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Probabili formazioni/ Italia-Inghilterra: le ultime indicazioni tattiche (Mondiali Brasile 2014, girone D)

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Così invece aveva presentato la partita il c.t. inglese Roy Hodgson, parlando qualche giorno fa in conferenza stampa: “Stiamo meglio rispetto all’Europeo di due anni fa. Stiamo preparando il Mondiale dal 2012. Allora ebbi pochi mesi per avviare il mio lavoro, ora ci conosciamo meglio e il meccanismo è più rodato. Da un mese siamo invece con la testa sulla gara con l’Italia. E’ importante due volte: per la qualità dell’avversario e perché è l’esordio mondiale. Non è vero che ci siamo lamentati di Manaus e del Brasile in generale. Siamo felici di essere in questo Paese dove il calcio è quasi una religione. Siamo pronti per giocare in qualsiasi città del Brasile. Sicuramente il caldo e l’umidità costringeranno tutti a praticare un calcio basato sul possesso palla e sulla tecnica. Pirlo è un calciatore fantastico ed è l’ago della bilancia dell’Italia, ma non credo che Prandelli abbia impostato la sua squadra solo su di lui. Nell’Italia ci sono diversi giocatori forti. L’Italia non è solo Pirlo. L’Italia è anche Balotelli e Immobile, sono attaccanti molto forti, ma con caratteristiche diverse. Siamo pronti ad affrontarli. La scelta è di Prandelli, non sono questioni che mi competono. Allenare giovani talenti è eccitante, ma non bisogna pretendere che siano subito fondamentali. Il Mondiale è il torneo calcistico più importante e l’esperienza è fondamentale. Per questo conto sui calciatori che hanno già diverse presenze in nazionale nel loro curriculum. Con gli anni che passano, un tecnico rischia di perdere entusiasmo, energie e vitalità. Io mi auguro di aver conservato queste doti”. La migliore notizia per i Leoni è il recupero di Welbeck, che dunque affiancherà Lallana e Rooney nel trio alle spalle della punta centrale Sturridge, secondo lo schema 4-2-3-1. Il regista sarà come sempre Gerrard, grande protagonista della stagione come tutti i giocatori del Liverpool, mentre forse potrebbe essere la difesa il punto debole: per gli azzurri d'obbligo mettere in difficoltà Cahill e compagni.

In primo piano mettiamo Sterling, che ha ancora qualche possibilità di giocare titolare togliendo il posto a Lallana, che però è favorito in questo ballottaggio. Spicca poi la presenza del veterano Lampard, che a differenza di Gerrard non è più titolare ma resta comunque una risorsa molto importante. Segnaliamo infine il giovane talento Barkley, su cui gli inglesi puntano molto.

L'unico infortunato è Oxlade-Chamberlain: per il giocatore dell'Arsenal il discorso è simile a De Sciglio. Un infortunio nei giorni scorsi aveva fatto scattare l'allarme, ma il problema è meno grave del previsto. Niente da fare per oggi, ma il suo Mondiale potrà iniziare.