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Pagelle/ Brasile-Croazia (3-1): i voti della partita (Mondiali 2014, girone A)

Brasile 

E’ una sicurezza per la sua squadra e si fa trovare sempre pronto quando la Croazia attacca, soprattutto nel finale dove compie due importanti parate. Sul goal non può nulla.

Appare un po’ sottotono e sbaglia cose che di solito gli riescono bene.

Scongiura molti pericoli in fase difensiva e spicca sempre con il suo casco di capelli in occasione dei calci piazzati, ma non trova il goal.

Anche lui non sembra al top. Partita discreta per il capitano verdeoro.

Sopperisce all'autorete da incubo con una sufficiente prestazione e con tanto spirito di sacrificio sulla sua corsia.

 Tanto lavoro “oscuro” per lui con molti palloni recuperati in mezzo al campo. Fondamentale nello scacchiere brasiliano.

Prestazione sufficiente. Tanti inserimenti nel primo tempo mandano più di una volta in tilt la difesa croata. Esce affaticato nella ripresa.

DAL 63’ HERNANES 6: Entra bene in partita e sfrutta freschezza per creare più di un pericolo agli ospiti.

Un giocatore assolutamente favoloso. Scolari gli concede massima libertà e lui lo ripaga con una grande prestazione. Sempre presente nelle azioni dei suoi ed entusiasma il pubblico con parecchi numeri in mezzo al campo. Il suo gol finale è pura magia. Fantasista.

Prestazione non indimenticabile per l’Uomo Verde brasiliano. Ci mette assoluto impegno e si sacrifica tantissimo per la squadra, ma si mangia troppe occasioni in fase offensiva.

Si carica sulle spalle del suo corpo, apparentemente gracile, l’intero Brasile e lo porta alla vittoria con una fantastica prestazione. Secondo i pronostici sarà la stella del Mondiale e se il buongiorno si vede dal mattino…

Prestazione opaca per larghi tratti del match. Tutto sommato si conquista con furbizia il rigore e riesce ad essere decisivo anche senza i suoi gol.

All.SCOLARI 6,5: Non è stata di certo una goleada, nemmeno un trionfo su tutti i fronti, ma di sicuro la vittoria è ciò che conta e non si può dire che la sua squadra stasera non se la sia meritata sul campo.

(Paolo Zaza)