km 86,7 è in programma il rifornimento. Poi ecco il passaggio da Duino, dove si entra in provincia di Trieste e si raggiunge la costa: si passa da Sistiana, Miramare e Barcola, poi ecco finalmente l'ingresso in città. Qui avrà inizio l'immancabile circuito finale, che sarà da ripetere per otto volte: al termine del quarto, sarà posto il traguardo volante di giornata (km 143,2). Da segnalare che non si tratta di un circuito completamente pianeggiante: ad ogni giro ci sarà da affrontare una breve salitella verso Via Rivalto, e soprattutto ci sarà la discesa successiva che potrebbe nascondere delle insidie, essendo più ripida rispetto alla salita. Difficile comunque che l'ambito traguardo possa sfuggire ai velocisti: in Piazza Unità d'Italia assisteremo allo spettacolo degli sprinter. Chi alzerà le braccia vittorioso per l'ultimo successo della Corsa Rosa numero 97?